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graduatorie ad esaurimento

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Quando si parla di graduatorie docenti si può perdere la testa tra sigle e acronimi, infatti ce ne sono di diverso tipo e tra queste figurano anche le Graduatorie ad Esaurimento, anche note come GAE.

 

Le suddette graduatorie per insegnanti raggruppano, su base provinciale, i docenti in possesso di abilitazione all’insegnamento che si sono inseriti nelle graduatorie prima del 2006, ossia l’anno in cui sono diventate a esaurimento e quindi chiuse ai nuovi inserimenti periodici.

 

Nell’attesa del prossimo aggiornamento, che avverrà nel 2022, è utile cercare di guardare da vicino la composizione e il funzionamento di queste graduatorie.

 

Ecco una serie di notizie e informazione utili a riguardo, per comprenderne meglio il funzionamento.

 

Docente inserito in graduatorie ad esaurimento mentre lavora in classe

Con l’acronimo GAE si ci riferisce alle Graduatorie di Esaurimento che raggruppano i docenti in possesso di abilitazione all’insegnamento antecedente al 2006.

 

Cosa Sono le Graduatorie a Esaurimento? A Cosa Servono?

La data del 2006 è significativa per il mondo delle graduatorie docenti: fino a quell’anno, infatti, in mancanza di concorsi a cadenza regolare, l’accesso alla carriera da docenti avveniva attraverso le cosiddette Graduatorie Permanenti.

 

Ma cosa sono quest’ultimo tipo di graduatorie per l’insegnamento? Nello specifico si tratta di liste docenti che, nel corso degli anni, erano arrivati a ottenere il punteggio per l’immissione al ruolo, che si acquisiva “sul campo” con supplenze e corsi di formazione.

 

Nel corso del tempo, però, le lamentele riguardo a questo metodo di immissione alla carriera da docente sono diventate sempre maggiori, per cui si è cercata una soluzione migliore, tra contenziosi e ricorsi per un sistema di accesso ritenuto poco chiaro.

 

Il primo tentativo in tal senso venne fatto proprio con l’istituzione delle Graduatorie a Esaurimento: in pratica con la legge 296/2006 le Graduatorie Permanenti vennero definitivamente chiuse e trasformate appunto in GAE.

 

Anche questo aggiustamento, ben presto, si è rivelato inutile. Altro fulcro della discordia era l’attribuzione del punteggio nonché quella delle supplenze.   Nel corso degli anni, quindi, magistratura e finanche la Corte Costituzionale sono state chiamate a esprimersi in merito, proprio per sottolineare l’importanza di tutto quello che ruota attorno al discorso dell’immissione di nuovi docenti nel sistema scolastico.

 

Da quel primo tentativo di cambiare le cose sono stati apportati ulteriori miglioramenti nel corso degli anni, ad esempio sono state modificate le modalità di scelta per la provincia di riferimento della graduatoria.   Con un decreto ministeriale del 2009 è stata data la possibilità agli aspiranti docenti iscritti nelle GAE di entrare anche in graduatorie di altre province rimanendo, però, in coda a prescindere dal punteggio maturato sino a quel momento.

 

Docente iscritta in graduatorie ad esaurimento gae che è riuscita ad ottenere l'immisione di ruolo

Con il tempo i criteri di selezione Docenti si sono perfezionati, per cui le Graduatorie Permanenti sono state chiuse e trasformante in GAE.

 

Anche questo tentativo è stato reputato inefficace purtroppo, tanto che il prevalere del criterio territoriale sul bagaglio professionale ha richiesto l’intervento del TAR per chiarire la diatriba.

 

Successivamente in materia si è espressa anche la Corte Costituzionale, che ha sancito che le Graduatorie a Esaurimento possono essere sì chiuse, ma al loro interno il sistema di avanzamento deve essere aperto e contendibile.

