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Le graduatorie per l’insegnamento sono da sempre un argomento molto caldo per chi lavora o vorrebbe lavorare nel mondo della scuola.
 Prima di entrare nel dettaglio è utile ricordare che per diventare insegnanti e far parte di uno di questi elenchi è necessario avere dei requisiti ben specifici, come ad esempio possedere un titolo di laurea del vecchio ordinamento, oppure una laurea specialistica o magistrale dell’ordinamento vigente.
 Esistono requisiti specifici e necessari per diventare docenti ed entrare in una graduatoria per l’insegnamento
 La laurea però non è una costante universale, infatti per i docenti di scuola dell’infanzia e di scuola primaria, così come per gli insegnanti tecnico pratici e per gli educatori nei convitti è sufficiente uno specifico diploma per poter lavorare.
 Ancora diverso il discorso per gli insegnanti di sostegno, che lavorano con gli alunni diversamente abili e devono avere i medesimi titoli di studio dei loro colleghi: a questa categoria specifica di docenti viene riconosciuta una priorità se in possesso di una specializzazione.
 Alla luce di quanto detto si evince che esistono diverse modalità di reclutamento docenti e di accesso alle varie graduatorie, che adeso andremo ad esaminare insieme in dettaglio.
  Come Avviene il Reclutamento Docenti? Quali e Quanti Tipi di Graduatorie di Insegnamento Esistono?
Il reclutamento dei docenti avviene tramite graduatorie di insegnamento che sono, allo stato attuale, lo strumento utilizzato nel nostro paese per poter insegnare nelle scuole di ogni ordine e grado.
 Esistono diverse tipologie di graduatorie docenti. Nello specifico:
 - Graduatorie a esaurimento
- Graduatorie di merito
- Graduatorie provinciali (per le supplenze, per le supplenze di I fascia, per le supplenze di II fascia)
- Graduatorie di Istituto
Annualmente vengono resi disponibili dei posti per le cattedre nelle scuole statali, così da rendere possibili le immissioni in ruolo con contratto a tempo indeterminato. Questi docenti vengono selezionati per il 50% dalle graduatorie di merito e il 50% dalle graduatorie a esaurimento.
 Per poter diventare docenti nelle scuole di ogni ordine si deve entrare nelle graduatorie per l’insegnamento
 Graduatorie ad esaurimento (GaE)
Nelle graduatorie ad esaurimento (GaE) rientrano quei docenti che hanno l’abilitazione all’insegnamento.
 Le suddette graduatorie sono degli elenchi su base provinciale e hanno un tempo di aggiornamento triennale, ciò significa che ogni tre anni gli iscritti possono inserire gli aggiornamenti di titoli e posizioni.
 La loro peculiarità è che si tratta di graduatorie chiuse a nuove iscrizioni e, pertanto, in esaurimento: dal 2008 non è più possibile iscriversi a questo tipo di graduatoria, che man mano andrà a esaurirsi nel corso degli anni – da qui il nome “ad esaurimento”.
 Le GaE sono chiuse per i nuovi aspiranti insegnanti, che potranno usufruire delle altre graduatorie dedicate al reclutamento docenti.
 Fino a qualche tempo fa le graduatorie a esaurimento erano ripartite in diverse fasce. Nello specifico:
 - GaE di prima fascia: qui erano presenti gli insegnanti iscritti in 2 province in possesso di idoneità o di abilitazione. Il requisito fondamentale per rientrare in questa prima fascia era quello di aver portato a termine almeno 360 giorni di servizio entro il 13/05/96.
- GaE di seconda fascia: qui erano presenti i docenti in possesso di idoneità o di abilitazione con almeno 360 giorni di servizio entro il 25/05/1999.
- GaE di terza fascia :qui erano raggruppati gli aspiranti docenti con abilitazione o idoneità in base alla normativa introdotta dal DM del 06/04/1999.
- GaE di quarta fascia: qui erano raggruppati i docenti che avevano frequentato dei corsi abilitanti, corsi di educazione musicale o cdl in scienze della formazione primaria negli anni 2008/09, 2009/10 e 2010/11.
Oggi queste graduatorie non possono più essere aperte a nuove iscrizioni e, quindi, vengono utilizzate per lo scorrimento, ma non solo: dalle graduatorie a esaurimento possono anche essere individuati i docenti chiamati per supplenze brevi, dato che si tratta delle graduatorie d’istituto di I fascia.
 Nelle graduatorie ad esaurimento (GaE) rientrano i docenti che hanno ottenuto l’abilitazione all’insegnamento in passato, ma dal 2008 in poi sono state chiuse per cui non più possibile iscriversi.
 Graduatorie di merito (GdM)
Conoscere da vicino le graduatorie di merito (GdM) è importante, poiché da queste provengono il 50% dei docenti selezionati per l’immissione a tempo indeterminato. Quando le graduatorie a esaurimento verranno definitivamente chiuse, il 100% dei docenti verrà scelto da questa graduatoria.
