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Concorsi per Diventare Insegnanti

Cosa trovi in questo articolo

Quali sono i prossimi concorsi per diventare docenti da tenere sott’occhio? Ecco una guida aggiornata su tutte le novità per chi vuole lavorare come insegnante, sui requisiti e le procedure di ammissione ai prossimi concorsi pubblici previsti nel 2023 e 2024.

 

insegnante di matematica al lavoro in classe dopo aver vinto uno dei concorsi per docenti organizzati dal Miur

Vediamo insieme tutte le novità sui concorsi per docenti 2023-2024!

 

Tutti i Bandi e Concorsi per Diventare docenti in arrivo nel 2023: gli Ultimi Aggiornamenti

Concorso straordinario-ter: 35 mila posti per docenti precari

Il concorso straordinario-ter, il cui bando è previsto per l’estate del 2023, è stato pensato per per stabilizzare fino a 35 mila docenti precari.

 

Questo concorso pubblico è riservato agli insegnanti con almeno 3 anni di servizio, o che siano in possesso di 24 CFU. Il Miur ha già presentato la bozza del bando ai sindacati durante l’incontro avvenuto il 3 luglio, per presentare l’informativa sui decreti ministeriali che contengono il nuovo regolamento per diversi concorsi del mondo scuola, come il concorso ordinario per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, oltre che il concorso ordinario per la scuola secondaria.

 

In attesa dell’arrivo ufficiale del bando possiamo dire che dall’incontro con i sindacati è emerso che:

  • la procedura del concorso straordinario-ter sarà per titoli ed esami e riguarda solo per la scuola secondaria;
  • saranno valutati i titoli e gli esiti delle prove sia per il posto comune che per il sostegno;
  • il concorso prevederà lo svolgimento di una prova scritta e una orale con modalità semplificate;
  • l’immissione per i vincitori del concorso avverrà a partire da settembre 2024;
  • l’assunzione sarà a tempo determinato e prevederà lo svolgimento dell’anno di formazione e prova per i docenti;
  • gli insegnanti già abilitati dovranno conseguire i 30 crediti formativi universitari (CFU) che mancano in itinere, mentre gli altri dovranno arrivare a 60 CFU, che è la nuova soglia minima imposta per la formazione iniziale degli insegnanti.

Concorso ordinario per docenti di scuola secondaria del 2023

Come detto in precedenza, i rappresentanti del Ministero dell’Istruzione hanno incontrato i sindacati per l’informativa sul nuovo regolamento per il concorso ordinario per docenti di scuola secondaria, che nel corso del 2023 vedrà l’uscita di due bandi, rivolti anche agli insegnanti precari e a chi possiede 24 o 30 CFU. Da ciò deriva il fatto che saranno previste due procedure concorsuali, a cui sarà possibile partecipare anche senza abilitazione.

 

La prima procedura è quella che riguarda il primo bando per docenti del 2023, ovvero il concorso straordinario-ter, di cui abbiamo parlato nel capitolo precedente, mentre il secondo concorso partirà dopo l’avvio dei corsi abilitanti per gli insegnanti.

 

Il secondo bando del concorso ordinario per docenti del 2023 sarà rivolto a diverse categorie di insegnati:

  • docenti abilitati,
  • docenti in possesso dei 24 CFU,
  • docenti precari con almeno 3 anni di servizio;
  • docenti in possesso di 30 CFU del percorso universitario e accademico di formazione iniziale.

Le procedure concorsuali saranno simili sia per posti comuni che per il sostegno, ma con le dovute differenze per l’accesso:

  • per i posti di sostegno sarà necessaria la specializzazione;
  • per i posti di ITP servirà possedere il diploma per accedere alla classe di concorso.

È importante sottolineare che con il nuovo sistema per l’abilitazione dei docenti, che prevede il possesso della laurea e i 60 CFU, ci sarà un nuovo standard per diventare docenti di la scuola secondaria di primo e secondo grado, perché si potrà accedere ai bandi di concorso solo se si possiede la suddetta nuova abilitazione.

 

Concorso ordinario per docenti di scuola dell’infanzia e primaria del 2023

Tra i nuovi concorsi per docenti ordinari del 2023, che rientrano anche nel PNRR, è previsto anche quello per diventare insegnante di scuola dell’infanzia o primaria.