 

Attualmente le GAE sono su base provinciale e classe di concorso, inoltre vengono aggiornate ogni tre anni, come detto in precedenza.

 

Si deve notare che con queste graduatorie viene coperta la metà dei posti che, ogni anno, vengono autorizzati dal MEF, per cui il loro impatto è importante nel mondo dell’insegnamento e degli aspiranti docenti.

 

Le fasce delle GAE: quali sono? Chi ne fa parte?

Le Graduatorie ad Esaurimento sono divise in fasce, nello specifico ci sono 4 fasce delle GAE, vediamole insieme.

 
  • Prima Fascia GAE: sono inseriti quei docenti che, al momento dell’istituzione delle GAE, erano iscritti per soli titoli.
  • Seconda Fascia GAE: sono inseriti coloro i quali, al momento dell’istituzione delle graduatorie, erano in possesso sia dell’abilitazione che di 360 giorni di insegnamento.
  • Terza Fascia GAE: sono inseriti coloro i quali hanno potuto conseguire l’abilitazione all’insegnamento e inserirsi.
  • Quarta Fascia GAE: è la cosiddetta fascia aggiuntiva, quella che è stata istituita nel 2012 per “fini pratici”.
 

Al momento prima e seconda fascia sono esaurite, questo significa che tutti i docenti che vi erano iscritti hanno ottenuto l’immissione in ruolo e sono diventati docenti a tempo indeterminato.

 

Docente che apparteneva alla prima fascia delle GAE e che ha ottenuto l'immisione di ruolo mentre è in classe

La fasce delle GAE sono 4, ognuna con le sue peculiarità. Le prime due sono già andate esaurite.

 

Come Funzionano le Graduatorie GAE? Quando Vengono Utilizzate?

A questo punto è interessante capire come funzionano le graduatorie GAE. Come detto in precedenza, al momento le Graduatorie ad Esaurimento servono per inserire a tempo indeterminato i docenti nella scuola pubblica, fino a un massimo del 50% dei posti disponibili.

 

Questa non è la sola funzione però di questa tipologia di graduatorie per l’insegnamento: servono anche per designare i docenti per le supplenze al 31 agosto e al 30 giugno, infatti le GAE possono essere utilizzate anche per selezionare insegnanti per le supplenze brevi.

 

Le graduatorie docenti e le GAE: il ruolo delle graduatorie di inserimento nel sistema di reclutamento docenti

Quando si parla di sistema per ilreclutamento docenti si affronta, oggi più che mai, un discorso abbastanza complesso e articolato, perché sono diverse le possibilità esistenti per ottenere l’abilitazione o diventare un insegnante.

 

Ogni anno vengono rese disponibili delle cattedre nuove nelle scuole pubbliche, ciò significa che devono essere immessi in ruolo dei docenti, che otterranno l’incarico a tempo indeterminato.

 

Ad oggi il reclutamento di questi docenti avviene utilizzando diversi tipi di graduatorie, nello specifico:

  • Graduatoria ad esaurimento
  • Graduatoria di merito
  • Graduatorie provinciali
  • Graduatorie di istituto
 

In base al numero di posti disponibili vengono chiamati dei docenti: di questi il 50% viene chiamato dalle GAE e il 50% dalle graduatorie di merito, ossia quelle che racchiudono i vincitori di concorso.

 

La prima e la seconda fascia GAE sono state esaurite e questo significa che, come sottolineato in precedenza, tutti gli iscritti hanno ottenuto il loro posto a tempo indeterminato. Bisogna ricordare anche che le GAE esprimono una parte dei nomi dei docenti per le supplenze, anche per quelle brevi.

 

Insegnante che usa la LIM, uno degli ultimi a essere stato immesso di ruolo tramite Graduatorie ad Esaurimento

Le Graduatorie ad Esaurimento sono solo alcune delle graduatorie esistenti, anche se il 50% dei docenti che ottengono l’immissione di ruolo provengono dalle prime.

