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Cosa trovi in questo articolo

L’RSPP è la figura prevista dal D.Lgs. 81/08 che, all’interno dell’azienda, ha il compito di coordinare e monitorare le attività di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. 

 

Tale figura può essere individuata tra i dipendenti dell’azienda stessa sulla base di specifiche competenze ed esperienze, oppure può essere nominata dall’esterno. I criteri che un RSPP deve possedere sono specificati nell’art. 33 del D.Lgs. 81/08. 

 

Per svolgere il ruolo di RSPP è necessario avere una preparazione tecnico-scientifica che consenta di acquisire adeguate conoscenze di organizzazione del lavoro, ergonomia, psicologia applicata al lavoro, igiene del lavoro, tossicologia, primo soccorso. Inoltre, bisogna possedere buone capacità organizzative e una spiccata capacità di relazionarsi con gli altri. 

 

All’interno di questo articolo vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti RSPP che consentono di andare a ricoprire questa figura in azienda sia come personale interno che come consulente esterno.

 

I requisiti per diventare RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)

Per diventare RSPP è necessario possedere un titolo di studio non inferiore al diploma. Se la persona non possiede questo titolo di studio, deve dimostrare una comprovata esperienza nel ruolo di RSPP di almeno 6 mesi. 

 

La persona deve, inoltre, essere in possesso dell’attestato di frequenza di corsi di formazione specifici per RSPP e possedere l’attestato di aggiornamento quinquennale per RSPP.

 
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Per diventare RSPP è necessario possedere un titolo di studio non inferiore al diploma

I requisiti per RSPP Esterno e RSPP Interno: c’è differenza o sono gli stessi?

I requisiti per ricoprire la figura di RSPP interno e di RSPP esterno sono identici. Non vi è alcuna differenza.

 

I requisiti per diventare RSPP Datore di Lavoro

L’articolo 34 del Testo Unico sulla Sicurezza definisce i casi in cui il datore di lavoro può ricoprire anche l’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

 

Nello specifico, i due incarichi possono coincidere nei casi in cui il datore di lavoro sia a capo di un’azienda che abbia al massimo 30 dipendenti, di aziende artigiane e industriali, di aziende agricole e zootecniche con un massimo di 10 dipendenti o di aziende ittiche con un massimo di 20 addetti.

 

In base alla normativa SEVESO (Art. 1 del Decreto Legislativo numero 334/99) sono escluse da questa regola le attività soggette all’obbligo di dichiarazione o notifica, centrali termoelettriche, impianti o laboratori nucleari, aziende estrattive ed altre attività minerarie, per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri, munizioni, strutture di ricovero.

 

Tuttavia, è importante considerare che la possibilità per il datore di lavoro di ricoprire anche l’incarico di RSPP vale solo per le piccole imprese. Le aziende più grandi dovranno necessariamente avere un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione separato anche se il titolare ricopre un altro ruolo all’interno dell’azienda. In questo modo si garantisce che all’interno di queste organizzazioni ci sia sempre qualcuno la cui responsabilità principale sia la sicurezza dei lavoratori.

 

In ogni caso, anche il datore di lavoro per poter ricoprire l’incarico di RSPP, deve rispettare i requisiti richiesti per tale incarico citati in precedenza.

 

I requisiti per diventare RSPP a Scuola

Il Dirigente Scolastico ha la responsabilità di affidare la funzione di RSPP all’interno dell’istituto a personale in possesso dei requisiti richiesti e che si dichiarino disponibili a ricoprire tale incarico. 

 

Nel caso in cui non sia disponibile tale personale, il Dirigente Scolastico può attivare una convenzione con un esperto esterno libero professionista. 

 

La funzione di RSPP è importante per mantenere un ambiente sicuro e sano all’interno della scuola. Tale funzione comprende la creazione e l’implementazione di procedure per ridurre gli incidenti e i rischi, nonché la tenuta di registri accurati degli eventi accidentali che eventualmente si dovessero verificare. 

 

L’RSPP è anche responsabile di condurre ispezioni regolari sulla sicurezza e di fornire formazione al personale e agli studenti su come svolgere i propri compiti in sicurezza. 

 

Affidando questa funzione chiave a personale qualificato, il dirigente scolastico può garantire un funzionamento regolare ed efficiente dell’istituto.

 

Per ricoprire il ruolo di RSPP è necessario soddisfare i requisiti citati in precedenza per tale incarico.

 

La formazione per diventare Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

La figura del RSPP è obbligata a frequentare un corso di formazione iniziale strutturato in 3 moduli.

   

I requisiti per accedere al Corso di RSPP – Modulo A

Il modulo A rappresenta un corso introduttivo alla figura di RSPP e gli obiettivi di apprendimento riguardano le conoscenze di base sui temi della prevenzione. 

 

Tale modulo ha una durata complessiva di 28 ore e prevede un esame di idoneità al termine delle ore di lezione. 

 

Per accedere al Modulo A, il requisito minimo è un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore come previsto dal comma 2 dell’articolo 32 del D.Lgs. 81/08

 

Una volta completato, il Modulo A è propedeutico ai moduli successivi necessari per ricoprire l’incarico di RSPP.

   

I requisiti per accedere al Corso di RSPP – Modulo B

Il Modulo B della formazione richiesta per diventare RSPP è orientato alla risoluzione dei problemi, all’analisi e alla valutazione dei rischi e alla pianificazione di adeguati interventi di prevenzione per le attività aziendali.

 

Possono frequentare il Modulo B coloro che hanno frequentato il Modulo A o che ne sono esonerati. 

 

Il Modulo B è anche propedeutico alla frequenza dei corsi di specializzazione per i settori che lo richiedono (ad esempio, il Modulo SP1 per la pesca e l’agricoltura, Sp2 per i cantieri, Sp3 per la sanità e Sp4 per il settore chimico). 

