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Cosa trovi in questo articolo

La formazione antiriciclaggio fornisce le conoscenze e le competenze necessarie per comprendere le norme internazionali e nazionali che regolano il settore finanziario con l’obiettivo di applicare le migliori pratiche nella gestione del rischio e per prevenire il reato di riciclaggio di denaro.

 

All’interno di questo articolo vediamo, quindi, che cos’è la formazione antiriciclaggio e quando è obbligatoria.

 

Cos’è la Formazione Antiriciclaggio?

L’antiriciclaggio rappresenta un insieme di processi che le banche e altre entità finanziarie devono necessariamente adottare allo scopo di rispettare le normative vigenti e per individuare, monitorare nonché segnalare le transazioni potenzialmente sospette.

 

La formazione antiriciclaggio è, quindi, un percorso formativo obbligatorio per determinate categorie di professionisti, dipendenti e collaboratori, conosciuti come “soggetti obbligati”. Essa è fondamentale per garantire la comprensione e l’applicazione corretta delle leggi e regolamenti che riguardano il riciclaggio di denaro.

 

L’obiettivo principale è quello di prevenire e contrastare il reato di riciclaggio e ciò si ottiene insegnando ai partecipanti come riconoscere le operazioni sospette le quali potrebbero essere connesse a questa attività malevola o al finanziamento del terrorismo, e ad adottare comportamenti e procedure adeguate.

 

Inoltre, la formazione mira a garantire che i soggetti obbligati rispettino i requisiti legali, compreso il dovere di segnalare prontamente qualsiasi attività sospetta alle autorità competenti.

 

Perché è Importante per Aziende e Privati?

Il riciclaggio di denaro costituisce un problema globale di proporzioni enormi, con stime che indicano una cifra tra l’2% e il 5% del PIL mondiale – tra 800 e 2.000 miliardi di dollari – che viene riciclata ogni anno.

 

Questa attività illegale è spesso legata a gravi crimini come il contrabbando, la vendita illegale di armi, l’appropriazione indebita, la corruzione, le frodi informatiche e le attività della criminalità organizzata, tra cui traffico di esseri umani, armi, droga e reti di prostituzione.

 

Le normative antiriciclaggio mirano a interrompere questo flusso di capitale, unendo le misure per combattere il riciclaggio di denaro (la fonte dei fondi) con quelle per contrastare il finanziamento al terrorismo (la destinazione dei fondi).

 

Ma perché la formazione antiriciclaggio è così importante per le aziende e i privati? Ci sono diverse ragioni:

 
  1. Conformità normativa: Le aziende devono rispettare le leggi che impongono loro di monitorare attentamente i clienti e le transazioni, oltre che di segnalare qualsiasi operazione sospetta alle autorità competenti.
  2. Protezione della reputazione: Il coinvolgimento in attività di riciclaggio di denaro può danneggiare gravemente la reputazione di un’azienda, influenzando negativamente il valore per gli azionisti.
  3. Evitare sanzioni: Le aziende possono evitare sanzioni civili e penali derivanti da inadempienze o negligenze attraverso un’efficace formazione antiriciclaggio.
  4. Riduzione dei costi: La formazione antiriciclaggio può aiutare a ridurre i costi associati alle multe, ai costi di collaborazione con partner di business o IT e al capitale riservato all’esposizione al rischio.
 
formazione antiriciclaggio
Il riciclaggio di denaro costituisce un problema globale di proporzioni enormi, con stime che indicano una cifra tra 800 e 2.000 miliardi di dollari riciclata ogni anno

La Normativa sulla Formazione Antiriciclaggio

Analizziamo ora più nel dettaglio qual è la normativa di riferimento a riguardo della formazione antiriciclaggio.

 

Gli Obblighi di Legge per Enti, Professionisti e Aziende

La normativa antiriciclaggio, disciplinata dal D. Lgs. 231/2007, stabilisce l’obbligo per i soggetti coinvolti di adottare misure di formazione per il personale al fine di garantire la corretta applicazione delle disposizioni e il riconoscimento delle operazioni sospette. Questa formazione deve essere continua e integrata nei programmi di formazione aziendale.

