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Cosa trovi in questo articolo

In sostituzione del personale ausiliario, a partire dal 2001 è stata prevista la figura dell’OSA o operatore socio assistenziale, una figura professionale la cui attività è finalizzata al recupero ed al mantenimento del benessere psicofisico dell’assistito. 

 

Per lo svolgimento di questa professione è richiesta una qualifica professionale che si ottiene in seguito alla frequenza di corsi di formazione in presenza oppure corsi online il cui scopo è quello di preparare l’OSA da un punto di vista tecnico e pratico. Per la formazione pratica è previsto un tirocinio da svolgersi presso enti pubblici o strutture private convenzionate che serve per permettere al futuro OSA di acquisire le competenze sul campo. 

 

Per garantire il benessere psicofisico del soggetto parzialmente o totalmente non autosufficiente l’OSA deve occuparsi della sua assistenza e sicurezza, deve fornire supporto nel soddisfacimento dei bisogni primari come la vestizione, la movimentazione o la somministrazione dei pasti ed occuparsi della pulizia degli ambienti, oltre che saper collaborare con altre figure professionali quali infermieri, medici, OSS, educatori ed assistenti sociali. 

 
In sostituzione del personale ausiliario, a partire dal 2001 è stata prevista la figura dell’OSA o operatore socio assistenziale

Chi è e Cosa Fa l’OSA (Operatore Socio-Assistenziale)

L’OSA o operatore socio assistenziale è una figura professionale il cui compito è assistere e supportare i pazienti garantendo loro benessere psicofisico. Prevista per la prima volta nel 2001, quella dell’OSA è una figura di tipo ausiliario che è stata introdotta in sostituzione di una precedente figura professionale, l’ausiliare sanitario. Per poter svolgere la propria attività l’OSA deve aver ottenuto un attestato di qualifica grazie al quale ha la possibilità di lavorare nelle case di riposo e di cura, nelle comunità di recupero, nei centri per anziani , sotto cooperativa, al domicilio o ancora in ospedale. 

 

Le mansioni di un OSA possono variare in base al contesto in cui lavora ma in tutti i casi è necessario sia in possesso di competenze teoriche, tecniche e relazionali. Un operatore socio assistenziale ha il compito di assistere il paziente dal punto di vista della movimentazione e dei bisogni primari ma anche sotto l’aspetto sociale per affiancarlo nel percorso utile a mantenere solide le sue relazioni con la famiglia e con la sua rete sociale.

 

Le Principali Mansioni dell’OSA

L’operatore socio assistenziale è una figura di supporto ausiliario che non svolge alcuna mansione di tipo sanitario in quanto non ha le conoscenze e le competenze per farlo. Le mansioni dell’OSA variano in rapporto al suo ambito operativo e al suo posto di lavoro ma in ogni caso deve occuparsi di garantire assistenza e supporto ai pazienti, soggetti parzialmente o totalmente non autosufficienti. 

 

Il compito principale dell’OSA è quello di affiancare gli assistiti nel loro percorso sia da un punto di vista fisico che psichico aiutandoli nello svolgimento delle attività quotidiane, affiancandoli nella movimentazione, nella vestizione, nella preparazione dei pasti e nel mantenimento dell’igiene personale. 

 

Da un punto di vista relazionale è bene che l’OSA sia una persona empatica e comprensiva perché tra le sue mansioni rientra quella non prettamente tecnica di favorire l’integrazione sociale dell’assistito aiutandolo a mantenere vivi i rapporti interpersonali. Se svolge la propria professione a domicilio l’OSA deve fornire aiuto nella gestione e nel riordino degli ambienti domestici.

 

Differenze Tra Mansioni dell’OSA e dell’OSS

OSA ed OSS sono due figure professionali che svolgono la loro professione in ambito socio-sanitario e che in comune hanno il compito di aiutare e supportare soggetti parzialmente o totalmente non autosufficienti. Nonostante il contesto lavorativo sia talvolta simile vi sono delle nette differenze tra mansioni dell’OSA e dell’OSS. 

 

Sostanzialmente l’OSA – in quanto operatore socio assistenziale- non può svolgere alcuna funzione sanitaria e cioè non può occuparsi di somministrazione della terapia o medicazioni. Un operatore socio assistenziale può infatti limitarsi alla distribuzione dei pasti, al trasporto del paziente e alla cura dell’igiene personale degli assistiti. L’OSS può invece occuparsi dell’aspetto sanitario e pertanto cooperare  e collaborare con medici ed infermieri nella sorveglianza attiva dei pazienti, nella somministrazione di piccole terapie o nell’effettuazione di piccole medicazioni. 