   

I corsi aggiuntivi e obbligatori per integrare la formazione del Modulo B per RSPP

Dopo aver completato il Modulo B, i partecipanti potranno frequentare i corsi di specializzazione settoriale. Questi corsi sono progettati per fornire le conoscenze e le competenze necessarie per lavorare in sicurezza nell’ambito scelto. 

 

I corsi di specializzazione sono obbligatori per chi desidera lavorare in determinati settori, e il completamento del Modulo B è il primo passo per poterli frequentare.

 

La durata di questi corsi varia a seconda del settore. L’agricoltura e la pesca richiedono 12 ore, le cave e le costruzioni 16 ore, l’assistenza sanitaria residenziale 12 ore mentre il settore chimico e petrolchimico 16 ore. 

         

Chi lavora nei settori dell’agricoltura e della pesca, delle cave e delle costruzioni, dell’assistenza sanitaria residenziale o dei siti chimici e petrolchimici deve essere adeguatamente formato per gestire i rischi specifici del proprio ambito di attività. 

 

I requisiti per accedere al Corso di RSPP – Modulo C

Il modulo C è il corso di specializzazione per RSPP e si occupa degli aspetti gestionali e relazionali della prevenzione, come la progettazione dei processi formativi, l’organizzazione aziendale attraverso i sistemi di gestione, la comunicazione e la collaborazione degli attori della prevenzione, ecc.

 

La partecipazione al modulo C è possibile solo dopo aver frequentato o essere stati esonerati dal corso del modulo A. Si sottolinea inoltre che è possibile frequentare il modulo C prima di aver seguito il modulo B.

   
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La figura del RSPP è obbligata a frequentare un corso di formazione iniziale strutturato in 3 moduli: A,B e C

FAQ sui requisiti per RSPP

Vediamo ora alcune domande frequenti che gli utenti si pongono spesso nel momento in cui cercano informazioni a riguardo della figura di RSPP.

 

Chi può diventare RSPP?

L’incarico di RSPP può essere ricoperto da un dipendente dell’azienda o da un consulente esterno o dal Datore di Lavoro stesso, a seconda delle situazioni previste dalla normativa. 

 

Per ricoprire l’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è necessario possedere un titolo di studio non inferiore al diploma di scuola media superiore, ai sensi degli articoli 31 e 34 del D.Lgs. 81/08. Viene, inoltre, richiesta la partecipazione obbligatoria ad un corso di formazione iniziale e agli aggiornamenti quinquennali.

 

Qual è la funzione del RSPP?

Il RSPP è colui che valuta i fattori di rischio presenti all’interno di un’attività lavorativa e che progetta e pianifica il programma di miglioramento per garantire la sicurezza dei lavoratori. 

 

Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione è tenuto, inoltre, a partecipare, insieme al medico competente e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, alla riunione periodica indetta annualmente dal datore di lavoro. Questa riunione è importante perché consente di rivedere tutte le procedure e i sistemi di salute e sicurezza in vigore e di individuare le aree in cui è possibile apportare miglioramenti. Inoltre, offre a tutti i soggetti coinvolti l’opportunità di porre domande e di esprimere eventuali dubbi.

 

Chi può fare RSPP Interno?

La figura di RSPP interno può essere ricoperta sia da un dipendente diretto dell’azienda che dal datore di lavoro stesso nelle situazioni espressamente previste dalla normativa. In ogni caso, tale rappresentante deve rispettare i requisiti richiesti per ricoprire tale incarico.

 

Chi può fare RSPP Esterno?

Chiunque può ricoprire la funzione di RSPP esterno per un’azienda a patto di rispettare i requisiti previsti dall’art. 32 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., integrato dai requisiti presenti nell’Accordo siglato in Conferenza Stato-Regioni il 7 luglio 2016.

 

Quale legge riporta i requisiti del RSPP?

Il Decreto Legislativo 81/08, noto anche come “Legge sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro“, stabilisce requisiti e doveri dettagliati per la figura di RSPP (Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione), ovvero il responsabile della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro.

 

L’articolo 32 del decreto elenca specificamente le “competenze e i requisiti professionali” che un RSPP deve possedere, tra cui una conoscenza approfondita delle questioni e delle normative in materia di sicurezza sul lavoro.

 

Quanto dura l’attestato di RSPP?

La durata del corso di aggiornamento è legata al livello di rischio a cui appartiene l’azienda. La validità è sempre di 5 anni. Questo per garantire che i dipendenti siano aggiornati sulle migliori pratiche e procedure. Ciò consente, inoltre, alle aziende di rivedere e adeguare i propri protocolli di sicurezza in base alle necessità.

 

Quanto dura l’incarico di RSPP?

Non c’è una scadenza normativa per il mandato della figura di RSPP. I termini dell’impegno sono definiti nel contratto tra le parti, che può specificare una data di termine per il mandato. Se nel contratto non è specificata alcuna data specifica, l’impegno rimarrà in vigore a tempo indeterminato fino a quando non sarà risolto da una delle parti.

 

Chi è esonerato dal Corso RSPP?

Ci sono alcune figure in possesso di determinati titoli di studio che sono esonerati dall’obbligo di seguire il modulo A del corso RSPP. In particolare, tale esenzione riguarda chi ha conseguito le seguenti tipologie di lauree:

 
  • L7 ingegneria civile e ambientale
  • L8 ingegneria dell’informazione
  • L9 ingegneria industriale
  • L17 scienze dell’architettura
  • L23 scienze e tecniche dell’edilizia
  • LM26 ingegneria della sicurezza
 

In ogni caso, però, la figura del RSPP è tenuta a seguire i corsi di aggiornamento obbligatori ogni 5 anni.

 

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