 

Il riferimento legislativo per il nuovo decreto, che stabilirà le procedure per il concorso ordinario per scuola d’infanzia e primaria, è un aggiornamento del decreto ministeriale n. 325 del 5 novembre 2021, che ha regolato lo svolgimento dell’ultimo concorso dello stesso tipo.

 

Allo stato attuale non è possibile possibile ipotizzare una data per l’uscita del bando, perché anche se il nuovo concorso ordinario per scuola d’infanzia e primaria è previsto per il 2023, i docenti inseriti nelle graduatorie dello scorso concorso del 2020 sono ancora molto numerosi.

 

Anche in questo caso si può supporre che si tratterà di un concorso per titoli ed esami, che sarà rivolto a chi vuole ottenere un posto comune o lavorare come insegnante di sostegno.

 

Analogamente ad altri concorsi di cui abbiamo parlato, anche in questo caso tra i requisiti di accesso bisognerà ragionevolmente possedere uno dei seguenti titoli:

  • abilitazione ottenuta tramite laurea in scienze della formazione primaria;
  • diploma magistrale con valore di abilitazione e/o diploma sperimentale a indirizzo linguistico, che debbono essere stati conseguiti presso gli istituti magistrali entro l’anno scolastico 2001/2002.
 
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Concorso per insegnanti di sostegno 2023: 25 mila assunzioni

Sempre nel 2023 è previsto un nuovo concorso per insegnanti di sostegno, che sarà finalizzato all’immissione in ruolo.

 

La procedura concorsuale in questo caso comprende la formazione di specifiche e apposite graduatorie regionali, che verranno aggiornate con cadenza biennale, poiché il Miur ha previsto che ogni due anni usciranno nuovi concorsi per docenti specializzati nel sostegno.

 

Lo stesso Ministero dell’Istruzione ha introdotto queste novità in un nuovo regolamento per il reclutamento degli insegnanti di sostegno, con il decreto ministeriale n. 259 del 30 settembre 2022, inoltre il nuovo concorso per insegnanti di sostegno rientra nell’ambito del piano di assunzioni per l’immissione in ruolo di 25 mila insegnanti specializzati in questo ambito.

 

Purtroppo il bando per il concorso per insegnanti di sostegno doveva uscire già lo scorso anno, invece è slittato fino al 2023, per cui dovrebbe essere disponibile a breve.

 

Si ricorda che il suddetto concorso sarà bandito a livello nazionale, sebbene verrà svolto su base regionale, e ciò vuol dire che si potrà fare domanda per una sola regione e per tutti i posti per cui ha il titolo.

 

Come detto in precedenza, le graduatorie si aggiorneranno ogni due anni e potranno anche essere usate per assegnare i posti vacanti di insegnante di sostegno, rimasti tali in caso di esaurimento delle graduatorie per l’immissione di ruolo, comprese le graduatoria ad esaurimento (GAE) e le graduatorie dei concorsi per docenti.

 

Si ricorda infine che l’accesso al concorso per docenti di sostegno 2023 è riservata a insegnanti in possesso di idonea specializzazione sul relativo grado. Chi si è specializzato all’estero può partecipare a pieno titolo, ma solo se ha ottenuto il riconoscimento della specializzazione, altrimenti può partecipare con riserva, in attesa che il titolo sia riconosciuto: in questo caso l’individuazione avverrà dopo il riconoscimento.

 
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Concorso per insegnanti di religione cattolica: 2 bandi nel 2023 per 6.400 posti

Nel 2023 è prevista l’uscita di due bandi per il concorso di insegnanti di religione cattolica, per un totale di 6400 posti da coprire: il primo è il bando per un concorso ordinario, mentre il secondo sarà un bando straordinario, sempre per assumere docenti di religione nelle scuole.

 

Questa è sicuramente una novità di rilievo, poiché sono passati 18 anni da quando è uscito l’ultimo bando per l’insegnamento di questo tipo di materie, infatti correva l’anno 2004.

 

Il nuovo bando del concorso per insegnanti di religione cattolica ordinario pertanto è molto atteso: in origine era previsto entro il 31 dicembre 2021 ed era poi stato rinviato al 31 dicembre 2022, invece dovrebbe arrivare entro il 31 dicembre 2023, come come previsto dal decreto milleproroghe dell’anno corrente.

