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Alteredu presenta una nuova guida su Cos'è Neuromarketing

Cosa trovi in questo articolo

Conoscere cos’è il neuromarketing e come funziona sta diventando un paradigma sempre più importante nelle grandi aziende, sia per monitorare l’andamento dei consumatori in fase di acquisto, sia per valutare l’efficacia della propria attività di promozione e vendita.

A questo punto è facile intuire perché il neuromarketing sta diventando sempre più importante per gli addetti ai lavori, ovvero perché fornisce una nuova prospettiva nel campo del marketing e aiuta a comprendere il motivo dietro le scelte d’acquisto dei consumatori.

 

Guarda la presentazione del nostro nuovo Corso Online di Neuromarketing!

 

Spesso i meccanismi del neuromarketing possono sembrare confusi, soprattutto per chi ancora non conosce bene la materia, ma con uno studio approfondito o grazie al nostro corso di formazione online è possibile individuare i canali di comunicazione degli utenti, per indirizzarli durante il loro processo decisionale verso l’acquisto di un determinato prodotto o servizio.

 

Il potere del neuromarketing è anche questo, perché permette di massimizzare le vendite di qualunque prodotto e fare una buona analisi delle ricerche di mercato!

 

Adesso vediamo insieme la definizione di questo termine, per capire meglio quali sono le tecniche neuroscientifiche rivolte al marketing e come funzionano.

 

Persona che ha compreso cos'è il neuromarketing e come studiare le scelte irrazionali dei consumatori

Il neuromarketing aiuta a comprendere perché gli utenti scelgono di acquistare un prodotto anziché un altro

 

Cos’è il Neuromarketing? 

Il neuromarketing è una recente branca della neuroeconomia, che si basa sull’utilizzo di metodologie ultramoderne legate alle scoperte delle neuroscienze applicate al marketing.

 

Queste pratiche neuroscientifiche sono spesso usate, per esempio, nell’individuazione dei canali di comunicazione degli utenti in fase d’acquisto, per intervenire nei loro processi decisionali e indirizzarli verso uno specifico un bene o servizio.

 

Lo scopo principale del neuromarketing consiste nell’analizzare e comprendere i processi irrazionali che avvengono nella mente del consumatore, che hanno un peso importante sulla decisione d’acquisto finale di un prodotto o di un bene.

 

Grazie a queste tecniche neuroscientifiche è possibile stabilire e creare strategia di marketing davvero efficace, che possa massimizzare le vendite.  

 

Alcuni studi hanno dimostrato che, grazie all’utilizzo delle conoscenze dell’economia comportamentale e della psicologia cognitiva del neuromarketing, è possibile individuare le motivazioni disciplinari che spingono il consumatore a fare acquisti di un prodotto, oltre che le motivazioni inconsce che lo guidano alle scelte quotidiane.  

   

Esperto di neuromarketing al lavoro, per studiare i comportamenti degli utenti

Lo scopo del neuromarketing è quello di analizzare i processi irrazionali che avvengono nella mente del consumatore e che influiscono sulle decisioni d’acquisto

 

Differenza tra Neuromarketing e Marketing tradizionale 

Per capire la differenza tra neuromarketing e marketing tradizionale bisogna capire anche la differenza nell’approccio agli studi o analisi di mercato, partendo da ciò che dicono gli esperti.

 

Secondo Gerald Zaltman, professore emerito presso la Harvard Business School, il 95% delle decisioni dei consumatori è influenzato da processi di tipo irrazionale, dunque i metodi di ricerca tradizionali, ad esempio come focus group e sondaggi, potrebbero risultare non del tutto affidabili.

 

Questo è un punto cruciale di dibatto per chi è favorevole al neuromarketing, perché effettivamente i consumatori non sempre riescono ad esprimere o a comprendere i meccanismi inconsci che li spingono a comprare o preferire certi prodotti o servizi, un aspetto su cui le neuroscienze possono far luce.

 

Per capire meglio perché le classiche analisi di mercato potrebbero essere imprecise prendiamo in considerazione il comportamento dei potenziali clienti: il marketing tradizionale lo studia esaminando la risposte razionali fornite da consumatori selezionati, tramite sondaggi o questionari.

 

Molti studiosi hanno notato come spesso il tipo di risposta a una domanda possa essere condizionata da diversi fattori, più o meno consapevoli, perché le persone tendenzialmente cercano l’approvazione degli altri, motivo per cui molti intervistati potrebbero cercare di dare “la risposta giusta” che soddisfi anche l’esaminatore, più che la risposta reale.

 

A questo aspetto possiamo sommare anche un’ulteriore riflessione, per capire meglio perché i sondaggi o i focus group possono essere poco affidabili: non sempre le persone sono consapevoli delle proprie scelte. Senza un certo grado di consapevolezza e autoconoscenza è difficile determinare il perché di certe scelte.

 

A questo punto entra in gioco il neuromarketing, non come antagonista del marketing tradizionale, ma come alleato per comprendere meglio le decisioni dei consumatori, grazie a strumenti scientifici come l’elettroencefalogramma ad esempio, che permette di rilevare quali aree del cervello si attivano durante la visione di uno spot pubblicitario.

 

Un altro strumento molto utilizzato nel campo delle neuroscienze applicate al marketing è l’eyetracker, un dispositivo molto avanzato che permette di tracciare e registrare i movimenti oculari in risposta a un determinato stimolo visivo, per cui è possibile capire cosa attira l’attenzione e su quali dettagli si concentra l’attenzione di una persona.