 

L’OSA segue un percorso di formazione differente rispetto a quello dell’OSS. Per entrambe le figure sono previsti corsi di formazione online o in presenza ma quello dell’OSA è un percorso molto più breve, di circa 700 ore a fronte delle 1000 ore previste per l’OSS, in quanto non deve apprendere alcuna nozione specifica di tipo sanitario.La differenza di percorso determina una diversità di mansioni e di opportunità lavorative. 

 
Le mansioni dell’OSA variano in rapporto al suo ambito operativo e al suo posto di lavoro ma in ogni caso deve occuparsi di garantire assistenza e supporto ai pazienti

Le Competenze dell’Operatore Socio-Assistenziale

Per poter lavorare con persone che necessitano di assistenza e supporto un operatore socio assistenziale deve essere in possesso di determinate competenze oltre che di conoscenze tecniche. Per acquisire le conoscenze e competenze necessarie l’OSA deve seguire un percorso formativo iscrivendosi a corsi di formazione in presenza oppure corsi online con attestato, al termine dei quali dopo aver superato un esame finale viene rilasciato un attestato di qualifica spendibile in diversi ambiti lavorativi. 

 

Per lavorare come OSA sono necessarie alcune competenze qualificanti tra cui una buona resistenza allo stress emotivo e fisico, la capacità di saper ascoltare attivamente e comprendere le problematiche altrui, un buon grado di sensibilità, empatia e tolleranza. 

 

Dal punto di vista delle competenze tecniche un operatore socio assistenziale deve essere in grado di fornire assistenza nell’igiene e nella mobilità del paziente, promuovere l’autonomia degli assistiti ed aiutarli nei percorsi di socializzazione. Fondamentale è altresì che l’OSA abbia una buona predisposizione al lavoro di squadra e che sappia pertanto collaborare relazionandosi costruttivamente con le altre figure professionali, quali i medici, gli infermieri, gli educatori o gli operatori socio sanitari. 

   

Gli Sbocchi Occupazionali per OSA

La qualifica di OSA apre la strada a diverse opportunità di lavoro perché consente al professionista di lavorare in diversi ambiti sia pubblici che privati. L’OSA può infatti svolgere la propria attività presso strutture residenziali per anziani, case di riposo, centri diurni, comunità terapeutiche per disabili, case famiglia o al domicilio. Previo superamento di un concorso pubblico l’OSA può anche svolgere la sua attività in strutture ospedaliere. 

 

Dopo aver ottenuto la qualifica l’OSA può decidere di lavorare con specifiche tipologie di utenti ma in tal caso ha bisogno di frequentare corsi di aggiornamento e specializzazione attraverso i quali ottenere le competenze specifiche. Può ad esempio scegliere di lavorare con anziani, persone disabili, bambini, alcolisti o tossicodipendenti o ancora studiare per relazionarsi con persone straniere con usi e costumi diversi. 

 

Cosa Fa l’OSA per Persone Disabili?

Un operatore socio-assistenziale può decidere di specializzarsi in assistenza a persone disabili e occuparsi di questi soggetti per garantire loro assistenza da un punto di vista fisico e mentale. Dopo aver ottenuto la qualifica professionalizzante l’OSA può optare per questo settore se desidera lavorare con questa tipologia di utenza ed è intenzionato a svolgere la professione presso strutture riabilitative o comunità.

 

E’ necessario però che l’OSA frequenti un corso di informazione integrativo che lo prepari al rapporto costante con persone che hanno svariate problematiche. Un OSA che lavora con i disabili deve infatti acquisire e sviluppare una serie di competenze utili a gestire le diverse situazioni. Oltre che nelle comunità e nelle strutture riabilitative un OSA per persone disabili può lavorare anche all’interno di case-famiglia, scuole, centri ricreativi e strutture ricettive come alberghi, campeggi o villaggi. 

 

Cosa Fa l’OSA per l’Infanzia?

La frequenza di corsi di formazione in presenza oppure corsi online certificati riconosciuti permette a chi è intenzionato a diventare un OSA per l’infanzia di acquisire tutte le conoscenze e competenze utili per poter lavorare con i più piccoli.

 

Un OSA per l’infanzia può lavorare tanto in ambito socio-sanitario che in ambito pedagogico svolgendo la propria attività negli asili nido, nei centri per l’infanzia, nei centri ricreativi, nelle strutture alberghiere o al domicilio. Il suo compito è quello di affiancare i bambini con età da 0 a 6 anni nel loro percorso di crescita. L’OSA, soprattutto negli asili, si occupa sia di crescita motoria che psicologica dei bambini.E’ importante che l’operatore abbia competenze specifiche e capacità di relazionarsi con la rete sociale del bambino come la famiglia, gli insegnanti, gli amici e in casi specifici il personale sanitario e gli educatori. 

