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Aspirante docente mentre frequenta un corso per i 24 cfu per insegnare

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Vuoi scalare le graduatorie docenti? Allora ti serve sapere cosa sono i 24 CFU per l’insegnamento e come fare per ottenerli, dato che sono un requisito importantissimo per poter diventare un insegnante e partecipare ai relativi concorsi pubblici.

 

Chiunque voglia partecipare al prossimo concorso docenti dovrebbe conoscere da vicino l’importanza di questi 24 crediti formativi, regolamentati nel D.Lgs n° 59 del 13 aprile 2017, il cosiddetto Decreto 24 CFU del Ministero dell’Istruzione (Miur).

 

Guarda il video sui 24 CFU!

 

Cosa sono i 24 CFU per l’insegnamento? A cosa servono?

Guardiamo questi 24 crediti formativi da vicino, così da capire di cosa si tratta e a cosa servono, ma per poterlo fare è necessario prendere due riferimenti normativi che sono il D. Lgs. 59/2017 e il DM 616/2012 .

 

Si tratta di un passaggio legislativo fondamentale, perché è con queste leggi che è stato introdotto l’obbligo dei 24 crediti CFU, oltre a essere regolato nel dettaglio.

 

docente in classe dopo avere ottenuto i 24 cfu per insegnare

I 24 CFU servono a dimostrare le proprie capacità nelle diverse aree necessarie per l’insegnamento

 

Fino a qualche anno fa per ottenere una cattedra era sufficiente un titolo di studi in linea con la materia che si voleva insegnare, ma adesso non è più così.

 

La questione in realtà è dibattuta ancora oggi, in particolare per quanto riguarda l’uso del termine abilitazione, che nel mondo della scuola ha un doppio significato:

 
  • definire i requisiti di accesso a un concorso pubblico,
  • indicare il tipo di qualifica necessaria per l’iscrizione alle graduatorie d’istituto di II fascia, che sono riservate ai docenti abilitati.
 

Oggi può accedere a un concorso docenti anche chi possiede un titolo idoneo e 24 crediti nei settori delle metodologie didattiche e in alcuni settori scientifico disciplinari (SSD) come pedagogia, antropologia, psicologia.

 

Per quel che concerne le metodologie e le tecnologie didattiche è importante dimostrare di avere anche delle competenze di didattica digitale, di cui tanto si parla sia nel Decreto di riferimento che in questo periodo.

 

Si tratta, quindi, di crediti che devono essere ottenuti per dimostrare le proprie capacità in diverse aree necessarie per l’insegnamento. Un netto cambiamento rispetto al passato, che però permette di accertare che i docenti siano sempre più competenti e ben formati così come richiesto dalla scuola di oggi che non è più quella di un tempo.

 

Quali sono le materie dei 24 CFU? Quali sono i codici corrispondenti?

Quali e quanti CFU devono essere ottenuti per poter partecipare al prossimo concorso scuola? Per rispondere alla domanda è necessario fare riferimento alla tabella del Ministero dell’Istruzione(MIUR) in materia e alle note ad essa allegate.

 

Nella tabella in questione sono specificati tutti i Settori Scientifico Disciplinari necessari per l’ottenimento dei 24 crediti per insegnare.

 

Nello specifico, ecco gli SSD da prendere in considerazione:

 
  • M-PED: Pedagogia, Pedagogia Speciale e Didattica dell’Inclusione
  • M-PSI: Psicologia
  • M-DEA/01, M-FIL/03, L-ART/08: Antropologia
  • M-PED/03 e M-PED/04: Metodologie e Tecnologie didattiche generali
 

Sarà necessario ottenere competenze in almeno 3 dei 4 ambiti. Gli obiettivi formativi previsti devono essere certificati. Per questo motivo sarà necessario che vengano indicati gli insegnamenti e le attività formative sostenute, inoltre si dovranno anche indicare i settori, i voti e i crediti acquisiti.

 

docente che ha ottenuto i 24 cfu mentre insegna in una classe della scuola primaria

I Settori Scientifico Disciplinari sono 4. Sarà necessario ottenere competenze in almeno 3 dei 4 ambiti.

 

Stando alla normativa vigente in materia, i 24 crediti e il loro raggiungimento, così come quello di tutti gli obiettivi di formazione previsti, devono essere certificati da una istituzione universitaria o dall’AFAM. Senza questa certificazione non sarà possibile farli valere per il concorso per docenti.

 

Se si è in possesso di precedenti CFU conseguiti nel corso del percorso universitario o AFAM. allora sarà possibile farli riconoscere come previsto dalla normativa, deve essere però richiesta una specifica certificazione dei crediti formativi.

 

Si noti che sarà necessario possedere almeno 6 CFU in almeno 3 ambiti disciplinari tra quelli sopra elencati. Si deve anche ricordare che quando si vuole prendere parte al concorso per docenti sarà necessario possedere sia i titoli di accesso per le classi di concorso di proprio interesse, sia i 24 CFU di cui stiamo parlando. Senza questi requisiti è impossibile.