 

Le procedure concorsuali sono finalizzate alla copertura dei posti vacanti e alla stabilizzazione dei precari, inoltre riguardano i posti disponibili per il triennio scolastico 2022/2023-2024/2025, oltre che per gli anni scolastici successivi, nella quota del 50% dei posti per ciascun concorso, fino a esaurimento di ciascuna graduatoria di merito.

 

Si ricorda che per partecipare ai concorsi IRC i candidati devono possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

  • laurea magistrale in scienze religiose,
  • laurea magistrale in scienze dell’educazione, con specializzazione in pedagogia e didattica della religione e in catechetica e pastorale giovanile,
  • licenza in scienze bibliche o sacra scrittura,
  • licenza in scienze dell’educazione, con specializzazione in educazione e religione,
  • baccalaureato (titolo accademico ecclesiastico rilasciato dalle università e facoltà pontificie) con licenza in teologia (con le sue varie specializzazioni),
  • attestato di compimento del corso di teologia in un seminario maggiore,
  • licenza in missiologia.

Tra i requisiti ce n’è anche uno importantissimo oltre a quelli sopraelencati, ovvero la certificazione dell’idoneità diocesana, che è diversa rispetto all’idoneità all’insegnamento, poiché viene rilasciata dal Responsabile dell’Ufficio Diocesano competente, nei 90 giorni antecedenti alla presentazione della domanda di partecipazione al concorso per per insegnante di religione cattolica.

 

Il concorso straordinario per stabilizzare gli insegnanti precari prevede un requisito ulteriore, oltre a quelli sopraelencati, perché per accedere al bando è necessario aver svolto almeno 3 anni di servizio nelle scuole del sistema nazionale di istruzione, anche non consecutivi.

 

Si ricorda che in questo caso è considerato servizio utile che vale quanto un anno scolastico intero quello di almeno 180 giorni, o in alternativa quello prestato dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale, purché sia avvenuto ininterrottamente.

 

Insegnante di matematica alla lavagna in una scuola superiore dopo essere stato assunto con un dei vari concorsi per docenti del Miur

Tra i tanti concorsi per docenti attesti nel 2023 c’è anche il bando per il concorso ordinario per la scuola secondaria

 

Concorso per insegnanti di scienze motorie per la scuola primaria 2023: 1.740 posti disponibili

Con il DPCM del 26 giugno 2023 il Ministero dell’Istruzione è stato autorizzato a bandire il concorso per docenti di educazione motoria per la scuola primaria 2023, in modo da avviare la procedura di reclutamento di 1.740 insegnanti di educazione fisica.

 

Questa procedura concorsuale era tra le più attese, poiché doveva arrivare già durante l’anno precedente, infatti la Legge di Bilancio 2022 aveva già introdotto l’insegnamento dell’educazione motoria nelle scuole primarie a partire dall’anno scolastico 2022/2023.

 

Il primo bando concorsuale per insegnare scienze motorie doveva uscire dunque nel 2022, ma alla fine è slittato e uscirà sicuramente nel 2023.

 

Può partecipare al suddetto concorso di educazione motoria nella scuola primaria chi è in possesso di uno dei seguenti titoli:

  • laurea magistrale nella classe LM-47, “Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie”;
  • laurea magistrale nella classe LM-67, “Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattative”;
  • laurea magistrale nella classe LM-68, “Scienze e tecniche dello sport”;
  • titoli di studio equiparati alle sopracitate lauree specialistiche, come previsto dal decreto del Ministero dell’Istruzione del 9 luglio 2009, che sono:
    • laurea nella classe 76/S, “Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattative”;
    • laurea nella classe 75/S, “Scienze e tecnica dello sport”;
    • laurea nella classe 53/S, “Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie”.

Si ricorda che oltre a uno dei titolo sopraelencati è necessario il possesso di 24 CFU/CFA in discipline antropo-psico-pedagogiche e in metodologie e tecnologie didattiche.

 

Si sottolinea anche che il diploma conseguito presso gli Istituti superiori di educazione Fisica (ISEF) non rientra tra i requisiti di accesso alla procedura concorsuale.

 

Sono infine previste due prove, una scritta e una orale, che sono valutate fino ad un massimo di 100 punti. Per superarle è necessario un punteggio minimo di 70/100.

 

Chi avrà superato le selezioni del concorso verrà inserito in graduatorie regionali, in base al punteggio ottenuto nelle prove e quelle derivante dalla valutazione dei titoli. Ciascuna graduatoria regionale per docenti di eduzione motoria resterà valida per un anno, fino all’espletamento del concorso successivo.