 

Cosa Fa l’OSA per Anziani?

L’OSA per anziani è una figura che si occupa di fornire assistenza e supporto a persone anziane e pertanto a soggetti che si trovano per lo più in condizioni di difficoltà fisica e motoria. L’operatore socio assistenziale può svolgere la propria attività sia al domicilio che in strutture pubbliche o private ma in ogni caso ha dei compiti e dei doveri fondamentali nei confronti dell’anziano. 

 

Aiuto e supporto nello svolgimento delle attività quotidiane sono i due compiti fondamentali di un OSA che deve affiancare il soggetto ma allo stesso tempo non sostituirsi a lui per poter in questo modo favorire- fin dove è possibile- lo sviluppo della sua autonomia. Nel caso di assistenza all’anziano al domicilio compito dell’OSA è quello di dare supporto non solo all’assistito ma anche alla famiglia. Sarà l’OSA infatti ad occuparsi dei bisogni primari dell’assistito quali la vestizione, l’igiene, la movimentazione, la preparazione e l’eventuale somministrazione dei pasti, la pulizia e la cura dell’ambiente.

 

Cosa Fa l’OSA per la Multiculturalità?

Le persone che provengono da altri paesi e che per questo motivo hanno usi, culture e tradizioni diverse dal paese ospitante si trovano spesso in situazioni di difficoltà, soprattutto per quanto riguarda l’inserimento ed i rapporti sociali. Per questa ragione negli ultimi anni è stata istituita la figura dell’OSA per la multiculturalità, un professionista il cui compito è quello di aiutare gli stranieri nel percorso di socializzazione ed interazione con le persone e con l’ambiente. Oltre alla qualifica di OSA l’operatore che sceglie di specializzarsi in questo settore deve necessariamente frequentare un corso di qualifica che prevede un periodo di tirocinio presso enti e strutture specializzate sulle modalità di integrazione di soggetti stranieri. 

 

Un OSA per la multiculturalità oltre ad essere empatico e ad avere buone capacità relazionali deve apprendere una serie di nozioni ed acquisire le giuste competenze per poter interagire correttamente con soggetti che a causa delle loro diversità vivono periodi di disagio e che necessitano di un supporto morale e psicologico.

 

Cosa Fa l’OSA per le Dipendenze?

La presenza sul territorio di strutture ricettive per persone dipendenti da alcool o da sostanze stupefacenti richiede un numero sempre maggiore di persone specializzate nel fornire assistenza e supporto fisico o psichico a soggetti che vivono condizioni di disagio a causa delle loro dipendenze. Tali figure sono gli OSA per le dipendenze, professionisti che durante il loro percorso formativo acquisiscono le conoscenze necessarie per poter lavorare in comunità riabilitative o centri di recupero. 

 

L’OSA che lavora in queste strutture ha il compito di aiutare e sostenere i pazienti nel periodo di disintossicazione e nel successivo percorso di risocializzazione. Per un professionista che si occupa di questo settore è necessaria la frequenza di un corso di formazione nel quale sono contemplate materie utili ad apprendere le modalità di intervento anche in casi di urgenza. 

 

Oltre che le conoscenze tecniche e le competenze pratiche un operatore socio assistenziale per le dipendenze deve avere un carattere determinato ma al allo stesso tempo deve essere una persona empatica e comprensiva, capace di relazionarsi con il paziente motivandolo e incoraggiandolo durante tutto il difficile  percorso di recupero. 

 

Come Diventare OSA: Corsi e Formazione

Chiunque desideri lavorare come operatore socio assistenziale deve frequentare un corso di formazione professionalizzante utile ad acquisire le conoscenze teoriche e pratiche e a sviluppare le competenze necessarie per poter esercitare la professione. Il futuro OSA può scegliere tra corsi di formazione in presenza e corsi di formazione online come il corso OSA online riconosciuto dal Miur proposto da Alteredu, una piattaforma che permette di ottenere qualifiche ed attestati spendibili nel mondo del lavoro. 

 

Tale corso è accessibile a chiunque abbia la terza media. E’ prevista una durata di 600 ore da frequentare interamente online e che sono suddivise in 180 durante le quali vengono assegnate delle tematiche e svolti dei lavori, 84 ore in modalità sincrona e 336 ore in modalità asincrona. La frequenza è obbligatoria e al termine del percorso è previsto un esame finale. 

 

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