PROMO START: sconto del 30% con il codice START30

logo-alteredu-sito
RSPP Esterno

Cosa trovi in questo articolo

La legislazione sulla sicurezza sul lavoro richiede la collaborazione di diverse figure aziendali con l’obiettivo di identificare e prevenire i rischi sul luogo di lavoro. Tra queste, l’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) è particolarmente importante e questa figura può essere sia interna che esterna.

 

All’interno di questo articolo esaminiamo più nel dettaglio che è l’RSPP esterno, di che cosa si occupa, quando può essere nominato e quali sono i requisiti richiesti dalla normativa per poter ricoprire tale incarico.

 

Chi è l’RSPP esterno?

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), spesso chiamato Safety Manager o HSE Manager in contesti internazionali, ricopre un ruolo di grande importanza all’interno di un’azienda. Questa figura è nominata dal datore di lavoro ed è obbligatoria anche se un’organizzazione ha solo un dipendente.

 

Il datore di lavoro ha tre opzioni per nominare la figura dell’RSPP:

 
  1. Può assumere direttamente il ruolo di RSPP aziendale dopo aver completato un corso di formazione RSPP/Datore di Lavoro, la cui durata varia in base al livello di rischio aziendale. Questa opzione è possibile per aziende con determinati limiti di dipendenti, che variano in base al settore.
  2. Può individuare un membro del proprio staff con la formazione e le competenze tecniche necessarie e farlo seguire i corsi per diventare RSPP. Questa opzione richiede l’acquisizione di tre moduli formativi: Modulo A (28 ore), Modulo B (almeno 48 ore, con un modulo di specializzazione aggiuntivo di 12-16 ore in alcuni settori Ateco), e Modulo C (24 ore).
  3. Può delegare il ruolo di RSPP a un consulente esterno (RSPP esterno) con le competenze e la formazione richieste, come menzionato nella seconda opzione.
 

In aggiunta a queste scelte, è obbligatorio per tutte e tre le figure sopra citate partecipare a corsi di aggiornamento ogni cinque anni, con una durata variabile tra 6 e 40 ore. La durata e la periodicità di questi corsi sono stabilite dall’Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016.

 

Quali sono i Requisiti dell’RSPP esterno?

Gli RSPP interni ed esterni devono soddisfare requisiti obbligatori definiti nell’articolo 32 del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, il quale mette in rilievo l’importanza di adattare tali requisiti alla natura dei rischi presenti nei luoghi di lavoro e alle attività svolte.

 

In particolare, tale normativa richiede quanto segue:

 
  • Un livello di istruzione che sia almeno paragonabile al diploma di scuola secondaria.
  • Esperienza comprovata nei compiti del RSPP per almeno 6 mesi a partire dal 13 agosto 2003, ma solo nel caso in cui non si disponga del titolo di studio di cui sopra.
  • Un attestato di frequenza ottenuto tramite la partecipazione a corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro, da aggiornare ogni 5 anni.
 
RSPP Esterno
Gli RSPP interni ed esterni devono soddisfare requisiti obbligatori definiti nell’articolo 32 del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro

In quali circostanze è consentito designare un RSPP interno, esterno o il datore di lavoro?

La distinzione tra un RSPP interno ed esterno all’azienda è importante e viene definita chiaramente dalle disposizioni del Testo Unico in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro. In particolare, ci sono situazioni in cui è obbligatorio istituire il Servizio di Prevenzione e Protezione all’interno dell’azienda, ma in assenza di dipendenti che soddisfino i requisiti necessari, il datore di lavoro può rivolgersi a professionisti esterni.

 

Il Ministero del Lavoro ha rilasciato ulteriori spiegazioni su questo argomento. La definizione di “interno” non si limita a significare “dipendente”, ma piuttosto si riferisce a una persona che conosce la realtà aziendale e può garantire una presenza adeguata per svolgere efficacemente le mansioni del RSPP.

 

Inoltre, il Ministero sottolinea che è responsabilità del datore di lavoro rendere compatibili le diverse tipologie di rapporti di lavoro e la durata della prestazione di lavoro con le esigenze del RSPP, in modo che questi possa adempiere pienamente alle sue responsabilità.

 

Quando è possibile nominare un RSPP interno, esterno o datore di lavoro?

La nomina di un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), sia interno che esterno, o la designazione del datore di lavoro come RSPP, è regolamentata dagli articoli del Testo Unico in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro.