 
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Graduatorie Provinciali di Supplenza (GPS) 2024: come fare domanda e quando si aprono

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) sono utilizzate dagli istituti scolastici per l’attribuzione degli incarichi a tempo determinato ai docenti ordinari, agli insegnanti di sostegno e al personale educativo.

 

Questo tipo di graduatoria ha validità biennale e l’ultimo aggiornamento è stato fatto nel 2022, per formulare gli elenchi validi per il biennio 2022/2024.

 

Il nuovo aggiornamento delle graduatorie GPS è previsto per il 2024: questa procedura indetta dal MIM (ex Miur) interessa sia per le supplenze di I che per quelle di II fascia.

 

Le nuove graduatorie saranno valide per il biennio 2024/26 e saranno fondamentali per chi vuole inserirsi o aggiornare il proprio punteggio, in base al regolamento stabilito dal nuovo bando per soli titoli.

 

In base all’attuale normativa, per i posti comuni possono delle GPS di I e II fascia possono partecipare le seguenti categorie:

  • studenti iscritti al III, IV o V anno del corso di laurea in “Scienze della Formazione primaria”, nell’anno accademico 2023/2024, che abbiano assolto, rispettivamente, almeno 150, 200 e 250 CFU entro il termine di presentazione dell’istanza;
  • docenti in possesso dell’abilitazione;
  • coloro in possesso del titolo di studio, comprensivo dei CFU/CFA o esami aggiuntivi ed eventuali titoli aggiuntivi previsti dalla normativa vigente per la specifica classe di concorso, e di uno dei seguenti requisiti:
    • possesso di 24 CFU/CFA in discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie e tecnologie didattiche, di cui almeno 6 in ciascuno di almeno 3 dei seguenti ambiti disciplinari: antropologia, pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione, psicologia, metodologie e tecnologie didattiche;
    • abilitazione specifica su altra classe di concorso o per altro grado;
    • precedente inserimento nella II fascia delle GPS per la specifica classe.

Per chi invece vuole essere inserito come insegnante di sostegno nelle GPS i requisiti sono i seguenti:

  • essere un aspirante privo del titolo di specializzazione, che entro l’anno scolastico 2023/2024 abbia maturato 3 annualità di insegnamento su posto di sostegno nel relativo grado, e che sia in possesso di abilitazione o del titolo di accesso alle GPS di seconda fascia del relativo grado;
  • possesso dello specifico titolo di specializzazione sul sostegno nel relativo grado.
 

Chi invece vuole rientrare come personale educativo nelle GPS deve far parte di una delle seguenti categorie:

  • soggetti in possesso di abilitazione per la scuola primaria;
  • soggetti già inseriti nella stessa fascia per il personale educativo nelle istituzioni educative;
  • aspiranti in possesso dell’abilitazione ottenuta attraverso dei concorsi, anche ai soli fini abilitativi a posti di personale educativo nelle istituzioni educative;
  • aspiranti in possesso di laurea in scienze dell’educazione, laurea in pedagogia, laurea specialistica in scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua (classe LS 65), laurea magistrale in scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua (classe LM 57), laurea specialistica in scienze pedagogiche (classe LS 87), laurea magistrale in scienze pedagogiche (classe LM-85) o scienze dell’educazione (classe L-19), e di uno dei seguenti requisiti:
    • 24 CFU/CFA di cui almeno 6 in ciascuno di almeno 3 dei seguenti ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche;
    • abilitazione specifica su altra classe di concorso o per altro grado;
    • precedente inserimento in II fascia GPS per il personale educativo nelle istituzioni educative.

Date le numerose novità introdotte dalla riforma del reclutamento dei docenti, i requisiti per accedere alle graduatorie GPS in futuro potrebbero subire delle variazioni.

 

Per essere certi dei nuovi criteri di assegnazione del punteggio o dei nuovi requisiti, sarà necessario attendere la pubblicazione della nuova ordinanza del MIM, che dovrebbe rilasciare il relativo bando nella primavera del 2024.

 

Banco di scuola con dietro una lavagna, il posto dove lavora un insegnante assunto con un concorso per docenti

Sono tantissimi i concorsi per docenti previsti in uscita nel 2023, per cui è bene prepararsi per ottenere il massimo punteggio in graduatoria, anche acquisendo nuovi titoli.