   

Chi deve ottenere i 24 crediti formativi? Chi invece non ne ha bisogno?

I 24 crediti formativi sono importantissimi, ma attenzione a capire chi deve obbligatoriamente possederli e chi, invece, non ne ha bisogno. Si tratta di una domanda importante a cui è necessario trovare risposta.

 

Come detto si tratta di un requisito fondamentale per chi decide di sottoporsi al concorso docenti, tuttavia non tutti hanno l’obbligo di ottenere questi crediti.

 

Nello specifico i docenti abilitati e che hanno già tre annualità di servizio possono partecipare al concorso straordinario, senza bisogno di dimostrare di essere in possesso di questi 24 crediti formativi.

 

Come accennato in precedenza i CFU sono però necessari in altre determinate situazioni, come ad esempio quando si desidera partecipare al concorso straordinario per la scuola secondaria: in questo caso si deve dimostrare di essere in possesso dei crediti sia nel caso in cui si risulti vincitori che idonei.

 

Per quel che concerne il concorso ordinario per la scuola secondaria i laureati dovranno conseguire i 24 CFU, mentre i diplomati ITP non hanno l’obbligo.

 

Attenzione però: chi partecipa la prova scritta della procedura straordinaria per l’abilitazione all’insegnamento deve ottenere i crediti in questione.

 

Infine c’è un ultimo caso in cui i CFU sono importanti, ovvero per dimostrare di essere in possesso dei crediti per le graduatorie d’istituto di III fascia.

 

insegnante abilitata e con 24 cfu in classe mentre scrive alla lavagna

I docenti abilitati e chi ha già tre annualità di servizio non hanno bisogno di dimostrare di essere in possesso dei 24 CFU

 

Focus sui 24 CFU per diplomati ITP: un caso particolare

Come detto quello dei CFU e diplomati ITP è un caso particolare, che deve essere approfondito affinché diventi più chiaro.

 

I diplomati ITP devono seguire delle regole diverse se desiderano partecipare al concorso ordinario per la scuola, a quello straordinario o inserirsi nelle graduatorie di III fascia.

 

Ricordiamo che i diplomati ITP hanno conseguito un diploma tecnico-pratico ed è per questo motivo che sono considerati in maniera diversa rispetto agli altri.

 

Ecco le regole principali regole che devono seguire:

 
  • Per i diplomati ITP che vogliono partecipare al concorso ordinario per posto comune, per le scuole medie o superiori, sarà sufficiente solo il diploma e non dovranno dimostrare di aver conseguito i 24 crediti formativi.
  • Se si ambisce a un posto di sostegno, oltre al diploma, vale anche il corso di specializzazione TFA sostegno, che è specifico.
 

Attenzione a ricordare che le suddette regole saranno in vigore fino al 2024/25: da quel momento cambieranno le norme e per i diplomati ITP sarà necessario essere in possesso di una laurea o diploma AFAM, dei 24 CFU e dell’abilitazione alla classe di concorso.

 

Riguardo invece l’abilitazione dei diplomati ITP, questi ultimi per partecipare al concorso straordinario dovranno presentare il loro diploma, valido per l’insegnamento, e dovranno dimostrare di avere tre anni di servizio su posto comune o di sostegno.

   

davanti a una lavagna un diplomato ITP, che è esentato dall'acquisizione dei 24 cfu

Abbiamo analizzato il caso particolare dei diplomati ITP. Adesso scopriamo come acquisire i 24 CFU

 

Come si possono acquisire i 24 CFU per insegnare?

 

La procedura per ottenere i 24 CFU

I 24 CFU sono fondamentali e presto lo saranno anche per i diplomati ITP, come abbiamo spiegato nel capitolo precedente di questa guida. Come fare allora per acquisire i 24 crediti per insegnare? Siamo certi che in tanti si stanno ponendo questa domanda.

 

Se sei un aspirante docente, del resto, si tratta della chance della vita: partecipare ai concorsi, avere la possibilità di rientrare in graduatoria è tutto ciò che si desidera per poter fare carriera.

 

Per questo motivo è molto importante cercare di fare chiarezza, indicando l’iter preciso per acquisire i 24 CFU per insegnare di cui si sta parlando.

 

Per ottenerli ci si deve rivolgere alle Università o all’AFAM: si tratta degli unici enti che possono attivare corsi per i 24 CFU.

 

Chi desidera ottenere i crediti online può tirare un sospiro di sollievo però: per la metà dei CFU, infatti, non è richiesta la presenza.

 

Se invece sei quasi alla fine della tua vita universitaria e vuoi diventare un docente, sappi che esiste un percorso specifico per i laureandi: questi ultimi, grazie alle università, possono conseguire i crediti in un semestre così da averli già in proprio possesso per un futuro concorso.

 

Quanto costa ottenere i 24 crediti?

Se ti stai chiedendo quanto costa acquisire i 24 CFU sappi che esiste un tetto massimo di 500 euro, che è stato fissato dal MIUR per questo tipo di spesa, in modo da evitare aste e speculazioni, tutelando così anche il portafoglio di ogni aspirante docente.