 

Differenza con le Graduatorie d’Istituto

Dopo aver delineato un quadro preciso di quelle che sono le GAE è interessante approfondire quelle che sono le differenze con le altre tipologie di graduatorie.

 

Sarà utile partire, quindi, dalla differenza tra GAE e Graduatorie d’Istituto (GI), ma prima iniziamo con il capire cosa queste ultime.

 

Si tratta, nello specifico, di quello che è lo strumento attraverso cui i dirigenti scolastici selezionano i docenti per le supplenze.

 

La differenza tra le due tipologie può sembrare molto lieve, anche se non è così. Volendo ricapitolare possiamo dire che le GAE vengono utilizzate sia per le supplenze che per l’immissione in ruolo del 50% dei docenti da nominare in un anno, mentre le GI servono solo per le supplenze.

 

Ricordiamo che gli iscritti nelle Graduatorie a Esaurimento vengono automaticamente iscritti anche nella prima fascia delle Graduatorie di Istituto, per la classe di concorso per cui hanno l’abilitazione, ma non finisce qui: hanno anche diritto a entrare nella terza fascia per le altre classi di concorso.

 

L’ultima differenza da menzionare sta nel fatto che nelle GAE si può selezionare solo una provincia, mentre nelle GI se ne possono selezionare anche diverse, un aspetto di cui sicuramente bisogna tenere conto.

 

Docente donna inserita in Graduatoria ad esaurimento che tiene in mano una cartella

La differenza tra GAE e GPS riguarda la priorità con cui vengono selezionati i docenti per le supplenze.

 

Differenza con le graduatorie GPS

Le Graduatorie Provinciali per Supplenze (GPS) sono un tipo di graduatorie su base provinciale utilizzate per le supplenze annuali, che vanno dal 31 agosto al 30 giugno. Anche in questo caso è interessante capire quelle che sono le differenze con le GAE, dato che entrambe riguardano insegnanti non di ruolo.

 

Le GPS sono nate lo scorso anno e altro non sono che elenchi di insegnanti che vengono redatti su base provinciale, in base a posti comuni e di sostegno. Anche queste graduatorie sono utilizzate per le supplenze al 30 Giugno e al 31 Agosto.

 

La peculiarità delle GPS è che vengono movimentate se le GAE sono esaurite per mancanza di docenti interessati a coprire la supplenza, dunque entrano in gioco in un secondo momento, mentre alle GAE è ancora riconosciuta una certa priorità, almeno finché non saranno esaurite definitivamente.

 

Novità su Graduatorie ad Esaurimento: prossimo aggiornamento nel 2022

Dopo aver chiarito tutto il necessario sulle GAE e le altre tipologie di graduatorie è importante anche analizzare le novità sui prossimi aggiornamenti. Si tratta, del resto, della notizia che tutti i docenti – e aspiranti tali – attendono.

 

Quando verranno aggiornate le GAE? Sono in tanti a porsi la domanda ed è, quindi, importante dare una risposta accurata e precisa.

 

Per capirlo bisogna fare riferimento all’ordinanza ministeriale 60/2020: in quest’ultima viene esplicitata la necessità di allineare quelle che sono le procedure di aggiornamento delle GAE con le GPS e con le GI.

 

L’ultimo aggiornamento delle Graduatorie a Esaurimento è avvenuto nel 2019, mentre il prossimo è previsto per il 2022. In questa data verranno aggiornate anche le GPS , così da creare l’allineamento di cui sopra parlavamo e stabilito nell’O.M. 60/2020.

 

Dopo questo aggiornamento cosa succederà alle GPS? Per le Graduatorie Provinciali per Supplenze tutto tornerà come prima e l’aggiornamento sarà nuovamente triennale come in precedenza.