 

Concorsi per educatori e insegnati nel 2023 e 2024 a livello comunale

Oltre ai concorsi per docenti sopraelencati ci sono anche una serie di altri concorsi per educatori di asili nido, educatori professionali e per insegnanti di scuola dell’infanzia che usciranno nel corso del 2023 e 2024, sia a tempo determinato che indeterminato. Si tratta di bandi comunali e non nazionali, che però è bene monitorare per avere qualche possibilità in più di trovare impiego.

 

Concorsi per 4 educatori e tecnici della riabilitazione psichiatrica presso l’ASL CN1 di Cuneo

In Piemonte l’Azienda Sanitaria Locale CN 1 di Cuneo ha indetto dei concorsi per educatori e tecnici della riabilitazione, per assumere del personale a livello indeterminato, nello specifico si tratta di due bandi per le seguenti assunzioni

  • 2 posti per educatori professionali (Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari);
  • 2 posti per tecnico della riabilitazione psichiatrica (Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari).

Si specifica che sui questi due concorsi dell’ASL CN di Cuneo opera la riserva di posto a favore dei volontari FF.AA, inoltre la domanda di ammissione andrà presentata entro il 3 agosto 2023

 

Concorso per educatori asilo nido del Comune di Colle Val d’Elsa

Il Comune di Colle di Val d’Elsa in provincia di Siena ha indetto un concorso per educatori di asilo nido.

 

La selezione è finalizzata all’assunzione a tempo indeterminato di 2 “funzionari educatori nido”, che apparterranno all’Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione.

 

Il limite di tempo massimo entro cui candidarsi è il 4 Agosto 2023, inoltre per accedere alla selezione bisogna possedere almeno uno dei seguenti titoli:

  • laurea quinquennale a ciclo unico in “Scienze della formazione primaria”, integrata da un corso di specializzazione per complessivi 60 crediti formativi universitari;
  • laurea triennale in “Scienze dell’educazione” (classe L19) a indirizzo specifico per educatori dei servizi educativi per l’infanzia;
  • ulteriori titoli, purché conseguiti entro i periodi indicati nel bando di concorso per educatori di asilo nido del Comune di Colle Val d’Elsa.
 

Concorso per educatori del Comune di Brugherio

In provincia di Monza e Brianza il Comune di Brugherio ha indetto un concorso per educatori professionali, che opereranno in nell’Area Funzionari ed Elevata Qualificazione.

 

Gli obiettivi di questa selezione sono sia l’assunzione di una persona, mediante contratto di lavoro a tempo indeterminato, sia la formazione di una graduatoria per assunzioni, sempre a tempo determinato.

 

C’è tempo fino al 27 luglio 2023 per inviare la propria candidatura, purché vengano rispettati i seguenti requisiti, indicati sempre nel bando del concorso per educatori del Comune di Brugherio:

  • godimento dei diritti civili e politici;
  • cittadinanza italiana o di un paese membro dell’Unione Europea, o di altre nazionalità indicate nel bando;
  • idoneità psico-fisica all’impiego;
  • età non inferiore agli anni 18;
  • patente di guida di categoria “B” tutt’ora valida;
  • non avere a proprio carico sentenze penali di condanna definitive e provvedimenti definitivi di misure di prevenzione nei casi previsti dalla legge come causa di licenziamento.

Riguardo all’ultimo punto, in caso di pendenza di procedimento penale o di condanna non definitiva, o di provvedimento non definitivo di applicazione di misure di prevenzione, nei casi previsti dalla legge come causa di licenziamento è concessa l’ammissione alle procedure selettive con riserva, inoltre l’eventuale assunzione è sospesa fino al passaggio della sentenza in giudicato.

 

Per accedere a questo bando è anche richiesto il possesso di almeno uno dei seguenti titoli di studio:

  • laurea triennale in “Scienze dell’Educazione e della formazione” (classe L18);
  • laurea triennale in “Scienze dell’Educazione e della formazione” (classe L19);
  • laurea in Pedagogia o Scienze dell’Educazione del vecchio ordinamento o titolo equipollente, oppure equiparato ai nuovi diplomi di laurea magistrale o specialistica del nuovo ordinamento, secondo le attuali disposizioni di legge (D.M. 509/1999 e D.M. 270/2004);
  • qualifica di educatore professionale socio-pedagogico o pedagogista.
 

aula di scuola vuota, il posto di lavoro per chi vince uno dei Concorsi per docenti indetti dal ministero dell'istruzione

Vediamo ora i requisiti per accedere al concorso per insegnanti di sostegno!