 

Quanto tempo ci vuole per ottenere 24 crediti formativi per insegnare?

Altra domanda che ci si pone spesso è proprio questa: quanto tempo ci vuole per acquisire i crediti per l’insegnamento? Anche in questo caso avere una risposta chiara è fondamentale, perché spesso ci si ritrova a fare delle vere e proprie corse contro il tempo.

 

Per conseguire il tutto è necessario calcolare un tempo variabile, sia perché è necessario prendere in considerazione la mole di materie da studiare, sia perché bisogna tener conto regole dell’Università, che possono far varirare, ad esempio, il numero di appelli per dare un esame o l’inizio e la fine della sessione.

 

Il consiglio è quello di informarsi in anticipo, così da non avere delle brutte sorprese, come ad esempio scoprire troppo tardi che per alcuni esami è previsto un salto d’appello in caso di bocciatura.

 

Docente di informatica tiene una lezione in un aula PC con gli alunni

Se hai già ottenuto i 24 CFU, puoi certificarli e riconoscerli

 

Come certificare i CFU già acquisiti?

Chi ha dei CFU già acquisiti e deve certificarli in che modo deve procedere? Questo quesito se lo pongono in molti perché non è sempre chiaro cosa fare e come comportarsi in questi casi.

 

Tuttavia, quando si parla di crediti, insegnamento e concorsi è sempre bene avere le idee chiare così da non rischiare di perdere quella che potrebbe essere l’opportunità della propria vita, quella in grado di dare nuovo slancio alla propria carriera.

 

Naturalmente, come detto in precedenza, si possono avere dei crediti già acquisiti grazie al proprio percorso di studi. Se nel percorso di laurea si sono seguiti corsi ed esami che hanno portato all’acquisizione dei 24 crediti necessari, è possibile che questi vengano riconosciuti senza altri esami.

 

Sarà necessario, però, che siano certificati da un’Università o AFAM, che dovrà rilasciare una specifica certificazione di conformità degli obiettivi formativi e contenuti didattici.

 

Attenzione però: si deve sempre ricordare che anche in presenza della corrispondenza dei settori disciplinari non è automatico ottenere il riconoscimento, poiché materie e programma per ogni singola materia potrebbero essere differenti, occorre quindi prestare sempre molta attenzione quando si inizia questo percorso di riconoscimento.

 

I corsi per l’ottenimento dei 24 CFU per l’insegnamento proposti da Alteredu

Quando si sceglie un ente formatore è importante selezionare solo il migliore, per evitare perdite di tempo e denaro. Si tratta di un consiglio che non vale solo in questo caso, ma sempre, questo perché per formarsi in maniera accurata sarà necessario apprendere la teoria, fare pratica e acquisire tutte le competenze necessarie.

 

Questo vale più che mai quando si parla di un corso propedeutico per l’insegnamento nella scuola, ecco perché i corsi Alteredu per l’ottenimento dei 24 CFU per l’insegnamento sono la miglior soluzione possibile. Nello specifico, il corso online per i crediti formativi in questione è valido e verificato, inoltre è stato scelto già da tantissimi aspiranti docenti che desiderano accedere al concorso.

     

Così come esplicitamente previsto dalla normativa in materia, il corso è studiato in modo tale da dare ciò che serve.

 

Il consiglio, quindi, è quello di frequentarlo così da avere i crediti necessari per l’inserimento in graduatoria. Il corso si svolge in parte online e questo è un grande vantaggio, poiché permette a tutti di seguire da casa propria senza necessità di spostarsi per raggiungere una sede fisica.

 

Chi ha un titolo di laurea idoneo può accedere al prossimo concorso docenti ottenendo i 24 CFU nei settori psicologia, pedagogia, antropologia e metodologie didattiche.

 

Il corso di cui si parla, rispettoso di quelle che sono le specifiche e stringenti direttive del MIUR in materia, si divide in una parte online e in una parte da frequentare in presenza.

   

Questo significa che 12 crediti formativi verranno acquisiti con la modalità di e-learning comodamente da casa proprio, mentre altri 12 crediti formativi potranno essere conseguiti presso qualsiasi sede eCampus sul territorio nazionale.

 

Si tratta di un’ottima soluzione pensata per chi ha bisogno di ottenere questi 24 crediti che sono necessari per poter accedere ai tanto ambiti concorsi per la scuola pubblica in maniera comoda e veloce. In questo modo sarà possibile anche ottimizzare tutti i tempi così da non rischiare di ritrovarsi a ridosso del concorso senza il riconoscimento dei crediti per insegnare in questione.

 

Il corso ha una durata di 1500 ore e un costo di 500 euro. Si tratta, quindi, di una possibilità per ottenere tutto il necessario e farsi strada nelle graduatorie così da provare a realizzare il proprio obiettivo: quello di insegnare nella scuola pubblica.

 

Iscriversi al corso in questione, proposto da un ente serio come Alteredu già riconosciuto dal MIUR, permette di avere la migliore formazione possibile e le migliori basi per affrontare il concorso, le graduatorie e l’insegnamento.