 Com’è noto per l’accesso all’insegnamento nella scuola pubblica serve partecipare e superare le prove di un concorso, inoltre l’aspirante docente deve anche essere possesso di tutti i titoli specificati nel relativo bando per poter accedere alla selezione. 
Superando con successo le prove del concorso per la scuola si ottiene il diritto ad essere inseriti nelle GdM.
 In queste graduatorie d’insegnamento compaiono tutti i nominativi di coloro i quali hanno superato l’esame: i candidati promossi vengono inseriti in ordine decrescente, in base al loro punteggio. Ecco, quindi, perché si chiamano “graduatorie di merito”. Ricordiamo che dal 2008 le graduatorie a esaurimento sono state chiuse e questo significa che andranno via via svuotandosi, per questo in futuro l’immissione di ruolo avverrà esclusivamente prendendo i nominativi dalle GdM, che saranno il canale principale per il reclutamento docenti.
 Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS)
Le graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) sono una tipologia di elenco per il reclutamento docenti da conoscere. Queste hanno una validità biennale e vengono suddivise in due fasce di appartenenza, così da rendere la scelta dei nominativi più veloce e semplice possibile.
 Le due fasce sono: GpS di I Fascia e GpS di II Fascia.
 Per la costituzione di queste graduatorie d’insegnamento, sia di prima che di seconda fascia, verranno prese in considerazione le dichiarazioni degli aspiranti. Queste possono essere presentate attraverso una procedura telematica, durante la quale chi si candida è chiamato a inserire i titoli posseduti e conseguiti entro la data di presentazione della domanda di partecipazione.
 Si deve ricordare che ogni docente ha la facoltà di iscriversi alle GPS di una sola provincia, ma ha la possibilità di scegliere più classi di concorso.
 Cosa vuol dire di preciso? Vediamolo con un esempio pratico: il docente che è iscritto alle GaE può iscriversi anche alle GPS, ma scegliendo una provincia diversa rispetto a quella della prima graduatoria di appartenenza.
 Il prossimo aggiornamento di queste graduatorie d’insegnamento è previsto nel 2022, per le supplenze dell’anno scolastico 2022/2023.
 Graduatorie provinciali per le supplenze di I Fascia
Per l’inserimento nelle graduatorie provinciali per le supplenze di I Fascia è necessario che l’aspirante docente sia in possesso di alcuni specifici requisiti.
 Potrà rientrare in queste graduatorie chi è in possesso dell’abilitazione per le graduatori dell’infanzia, della primaria, I e II grado, nonché il personale educativo, inoltre vi può rientrare chi è in possesso della specializzazione per le graduatorie di sostegno.
 Graduatorie provinciali per le supplenze di II Fascia
Nelle graduatorie provinciali per le supplenze di II Fascia rientrano quegli aspiranti docenti non abilitati e non specializzati, che non possono rientrare nella fascia precedente.
 Nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze di II Fascia rientrano aspiranti docenti non abilitati e non specializzati
 Graduatorie di Istituto (GI)
Restano da analizzare da vicino quelle che sono le graduatorie di istituto (GI), che sono la terza tipologia di graduatoria d’insegnamento in cui gli aspiranti docenti possono inserirsi.
 La prima da sapere è che l’aspirante docente potrà presentare allo stesso tempo domanda di inclusione nelle graduatorie per supplenze e nelle graduatorie di istituto.
 Ogni aspirante avrà la possibilità di indicare fino a 20 istituti situati nella stessa provincia scelta per l’inserimento nelle GpS, per ciascun posto, comune, classe di concorso o posto di sostegno in base ai titoli in proprio possesso.
  FAQ su Graduatorie Docenti e Reclutamento Insegnanti
Ecco le risposte alle domande più frequenti in merito alle graduatorie docenti e per il reclutamento insegnanti.
 Quando è previsto il prossimo concorso per insegnanti?
Stando a quanto dichiarato dal MIUR entro il 2023 sono in previsione 100 mila assunzioni. Il concorso scuola nel 2021, nel 2022 e nel 2023 sia per i posti classici che per quelli di sostegno.
Cosa significa S nelle GPS?
Quando si parla di GPS si intendono le Graduatorie Provinciali Supplenze, quindi la S, in questo caso, sta per “supplenze”.
Quanti punti vale la laurea nelle GPS?
La laurea nelle GPS vale da 12 (76/110) a 29 punti (110/110) più 4 punti assegnati in caso di voto con lode.
Chi è di ruolo può inserirsi nelle GPS?
Sì, è possibile dato che non ci sono divieti nell’ordinanza n. 60 del 10 luglio 2020.
Dove si inseriscono i 24 CFU nelle GPS?
Quando si compila la domanda di inserimento nelle GPS ci sono dei passaggi da effettuare. Dopo aver indicato la classe di concorso e il titolo di accesso verrà richiesta la categoria di appartenenza. In questo momento si deve specificare se si è in possesso dei 24 CFU.