 

Le autorità di vigilanza di settore, come la Banca d’Italia, la CONSOB e l’IVASS, monitorano il rispetto degli obblighi antiriciclaggio da parte dei soggetti vigilati. Inoltre, emettono disposizioni riguardanti l’organizzazione, le procedure interne e i controlli al fine di prevenire l’uso improprio delle istituzioni finanziarie nel riciclaggio e nel finanziamento del terrorismo.

 

La Banca d’Italia, ad esempio, sottolinea l’importanza di istituire una funzione antiriciclaggio e di sviluppare un piano di formazione continuativa per il personale. Questo piano deve assicurare un’adeguata preparazione del personale che entra in contatto diretto con i clienti e di quelli responsabili della funzione antiriciclaggio.

 

Inoltre, l’addestramento e la formazione devono tenere conto dell’evoluzione dei rischi di riciclaggio e delle operazioni finanziarie criminali. Ogni anno, deve essere, in aggiunta, presentato un rapporto sull’attività di formazione in materia di normativa antiriciclaggio.

 

Analoghe indicazioni sono fornite anche dall’IVASS e dalla CONSOB per i soggetti vigilati nel settore assicurativo e dei valori mobiliari.

 

Un’altra normativa molto importante nell’ambito dell’antiriciclaggio è rappresentata dalla IV Direttiva europea, nota come Direttiva (UE) 2015/849 o IV Direttiva Antiriciclaggio, la quale è stata creata con l’obiettivo di combattere il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

 

La Direttiva stabilisce norme rigorose e chiare per la verifica dell’identità dei clienti, l’identificazione del beneficiario effettivo e l’obbligo di segnalare operazioni sospette. Inoltre, impone alle istituzioni finanziarie e ad altri soggetti obbligati di attuare politiche e procedure di gestione del rischio al fine di prevenire e rilevare il riciclaggio di denaro nonché il finanziamento del terrorismo.

 

Essa ha anche ampliato la gamma di entità soggette a queste regole, includendo ad esempio fornitori di servizi di cambio di valuta virtuale e custodi di portafogli virtuali. L’obiettivo è di garantire che tutte le aree potenzialmente vulnerabili del sistema finanziario siano adeguatamente coperte dalle misure di prevenzione del riciclaggio di denaro.

 

I Contenuti Minimi della Formazione Antiriciclaggio

La formazione antiriciclaggio è un elemento fondamentale allo scopo di garantire la conformità alle norme e la protezione dell’integrità delle istituzioni finanziarie. Ma quali sono i contenuti minimi che dovrebbero essere inclusi in questo tipo di formazione?

 
  1. Conoscenza delle leggi e dei regolamenti: La formazione dovrebbe includere una panoramica delle leggi e dei regolamenti locali, nazionali e internazionali relativi all’antiriciclaggio. Questo aiuta a garantire che i partecipanti siano consapevoli delle loro responsabilità a livello legale.
  2. Identificazione delle operazioni sospette: I partecipanti devono apprendere come identificare le operazioni sospette che potrebbero indicare il riciclaggio di denaro. Questo può includere l’apprendimento su vari tipi di frodi, schemi comuni di riciclaggio di denaro e segnali di allarme.
  3. Procedure di segnalazione: Una componente cruciale della formazione è l’insegnamento sulle procedure corrette di segnalazione. I partecipanti dovrebbero apprendere quando e come segnalare un’operazione sospetta alle autorità competenti.
  4. Prevenzione del finanziamento al terrorismo: Poiché le norme antiriciclaggio e quelle contro il finanziamento al terrorismo sono strettamente collegate, la formazione dovrebbe anche coprire gli aspetti del contro finanziamento al terrorismo. Questo includerà l’apprendimento su come i fondi possono essere dirottati per scopi terroristici e le azioni da adottare al fine di prevenire tali attività.
  5. Conseguenze della non conformità: Infine, è importante che la formazione evidenzi le potenziali conseguenze della non conformità alle norme antiriciclaggio. Tale situazione può, infatti, comportare sanzioni penali e civili, danni alla reputazione e perdita di affari.
 

