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collaboratore scolastico

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Il termine collaboratore scolastico fa riferimento a quella figura professionale che generalmente istituzioni, addetti ai lavori e persone comuni chiamavano semplicemente come “bidello”.
I collaboratori scolastici fanno parte del personale ATA, categoria usata per racchiudere tutto il personale amministrativo, tecnico e ausiliario che lavora all’interno dei vari istituti scolastici italiani, e che quindi fanno pare dei lavoratori assunti tramite bandi dal Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), che escono all’incirca ogni 3 anni come l’ultimo bando per personale ATA del 2021.

 

Lo Stipendio del Collaboratore Scolastico (CS)

Lo stipendio di un collaboratore scolastico sicuramente dipende dall’ammontare di ore in cui è chiamato a prestare il suo servizio e, quindi, dal tipo di contratto che viene stipulato.

 

Se facciamo riferimento al Contratto Collettivo Nazionale che si applica al Personale ATA, si evince che ad un collaboratore scolastico, assunto a tempo pieno, spetta uno stipendio annuo lordo di pari a circa 14.903 euro.

 

La retribuzione mensile di un bidello, considerando un totale di 13 mensilità, sarà quindi circa 1.100 euro netti. C’è anche da aggiungere che, se il collaboratore raggiungerà gli 8 anni di servizio, lo stesso stipendio riconosciuto sarà maggiore di quanto previsto.

 

Queste cifre, nel caso in cui un collaboratore scolastico fosse assunto a tempo ridotto, verranno ricalcolate in base al cumulo di ore di lavoro settimanali, ovvero quelle in cui – effettivamente – il dipendente è chiamato a svolgere le sue mansioni all’interno dell’istituto scolastico.

 

Le Mansioni del Collaboratore Scolastico

Le mansioni del collaboratore scolastico sono varie e per alcune c’è ancora un po’ di confusione, per cui dopo faremo chiarezza insieme basandoci sulla normativa vigente. In genere un collaboratore scolastico si occupa di:

 
  • Prestare assistenza alla persona rendendosi quindi disponibile in orario di lavoro per insegnanti, alunni e chiunque all’interno della scuola abbia bisogno del suo aiuto, anche nei confronti di persone con disabilità;
  • Seguire le disposizioni del dirigente scolastico e attenersi a quanto da questo stabilito in materia di organizzazione e amministrazione dell’istituto dove presta servizio;
  • Intervenire in caso di pronto soccorso tutte le volte in cui si verifica un incidente (di vario genere, natura ed entità), per evitare danni alla salute delle persone coinvolte e preservare la loro integrità psicofisica;
  • Tenere in ordine gli edifici che sono sotto la sua diretta responsabilità, rapportarsi con l’utenza di riferimento, fare da mediatore tra visitatori e personale docente, direttore scolastico e alunni stessi.
 

Le Mansioni Aggiuntive del Collaboratore Scolastico e l’Assistenza alla Persona: Facciamo Chiarezza

Prima di andare avanti dobbiamo chiarire cosa si intende per assistenza alla persona, poiché da questo punto sono nate non poche controversie.
Alcune mansioni che eseguono ogni giorno tantissimi bidelli, anche inconsapevolmente, come se fossero dei compiti previsti dal proprio profilo, potrebbero rappresentare dei situazioni limite: stiamo parlando per esempio della pulizia dei bambini dopo aver utilizzato i servizi igienici, oppure del compito di cambiare il pannolino all’allievo con disabilità.
Come spiegato nella Nota del Miur Prot. n.3390/2001:

 

“Per quanto riguarda le attività di ausilio materiale agli alunni portatori di handicap per esigenze di particolare disagio e per le attività di cura alla persona ed ausilio materiale nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale dell’alunno disabile, nelle scuole di ogni ordine e grado, tali mansioni rientrano tra le funzioni aggiuntive (allegato 6 punto 4 lettera b del CCNI e tabella D citata, ultimo capoverso).
Da assegnare prioritariamente per soddisfare tali esigenze e da remunerare con risorse contrattuali (Tabella D ultimo capoverso e Intesa MIUR-OO.SS del 9/11/2001). A tal fine, il Dirigente scolastico dovrà attivare le procedure previste dall’articolo 50 e dall’allegato 7 del CCNI 98-01. per l’attribuzione delle funzioni aggiuntive sulla base delle domande presentate, tenendo conto anche di quanto previsto dall’Intesa citata, che individua come esigenza prioritaria l’assistenza agli alunni disabili.
Per assicurare l’attività di cura alla persona ed ausilio materiale agli alunni disabili, qualora il numero delle funzioni aggiuntive assegnate sia insufficiente, si dovrà procedere all’erogazione di specifici compensi. In base a quanto previsto dall’ultimo capoverso della TAB. D citata e dal punto 3 dell’Intesa sopra indicata”.

