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Motivazione al lavoro

Cosa trovi in questo articolo

Meta: Capire quali siano le nostre motivazioni al lavoro, e anche quelle degli altri, permette di ottenere gli obiettivi in armonia con sé stessi e con il team.

 

Sei alla ricerca del tuo prossimo impiego, e in rete hai trovato proprio ciò che fa per te: ora sai che devi aggiornare il tuo Cv con le ultime esperienze di lavoro, e soprattutto scrivere una lettera di presentazione per il curriculum che sia sintetica ed efficace, per presentarti al meglio a chi la leggerà.

 

Cv e lettera di presentazione sono strumenti molto importanti quando si cerca lavoro; quando l’avrai trovato, qual è il fattore più importante che ti permetterà di svolgerlo al meglio?

 

La motivazione! La motivazione è uno degli elementi rilevanti per avere successo in ciò che si fa.

 

Se per il tuo lavoro occorre esperti di informatica, è certamente importante descrivere le tue competenze digitali nel Cv, ma capire quali sono le tue motivazioni e quelle che spingono gli altri ad agire, faciliterà il raggiungimento dei tuoi obiettivi e aiuterà gli altri a raggiungere i propri.

 

Come è possibile motivare gli altri?

Richard Denny, vero “guru” della motivazione- argomento che ha trattato in numerosi libri e in innumerevoli conferenze- afferma che per motivare in modo efficace gli altri occorre conoscere nove principi fondamentali:

 
  1. Se vuoi motivare gli altri devi essere motivato tu stesso

Se vuoi motivare un’altra persona, devi essere motivato tu stesso, altrimenti diventa una cosa molto difficile, se non impossibile.

 

Un manager che vuole avere collaboratori motivati, per esercitare la propria leadership deve dare il buon esempio, trasmettere entusiasmo, e mostrarsi determinato per supportare il team nel raggiungimento degli obiettivi.

 
  • Il nucleo della motivazione è avere un obiettivo

Riesci a pensare ad un qualsiasi sport dove non esista un obiettivo? Difficile, vero? Se fai parte di una squadra di calcio, l’obiettivo è vincere il campionato; se sei una nuotatrice, devi sforzarti di migliorare i tempi, per battere i tuoi avversari. C’è sempre un obiettivo. Senza obiettivo, non c’è miglioramento e possiamo dire che non c’è neppure uno scopo per fare ciò che si fa.

 
  • La continuità dà senso alla motivazione

La motivazione va alimentata, altrimenti si rischia di perdere la concentrazione sull’obiettivo, cosa che potrebbe causare il fallimento nell’ottenimento dei risultati. Rinnovare l’attenzione verso ciò vogliamo raggiungere è fondamentale, per mantenere alta la motivazione. Per questo i manager organizzano incontri con i propri collaboratori: per esortare il team a continuare nella giusta direzione.

 
  • Per mantenere alta la motivazione occorre offrire riconoscimenti

Per le persone i riconoscimenti sono molto importanti. Un bambino che mostra ai genitori un disegno che ha fatto a scuola, e che vede appendere alle pareti di casa, sarà motivato a continuare a disegnare e a impegnarsi per creare tanti altri disegni. Lo stesso vale per qualsiasi adulto: se una persona è gratificata, la sua motivazione aumenta, così come la voglia di fare.

 
  • La partecipazione stimola la motivazione

Coinvolgere significa motivare. Promuovere la partecipazione, chiedere opinioni, è fondamentale per coinvolgere le persone. Valutare i suggerimenti di ogni elemento del team, oltre a rappresentare un importante fattore di valorizzazione della persona, può essere anche molto utile all’organizzazione, per introdurre nuovi approcci utili al raggiungimento degli obiettivi.

 
  • Verificare i passi verso il raggiungimento degli obiettivi è molto motivante

Fa parte della nostra natura: se progrediamo, siamo decisamente più motivati a continuare a fare ciò che stiamo facendo. Che si tratti della nostra vita privata o lavorativa, dei nostri hobby, sport o interessi, quando vediamo che i nostri sforzi per il raggiungimento degli obiettivi sono premiati, vogliamo solo proseguire.

 
  • Le sfide sono motivanti ma gli obiettivi devono essere raggiungibili

Le sfide sono motivanti, certo. Incentivi, classifiche, gare e sfide sono utili per migliorare le prestazioni e muovere le persone, ma servono solo se esse pensano di avere una possibilità di successo.

 

Fissare l’asticella troppo in alto può rappresentare un serio ostacolo alla motivazione, e un rischio per il raggiungimento degli obiettivi dei singoli e del team.

 
  • Ogni persona ha le proprie spinte motivazionali

Siamo tutti diversi, e ognuno di noi è mosso da motivazioni differenti. Una delle regole per motivare gli altri è conoscerli: capendo cosa li motiva, riusciremo a valorizzarli al meglio, e li aiuteremo a migliorare in ciò in cui sono già naturalmente portati, e che li gratifica.

 
  • Il team è un elemento di forte motivazione

“Promuovere lo spirito di squadra porterà a costruire armonia e unità all’interno dell’organizzazione”.

 

Queste sono le parole di un imprenditore americano del XIX secolo, Henry Fayol, che fu il primo a sviluppare una tesi sulla necessità di saper motivare i propri dipendenti. Lo spirito di squadra garantisce che ogni membro del team sia sempre motivato e lavori in completa sintonia con gli altri per il raggiungimento degli obiettivi comuni.Quindi, che tu sia un manager oppure faccia parte di un gruppo di lavoro, capire quali siano le tue motivazioni e quelle degli altri ti permetterà di conquistare più facilmente le tue mete e contribuire al successo del team.


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