Soluzioni per una Formazione Adeguata

Il corso di antiriciclaggio online di Alteredu è fondamentale per tutti coloro che operano nel settore finanziario o in qualsiasi altro settore industriale dove le transazioni economiche svolgono un ruolo centrale. Questa formazione è essenziale non solo per conformarsi alle leggi e ai regolamenti, ma anche per proteggere la reputazione dell’azienda e prevenire sanzioni potenzialmente elevate.

 

Il nostro corso copre una vasta gamma di argomenti, tra cui le leggi e i regolamenti relativi all’antiriciclaggio, l’identificazione delle operazioni sospette, le procedure di segnalazione, la prevenzione del finanziamento al terrorismo e le conseguenze della non conformità.

 

Inoltre, il percorso formativo si svolge completamente online, il che significa che può essere completato a proprio ritmo e da qualunque luogo garantendo la massima flessibilità nell’organizzazione dello studio.

   

Cosa Prevede un Corso di Antiriciclaggio Completo

Un corso di antiriciclaggio completo ha l’obiettivo di fornire una panoramica completa e approfondita della normativa e delle regole tecniche che regolano il settore.

 

Inizialmente, il corso dovrebbe illustrare il quadro legislativo e normativo, includendo le disposizioni di legge sull’antiriciclaggio e sull’antiterrorismo. Inoltre, dovrebbe essere esaminata la normativa di base e le linee guida tecniche, in particolare quelle stabilite dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana), dalla Banca d’Italia e dal CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili).

 

Successivamente, dovrebbe entrare nel dettaglio delle procedure antiriciclaggio, fornendo le conoscenze necessarie per l’autovalutazione del rischio, l’adeguata verifica della clientela e la conservazione della documentazione acquisita in occasione della verifica.

 

Tutto questo è incluso nel corso di Antiriciclaggio offerto da Alteredu. L’approccio di Alteredu è proprio quello di combinare la teoria con la pratica, offrendo ai partecipanti non solo le conoscenze necessarie, ma anche gli strumenti per applicare i concetti appresi all’interno del mondo reale.

 

Il Programma del Corso Antiriclaggio Online di Alteredu

Il Corso Antiriciclaggio Online di Alteredu, in conformità al D.Lgs. 231/07 e alla IV Direttiva europea, fornisce le competenze necessarie per affrontare il rischio di riciclaggio e adempiere agli obblighi normativi.

   

Il percorso di formazione in materia di antiriciclaggio offerto da Alteredu prevede i seguenti punti:

 
  • Evoluzione normativa
  • Gafi e raccomandazioni
  • Riciclaggio e principi
  • Principali autorità coinvolte
  • Adeguata verifica della clientela – Parte 1
  • Adeguata verifica della clientela – Parte 2
  • Adeguata verifica della clientela – Parte 3
  • Identificazione del cliente
  • Analisi del rischio
  • Analisi del rischio cliente
  • Analisi del rischio operazione
  • Obbligo di conservazione
  • Regole tecniche CNDCEC
  • Segnalazione di operazione sospetta e sanzioni
  • I nuovi obblighi di trasparenza in materia di appalti pubblici
  • I PRINCIPI sui quali si fonda il Nuovo Regolamento Europeo
  • Approfondimento DIRETTIVA (UE) 20191937 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
  • Anticorruzione
  • Prevenzione della corruzione e ANAC
  • Approfondimento Piano Triennale di Prevenzione corruzione e trasparenza
  • FAQ in materia di anticorruzione ANAC
 
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Il Corso Antiriciclaggio Online di Alteredu fornisce le competenze necessarie per affrontare il rischio di riciclaggio e adempiere agli obblighi normativi

Chi Deve Seguire la Formazione Obbligatoria Antiriciclaggio?

Il D. Lgs. n. 231/2007 identifica una serie di soggetti obbligati, ovvero entità che devono rispettare i requisiti antiriciclaggio. Questi includono banche, Poste Italiane S.p.A., istituti di moneta elettronica e di pagamento, società di intermediazione mobiliare, di gestione del risparmio e di investimento, intermediari bancari e finanziari, imprese di assicurazione, intermediari assicurativi che operano nei rami vita, società fiduciarie, consulenti finanziari autonomi e società di consulenza finanziaria, tra gli altri.