 

Mansioni Aggiuntive del Collaboratore Scolastico: i Compiti Effettivi

Riportando in parole semplici quando espresso nella Nota del Miur Prot. n.3390/2001, la normativa sancisce un principio molto importante: il collaboratore scolastico non può e non deve mai cambiare il pannolino all’allievo disabile, poiché non rappresenta una figura specializzata, dunque non può svolgere questi compiti così peculiari che riguardano l’assistenza alla persona con disabilità.

 

C’è da fare anche un’ulteriore precisazione: quando la Nota del Miur specifica “nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale”, questo non comprende affatto il cambio del pannolino o la pulizia dopo aver utilizzato i servizi igienici, poiché si tratta di operazioni molto delicate e intime, per cui non rientrano assolutamente negli obblighi e le mansioni del collaboratore scolastico.

 

Qualora a un collaboratore scolastico o bidello fosse richiesto di svolgere una mansione del genere, può appellarsi alla normativa, precisando che una simile estensione del significato della norma sarebbe del tutto arbitraria e illegittima.

 

C’è però un’eccezione prevista per legge, infatti in alcune scuole tale mansione viene svolta dietro compenso: in questo caso rientra negli incarichi specifici di cui all’art. 47 e comporta l’accettazione da parte del collaboratore scolastico.

 

Come Aumentare il Punteggio in Graduatoria per i Collaboratori Scolastici

Ti stai chiedendo come aumentare il punteggio in graduatoria se sei un collaboratore scolastico? Non sei il solo, perché l’esigenza di avere punti in più non riguarda solo i docenti, ma anche tutto il personale ATA in generale.
Anche il collaboratore scolastico ha bisogno di avere una buona formazione e dei titoli di studio aggiornati, se vuole guadagnare posizioni nelle graduatorie di riferimento, così come altre figure professionali che operano all’interno della scuola.

 

Così come per i docenti, anche per i collaboratori scolastici infatti vengono poi assegnati dei punti per ogni titolo di studio o qualifica, che consentono di ottenere una determinata posizione in graduatoria ATA.
Andiamo a vedere nello specifico quali sono i titoli valutabili a punteggio, come definito nel decreto ministeriale 716/2014:

   

Tra questi, il modo più semplice ed efficace per aumentare i punti in graduatoria è sicuramente ottenere una certificazione informatica, un attestato fondamentale che è bene sia riconosciuto a livello internazionale, inoltre serve a provare la conoscenza dei principi fondamentali informatici e le abilità che servono per l’utilizzo di un PC e dei maggiori programmi per computer.

 

Ecco di seguito qualche corso di informatica con certificazione valido per aumentare il punteggio in graduatoria ATA.

 

Corso di Dattilografia Online

Il corso di Dattilografia Online ti permette di guadagnare 1 punto nella graduatoria per personale ATA. Il Corso di Dattilografia Online insegna a scrivere correttamente e velocemente con la tastiera del PC, utilizzando tutte e 10 le dita.

   

Corso EiPass per Personale ATA con Certificazione Collaboratore Scolastico

La certificazione Eipass per ATA permette di acquisire 0,60 punti per assistenti amministrativi, assistenti tecnici, cuochi o infermieri e fino ad un massimo di 0,30 punti per i profili di collaboratori scolastici, addetti alle aziende agrarie e guardarobieri.

   

Corso di Formazione per Docenti e Personale ATA Sul Rischio Biologico Covid elle Scuole e nei Servizi Educativi dell’Infanzia

Il Corso di Formazione per Docenti e Personale ATA Sul Rischio Biologico Covid elle Scuole e nei Servizi Educativi dell’Infanzia, redatto ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i., correttivo D.Lgs. 106/09 in riferimento al CS n. 44/2020 (Riaperture scolastiche dell’ISS), ha l’obiettivo di formare il personale scolastico per rispondere prontamente a casi sospetti/probabili e confermati di COVID-19, nonché di attuare strategie di prevenzione previste nei protocolli.

 

Il corso è interamente on line, compreso il Test Finale, inoltre costituisce quota per l’aggiornamento quinquennale dei lavoratori.

   

Vuoi saperne di più su come funziona il punteggio delle graduatorie ATA? Leggi la nostra guida su come aumentare il punteggio ATA.