 

L’eyetracker in questo caso non è solo utile per capire cosa guardano realmente le persone in una pubblicità, ma anche per capire se il tipo di packaging scelto per un prodotto è davvero efficace.

 

Alla luce di quanto detto sin ora, la risposta alla domanda su quali siano le differenze tra neuromarketing e marketing tradizionale dovrebbe essere più chiara: il primo fa più affidamento sui dati raccolti tramite le dichiarazioni dei consumatori, mentre il secondo cerca di analizzare l’aspetto più irrazionale e inconsapevole del loro comportamento.

 

Possiamo dire che entrambe le metodologie propongono delle tecniche di analisi valide, ma i risultati migliori si ottengono quando i due approcci sono usati insieme, perché si possono combinare le tecniche classiche di analisi del marketing con le tecniche neuroscientifiche del neuromarketing.

 

Riassumendo, questa è la vera differenza tra marketing e neuromarketing:

  • Neuromarketing – grazie al neuromarketing è possibile comprendere la mente del consumatore quando fa acquisti sul web di determinati prodotti o servizi, oppure mentre guarda uno spot in tv o sul proprio smartphone;
  • Marketing Tradizionale – viene analizzato solo un piccola parte delle azioni del consumatore, quelle razionali, mentre la gran parte delle sue azioni quotidiane restano inconsapevoli, il che significa che i bisogni che dominano la scelta delle persone, tramite gli strumenti tradizionali al marketing, non vengono rilevati, e quindi compresi a fondo e riconosciuti.  
 

Tecniche neuroscientifiche applicate al marketing 

Le tecniche neuroscientifiche forniscono alle aziende e ai marketer degli insight sui reali bisogni e desideri dei consumatori: ciò consente di analizzare le risposte emotive e cognitive ai diversi stimoli di marketing. 

 

Il neuromarketing e la psicologia dei consumatori 

È risaputo che l’essere umano possiede 3 cervelli, o per meglio dire il cervello umano è composto da 3 parti:

  • Neo corteccia: la parte che pensa;
  • Area limbica: la parte che percepisce;
  • Cervello rettile: la parte predisposta alla decisione.  
 

Queste tre parti sono connesse fra loro, pur avendo funzioni diverse, collaborano fra loro, grazie anche a quella che è la memoria selettiva: la mente riordina le opzioni a disposizione coordinando sia la parte razionale che quella emotiva, solo in seguito a ciò prenderemo una decisione. 

 

Facciamo un piccolo esercizio insieme per scoprirlo… Ipotizziamo di avere un diario e una penna, che costano in totale 11€. Sappiamo che il diario cosa 10€ in più della penna. Quanto costa la penna?  

 

La risposta immediata, fornita dal pensiero veloce, è 10 euro per il libro e 1 euro per la penna. Si tratta però di una conclusione intuitiva che potrebbe essere sbagliata. Per rendersene conto occorre riflettere, e quindi, attivare il pensiero lento, il quale fornisce un’altra possibile risposta corretta: 10,5 e 0,5 euro.  

 

Questo esempio è tanto semplice, quanto esaustivo: utile quindi per capire le scorciatoie, detti anche bias cognitivi, che lo stesso cervello adotta per pigrizia!

 

Le nostre scelte quindi non sono mai totalmente razionali, dunque bisogna sempre tenere conto delle molteplici variabili che influenzano il modo di pensare e di agire degli esseri umani. 

 

Comprendere il neuromarketing cos'è aiuta a massimizzare le vendite della tua attività

Sfruttare il neuromarketing ci consente di indirizzare al meglio le strategie di marketing verso il consumatore

 

I 3 aspetti fondamentali della persuasione 

Il neuromarketing contribuisce a valutare anche 3 aspetti fondamentali della persuasione del consumatore, quali Attenzione, Emozione e Memorizzazione.  

 

Questi tre aspetti rappresentano l’arma che ogni marketing manager dovrebbe fare propria, perché non solo aiuta determinare gli spostamenti degli utenti alla scelta dei prodotti che maggiormente acquisteranno, ma anche a valutare e mettere in atto nuove strategie di marketing realizzate appositamente per loro.  

 

Come acquisire le conoscenze all’avanguardia nel campo del marketing? 

Se sei un principiante, o esperto nel settore, e senti comunque il bisogno di acquisire le conoscenze all’avanguardia nel campo del marketing, potai riuscirci in breve tempo seguendo un corso di formazione online di neuromarketing. Vediamo meglio di cosa si tratta e cosa riesce ad offriti.

 

Corso di formazione online Neuromarketing Completo 

Il corso di neuromarketing completo, ideato e realizzato dalla dott.sa Caterina Fanello, ti fornisce tutto ciò di cui hai bisogno per comprendere al meglio la psicologia comportamentale degli utenti che fanno acquisti online: un aiuto fondamentale per aiutarti a integrare le migliori strategie nella tua campagna di marketing che ti permetteranno di aumentare i guadagni. 

 

Imparerai il funzionamento del cervello umano, per permetterti di migliorare le competenze nel campo della comunicazione, ed essere maggiormente consapevole sul perché delle nostre azioni in fase di acquisto di un prodotto fisico e online. 

 

Il corso è suddiviso in 2 moduli con un complessivo totale della durata di 3 ore in piattaforma E-Learning, accessibile sia dal pc o da qualunque dispositivo connesso ad internet. Ogni argomento è caratterizzato da Audio Lezioni che potrai ascoltare tutte le volte che vorrai. Inoltre, anche testo in formato PDF, da scaricare quando vuoi sul tuo computer. Alla fine del corso, ti verrà rilasciato un attestato compreso il rilascio di 1,5 crediti ECP.