 

Attenzione però: quello su cui vale la pena soffermarsi è capire cosa succederà alle GAE dopo l’aggiornamento del 2022. Ricordiamo che si tratta di graduatorie chiuse e che andranno via via ad esaurirsi, anche se al loro interno, comunque, sono previsti degli aggiornamenti che continueranno con cadenza triennale.

 

Perché è importante tenere a mente questo aspetto delle GAE? Perché chi ne fa parte può continuare a presentare, ogni tre anni, i nuovi titoli conseguiti nel frattempo, così da aumentare il suo punteggio in graduatoria docenti. Ad oggi ci sono circa 30.000 insegnanti nelle GAE.

 

Cosa fare per prepararsi al prossimo inserimento in GAE nel 2022

Quando nel 2022 ci sarà il prossimo aggiornamento GAE sarà possibile ottenere un aumento di punteggio, facendo così un balzo in avanti in graduatoria. Qual è il modo migliore e più semplice per raggiungere questo obiettivo? Presentando i nuovi titoli ottenuti nel frattempo.

 

Si tratta di una prospettiva molto interessante per quei docenti che aspirano a migliorare la posizione in GAE, e che vogliono dunque cercare di arrivare quanto prima possibile all’immissione in ruolo. Naturalmente per farlo bisogna formarsi.

 

Per un docente la formazione dovrebbe essere sempre al primo posto, poiché è solo con l’aggiornamento e con l’acquisizione di nuove competenze che si migliora. Oltre all’esperienza sul campo, in classe e in cattedra, sarà fondamentale non fermarsi e aggiornarsi sempre, anche attraverso:

 

Da questo punto di vista Alteredu è il partner ideale per ogni docente che ambisce a migliorare la sua posizione e ad acquisire nuove competenze. L’offerta formativa per il mondo scuola, sempre in costante evoluzione, è tra le più ricche sul mercato.

 

Tra i migliori corsi Alteredu riconosciuti dal MIUR ci sono, ad esempio, il Corso di Dattilografia, la Certificazione Informatica IIQ Advanced, la Certificazione Pekit Expert, i Corsi LIM, Tablet, Coding, EIPASS, i corsi 24 CFU per l’insegnamento e così via.

   

Si tratta di un’offerta variegata e professionale, che permette di apprendere ciò che si desidera direttamente online e senza l’obbligo di frequenza in classe. In questo periodo storico di tratta di un vantaggio molto importante dato che la presenza in classe potrebbe essere difficoltosa.

 

Non solo. I corsi Alteredu permettono di ottenere tutti i riconoscimenti necessari per essere spendibili per l’ottenimento di un avanzamento in graduatoria.

 

Un vero must per tutti i docenti che sperano di fare carriera nel mondo della scuola, che può essere una giungla, e che vogliono acquisire competenze sempre nuove e un punteggio da fare invidia.

   

FAQ sulle Graduatorie a Esaurimento

C’è ancora qualcosa da dire sulle GAE, si tratta di informazioni molto specifiche e domande di settore, che abbiamo raccolto in questa sezione FAQ.

 
Cosa significa essere inseriti come riserva in GAE?

Quando vennero chiuse le GAE venne data la possibilità agli aspiranti docenti iscritti a un corso abilitante che, però, non avevano ancora ottenuto il titolo e l’abilitazione di inserirsi nelle graduatorie con riserva.

Al conseguimento del titolo, quindi, questi avrebbero dovuto sciogliere la riserva rientrando in graduatoria a tutti gli effetti poiché in possesso dell’abilitazione necessaria.

Ricapitolando, potranno chiedere lo scioglimento della riserva quei docenti iscritti nelle graduatorie GAE che hanno ottenuto il conseguimento del titolo alla data di scadenza della presentazione della domanda.

Non solo. Potranno richiederlo anche quei docenti che hanno superato in maniera positiva l’esame di ammissione alle scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario ma che, dopo l’iscrizione, hanno sospeso la frequenza per poi abilitarsi tramite il tirocinio formativo attivo (TFA).