 

Per quanto riguarda la figura dell’RSPP interno all’azienda, l’articolo 31 stabilisce che è obbligatorio nominarlo in determinati casi, tra cui:

 
  • Aziende soggette all’obbligo di notifica o rapporto, come specificato nell’articolo 2 del Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e successive modificazioni.
  • Centrali termoelettriche.
  • Impianti e installazioni definiti negli articoli 7, 28 e 33 del Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e successive modificazioni.
  • Aziende che fabbricano o depositano separatamente esplosivi, polveri e munizioni.
  • Aziende industriali con più di 200 lavoratori.
  • Industrie estrattive con più di 50 lavoratori.
  • Strutture di ricovero e cura pubbliche e private con più di 50 lavoratori.
 

Invece, l’articolo 31, comma 4, specifica che è obbligatorio designare un RSPP esterno in assenza di dipendenti dell’azienda che soddisfino i requisiti stabiliti nell’articolo 32.

 

L’articolo 34 consente al datore di lavoro di svolgere personalmente le funzioni del RSPP, con alcune eccezioni elencate nell’articolo 31, comma 6. Ciò significa che egli può essere RSPP in determinate situazioni, ad esempio in aziende con un numero limitato di dipendenti, a seconda del settore.

 

È importante notare che, se il datore di lavoro sceglie un RSPP interno, può avvalersi anche di persone esterne con le competenze necessarie per integrare le attività di prevenzione e protezione. In ogni caso, il datore di lavoro rimane responsabile in materia di salute e sicurezza sul lavoro, indipendentemente dall’opzione scelta.

 

Di Cosa si Occupa un RSPP esterno?

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) ha il compito di coordinare le altre figure coinvolte nel Servizio di Prevenzione e Protezione (come gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione, ASPP), al fine di identificare e valutare i rischi presenti nei luoghi di lavoro. Inoltre, deve sviluppare misure di prevenzione e protezione efficaci per prevenire infortuni sul lavoro e malattie professionali.

 

In conformità all’articolo 33 del Testo Unico in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro, le responsabilità del Servizio di Prevenzione e Protezione includono:

 
  • Identificazione dei pericoli e valutazione dei rischi esistenti in azienda.
  • Collaborazione con il datore di lavoro nella stesura del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
  • Sviluppo di misure di sicurezza adeguate per prevenire malattie e infortuni sul lavoro.
  • Creazione di procedure di sicurezza per le varie fasi del lavoro.
  • Proposizione di programmi di informazione e formazione per i lavoratori.
  • Partecipazione alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alle riunioni periodiche annuali, se previste.
  • Fornitura di informazioni ai lavoratori sui rischi presenti nell’azienda.
 

Il RSPP svolge, quindi, un ruolo cruciale nell’assicurare che l’ambiente di lavoro sia sicuro e che i lavoratori siano adeguatamente informati, nonché formati, per prevenire incidenti e malattie legate al lavoro.

 
RSPP Esterno
Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) ha il compito di coordinare le altre figure coinvolte nel Servizio di Prevenzione e Protezione

Quale Formazione è Necessaria per Ricoprire l’Incarico di RSPP Esterno?

La legge richiede che gli RSPP esterni abbiano una formazione adeguata, che includa un livello di istruzione almeno equivalente almeno all’istruzione secondaria superiore, oltre alla partecipazione a corsi di formazione specifici sulla sicurezza sul luogo di lavoro e le attività lavorative.

 

In aggiunta, l’RSPP esterno è tenuto a partecipare ai corsi di aggiornamento obbligatori ogni 5 anni.

 

Il percorso formativo per diventare RSPP prevede il superamento di tre moduli principali:

 
  1. Modulo A: Questo modulo introduttivo copre concetti di base sulla prevenzione dei rischi sul lavoro e ha una durata complessiva di 28 ore. Gli argomenti trattati includono la valutazione dei rischi e l’identificazione dei pericoli, con un esame finale per dimostrare la comprensione della materia.
  2. Modulo B: Questa fase prepara gli studenti alla risoluzione dei problemi, all’analisi dei rischi e alla pianificazione di interventi di prevenzione efficaci. Il modulo B è importante per acquisire conoscenze approfondite dei rischi legati alle diverse attività aziendali.
  3. Modulo C: Questo modulo di specializzazione si concentra sugli aspetti gestionali e relazionali della prevenzione, tra cui la formazione, l’organizzazione aziendale, la comunicazione e la collaborazione tra gli attori della prevenzione.
 

Dopo aver completato il Modulo B, i partecipanti possono scegliere corsi di specializzazione settoriale per acquisire competenze specifiche in vari settori industriali, come l’agricoltura, le costruzioni o la sanità.