 

I consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede non sono considerati intermediari, ma sono inclusi nella definizione di “personale”, ovvero individui che lavorano per conto del soggetto obbligato, indipendentemente dal tipo di rapporto di lavoro.

 

La normativa riguarda anche altri soggetti che potrebbero essere coinvolti, consapevolmente o meno, in attività illecite attraverso il trasferimento di somme di denaro. Questi includono altri operatori finanziari come mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria, professionisti come commercialisti, consulenti del lavoro, notai, revisori legali, operatori non finanziari come commercianti di arte e oggetti antichi, agenti immobiliari, operatori di giochi d’azzardo online e fisici, tra gli altri.

 

Infine, le società di gestione accentrata di strumenti finanziari, le società di gestione dei mercati regolamentati di strumenti finanziari e altre entità simili sono anch’esse soggette alle disposizioni del decreto in materia di segnalazione di operazioni sospette e comunicazioni oggettive.

 

Come Gestire la Formazione Antiriciclaggio in Azienda

Una volta chiariti tutti gli aspetti a riguardo della formazione antiriciclaggio, vediamo come organizzare questo processo formativo all’interno della propria azienda.

 

La Pianificazione della Formazione

La pianificazione della formazione per i propri dipendenti è un elemento essenziale allo scopo di garantire la conformità alle normative antiriciclaggio. Una formazione adeguata, infatti, non solo aiuta a prevenire il coinvolgimento involontario in attività illegali, ma può anche contribuire a rafforzare l’integrità e la reputazione di un’organizzazione.

 

Prima di tutto, è necessario identificare chi all’interno dell’organizzazione necessita di formazione. Sebbene sia importante che tutti i dipendenti abbiano una conoscenza di base delle pratiche antiriciclaggio, coloro che lavorano direttamente con clienti o transazioni finanziarie potrebbero richiedere una preparazione più approfondita.

 

Una volta identificato il pubblico target, è bene stabilire gli obiettivi specifici della formazione. Questi potrebbero includere la comprensione delle leggi e dei regolamenti antiriciclaggio, l’identificazione dei segni di attività sospette e la conoscenza delle procedure per segnalare tali attività.

 

Il prossimo passo è scegliere il formato di formazione più efficace. Alcune organizzazioni potrebbero optare per sessioni di formazione in aula, mentre altre potrebbero preferire moduli di e-learning che i dipendenti possono completare al proprio ritmo. Qualunque sia il formato scelto, è importante assicurarsi che la formazione sia coinvolgente e interattiva, in modo da favorire la ritenzione delle informazioni.

 

Il Coinvolgimento dei Dipendenti

Il coinvolgimento dei dipendenti è anch’esso molto importante nell’ambito della formazione antiriciclaggio. I dipendenti rappresentano spesso la prima linea di difesa contro il riciclaggio di denaro, quindi è essenziale che siano adeguatamente formati allo scopo di riconoscere e segnalare possibili attività sospette.

 

Un passaggio chiave per coinvolgere i dipendenti è quello di spiegare l’importanza della formazione antiriciclaggio. Gli interessati devono capire che il riciclaggio di denaro non è solo un crimine, ma può anche avere conseguenze gravi per l’organizzazione, compresi danni alla reputazione, pesanti sanzioni finanziarie e potenziali conseguenze legali.

 

Una volta compresa l’importanza della formazione, è importante creare un ambiente di apprendimento coinvolgente e interattivo. Le sessioni di formazione dovrebbero essere progettate per essere interessanti e pertinenti, con esempi realistici e applicabili al ruolo specifico di ogni dipendente. L’apprendimento interattivo, come le simulazioni o i giochi di ruolo, può essere particolarmente efficace nel mantenere l’attenzione e nel rinforzare i concetti chiave.

 

Le Fasi di Monitoraggio e Valutazione

Le fasi di monitoraggio e valutazione aiutano a misurare l’efficacia della formazione, a identificare le aree di miglioramento e a garantire che la formazione sia adeguata e conforme alle normative vigenti.

 

Il monitoraggio è un processo continuo che inizia non appena viene implementato il programma di formazione. Si tratta di un controllo costante delle attività e può includere l’osservazione delle sessioni di formazione, il controllo dell’assiduità e del coinvolgimento dei dipendenti, e la raccolta di feedback immediati.

 

Tale fase aiuta a identificare eventuali problemi o sfide che possono sorgere durante la formazione e permette di apportare modifiche tempestive per migliorare l’efficacia del programma.

 

La valutazione, invece, è un processo più strutturato che, generalmente, viene svolto alla fine del programma di formazione. Ciò può includere l’analisi dei risultati dei test, l’analisi delle risposte ai questionari di feedback, e interviste o discussioni con i dipendenti con l’obiettivo di capire le loro percezioni ed esperienze. La valutazione fornisce informazioni preziose sul successo del programma di formazione e sul suo impatto sui dipendenti.

 

I Vantaggi di un Corso Online sull’Antiriciclaggio per Dipendenti e Aziende

I corsi online sull’antiriciclaggio offrono numerosi vantaggi sia per i dipendenti che per le aziende. In un mondo sempre più digitale, la formazione online sta diventando una soluzione sempre più popolare allo scopo di mantenere i team aggiornati sulle ultime normative e pratiche di conformità.

   

Per i dipendenti, uno dei principali vantaggi dei corsi online è rappresentato dalla flessibilità. I dipendenti hanno, infatti, la possibilità di accedere ai corsi in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, il che significa che possono adattare la formazione al loro impegno lavorativo. Questo non solo riduce le interruzioni delle attività aziendali, ma può anche aumentare la motivazione e l’impegno dei corsisti.

 

Per le aziende, i corsi online sull’antiriciclaggio possono offrire un modo conveniente ed economico per garantire la conformità alle normative. La formazione online elimina, infatti, la necessità di avere a disposizione spazi fisici da adibire alla formazione o di istruttori in loco, il che può ridurre significativamente i costi.

 

Inoltre, i corsi online possono facilitare il monitoraggio e la valutazione della formazione. Molti percorsi formativi telematici, a tale scopo, includono funzionalità come il tracciamento dell’apprendimento, quiz e test, che possono aiutare le aziende a misurare l’efficacia della formazione e a identificare eventuali lacune nelle competenze dei dipendenti.

 

FAQ sulla Formazione Antiriciclaggio

Vediamo ora alcune domande frequenti che gli utenti si pongono spesso nel momento in cui cercano informazioni a riguardo della formazione antiriciclaggio.

Chi fa l'antiriciclaggio?

La Banca d’Italia esercita il controllo antiriciclaggio su tutte le istituzioni finanziarie che operano sul territorio italiano, le quali includono banche, società di intermediazione mobiliare (SIM), intermediari del risparmio gestito, alcuni enti fiduciari, istituti di pagamento e istituzioni di moneta elettronica.

Cosa si intende per antiriciclaggio?

Il sistema antiriciclaggio mira a impedire l’introduzione di fondi illeciti nel circuito legittimo, contribuendo così a mantenere la stabilità, la competitività e il funzionamento appropriato dei mercati finanziari. Inoltre, svolge un ruolo cruciale nel preservare l’integrità dell’intero sistema economico.

In che anno viene introdotto l'antiriciclaggio?

L’attuale quadro normativo antiriciclaggio è delineato dal decreto legislativo n. 231 del 21 novembre 2007, recentemente emendato dal D. Lgs. n. 125 del 4 ottobre 2019, insieme alle disposizioni attuative rilasciate dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, dall’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia e dalle Autorità di vigilanza settoriali, come dettagliato nella sezione “Ordinamento italiano”.

Quali sono gli adempimenti antiriciclaggio?

La legislazione antiriciclaggio impone tre requisiti a coloro che sono soggetti alla normativa, compresi i professionisti: la realizzazione di un’autovalutazione del rischio, l’esecuzione di un’adeguata verifica del cliente e la conservazione dei documenti raccolti nel corso del processo di verifica.


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