 

Alcune persone possono essere esentate dal Modulo A se possiedono una laurea in discipline correlate alla gestione del rischio, come l’ingegneria civile e ambientale. Questa esenzione è basata sull’esperienza e sulla conoscenza pregressa del settore.

       

Quali sono i Vantaggi di un RSPP esterno?

La scelta di un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) esterno comporta diversi vantaggi per le aziende. Questo approccio è particolarmente adatto a quelle realtà che non dispongono delle competenze interne necessarie in materia di sicurezza o che operano in settori ad alto rischio, dove la consulenza di esperti diventa essenziale.

 

Nello specifico, la designazione di un RSPP esterno offre i seguenti benefici:

 
  • Competenza specialistica: Un RSPP esterno è un professionista specializzato nel settore della salute e sicurezza sul lavoro. Questo garantisce alle aziende di poter contare su una figura esperta per la gestione di questioni complesse legate alla sicurezza sul luogo di lavoro.
  • Gestione di relazioni istituzionali: L’RSPP esterno è in grado di mantenere rapporti con gli Organi di Vigilanza e gli Enti Pubblici, semplificando la comunicazione e la gestione delle procedure con le autorità competenti.
  • Rapporti con enti assicurativi: L’RSPP esterno può gestire le relazioni con le compagnie assicurative, facilitando la gestione delle polizze assicurative legate alla sicurezza sul lavoro.
  • Aggiornamenti normativi: L’RSPP esterno è responsabile di interpretare e applicare la normativa vigente, compresi gli eventuali aggiornamenti, garantendo che l’azienda sia in conformità con le leggi in vigore.
  • Formazione del personale: L’RSPP esterno è in grado di preparare documentazione e materiale informativo per formare e informare il personale aziendale sulle norme di sicurezza da seguire.
  • Aspetti burocratici: L’RSPP esterno si occupa di tutti gli adempimenti burocratici richiesti per legge, alleggerendo il carico amministrativo dell’azienda.
  • Trasferimento di responsabilità: La scelta di un RSPP esterno consente all’azienda di trasferire alcune responsabilità civili e penali al consulente, riducendo il rischio di esposizione legale.
 

In sintesi, l’RSPP esterno offre alle aziende un alto grado di competenza specializzata e semplifica la gestione delle questioni legate alla sicurezza sul lavoro, consentendo all’organizzazione di concentrarsi solamente sulle proprie attività principali.

 

Quanto Costa un RSPP Esterno?

I costi associati all’impiego di un RSPP esterno possono variare in base alla classificazione di rischio dell’azienda (rischio basso, medio o alto, determinato dal codice ATECO). Inoltre, l’onorario del RSPP esterno può fluttuare in base al numero di dipendenti presenti nell’azienda.

 

In generale, le tariffe per un RSPP esterno possono andare da un importo minimo di 400 euro all’anno per le aziende a basso rischio con 1-5 dipendenti, fino a 1200 euro all’anno per le aziende a rischio medio con un massimo di 10 dipendenti.

 

FAQ sul RSPP Esterno

Vediamo ora alcune domande frequenti che gli utenti si pongono spesso nel momento in cui cercano informazioni a riguardo del RSPP esterno.

Quando il RSPP può essere esterno?

Il RSPP può essere esterno quando l’azienda non dispone di dipendenti interni idonei a ricoprire tale ruolo, come specificato nell’articolo 31, comma 4, del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro.

Chi è RSPP esterno?

Il RSPP esterno è un professionista o consulente nominato da un’azienda per svolgere il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione in situazioni in cui l’azienda non dispone di dipendenti interni idonei a ricoprire tale ruolo.

Chi può fare RSPP esterno?

Il RSPP esterno può essere un professionista con le competenze e l’esperienza richieste in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che soddisfi i requisiti definiti dalla legislazione vigente.

Quanto viene pagato un RSPP esterno?

Il salario medio di un RSPP regolarmente impiegato in un’azienda varia generalmente tra i 30.000 e i 40.000 euro annui, con la possibilità di superare i 50.000 euro all’anno per coloro con una lunga esperienza nel settore.


Quale Certificazione Stai Cercando?

SCARICA IL DOSSIER DI ALTEREDU
SULLA SICUREZZA ANTINCENDIO

Non perdere gli ultimi aggiornamenti alla normativa in materia di sicurezza antincendio. Scarica il dossier compilando il modulo qui in basso:

SCARICA IL PAPER DI ALTEREDU SULLE NOVITA’ IN MATERIA DI SICUREZZA!

Non perdere gli ultimi aggiornamenti in materia sicurezza nei luoghi di lavoro. Per farlo, ti basta compilare il modulo qui in basso