 

Concorso per educatori di asilo nido del Comune di Alessandria

Il Comune di Alessandria ha indetto un concorso per educatori di asilo nido, finalizzato all’assunzione di 2 risorse tramite contratto a tempo pieno e indeterminato.

 

Per partecipare bisogna candidarsi entro il 17 luglio 2023, oltre che possedere i requisiti di seguito elencati:

  • cittadinanza italiana o appartenenza a uno degli Stati membri della Unione Europea o altra categoria specificata nel bando;
  • idoneità psico-fisica all’impiego;
  • età non inferiore ad anni 18 e non superiore ai 32;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • assenza di condanne penali e non avere procedimenti penali in corso;
  • non avere a proprio carico condanne per uno o più reati riguardanti gli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies e 609-undecies del codice penale, ovvero dell’irrogazione di sanzioni interdittive all’esercizio di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori;
  • non essere stati licenziati, destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione;
  • conoscenza della lingua inglese;
  • conoscenza degli applicativi informatici più diffusi.

Per accedere al bando di concorso per educatori di asilo nido del Comune di Alessandria è inoltre richiesto il possesso di almeno uno dei seguenti titoli di studio:

  • laurea in “Scienze dell’educazione e della formazione” (classe L19), con indirizzo specifico per educatori dei servizi educativi per l’infanzia;
  • laurea quinquennale a ciclo unico in “Scienze della formazione primaria” (LM 85 bis), integrata da un corso di specializzazione per complessivi 60 crediti formativi universitari.

Come previsto dal D.Lgs. 65/2017 sono ritenuti validi anche i seguenti titoli, purché conseguiti entro il 31/05/2017:

  • laurea triennale in “Scienze dell’educazione e della formazione” (classe L18);
  • laurea triennale in “Scienze dell’educazione e della formazione” (classe L19);
  • laurea in “Scienze della Formazione Primaria”;
  • laurea in “Pedagogia”;
  • lauree con contenuti formativi analoghi.

Sono infine ritenute valide secondo ex D.Lgs. 65/2017:

  • le lauree magistrali a ciclo unico in “Scienze della formazione primaria” (classe LM-85bis), conseguite dopo il 31/05/2017, fino all’attivazione di un corso di specializzazione integrativo per complessivi 60 crediti universitari;
  • le lauree in “Scienze dell’educazione e della formazione” (classe L-19), conseguite dopo il 31/05/2017, fino all’attivazione dei nuovi corsi a indirizzo specifico per l’infanzia.
 

Possibilità lavorative: 100mila assunzioni entro il 2023

Quando si parla di concorsi docenti si affronta un argomento che, in Italia, è molto sentito. Per questo motivo è importante fare sempre la giusta chiarezza su quelli che sono i possibili concorsi in uscita, i requisiti necessari per accedervi e tutto quello che si deve sapere.

 

Il sistema scolastico in Italia è abbastanza complesso e si muove con meccanismi e ingranaggi che non sempre sono velocissimi. Per questo motivo in tanti sperano in un cambiamento.

 

Il Governo Draghi pensa a revisionare il mondo della scuola, partendo proprio dalla formazione dei futuri docenti che è un punto nevralgico sul quale riflettere. Vanno presi in considerazione, inoltre, anche il Piano Scuola 2021/2022 ed il Protocollo Sicurezza per le Scuole AS 2021/2022.

 

L’obiettivo? Quello di migliorare il sistema scolastico partendo proprio da questo aspetto di non poco conto. A dire il vero sono anni che se ne parla ma, grazie anche al Recovery Plan, è finalmente arrivato il momento di mettere qualcosa di concreto sul piatto della bilancia.

 

Una proposta che sta tenendo banco è quella che prevede un accesso più semplice ai concorsi. Le procedure dovrebbero essere snellite e dovrebbe essere pensata una prima prova computer based che si affiancherà alla valutazione di titoli e servizi.

 

Questo dovrebbe servire per la creazione di una graduatoria che porterà a un anno di prova alla fine del quale verrà effettuato un nuovo test per l’immissione in ruolo.

 

L’obiettivo è rendere il tutto più veloce e soprattutto combattere il precariato dei docenti.

 

Un occhio di riguardo anche per quella che è la formazione dei docenti che dovrà essere sempre più centrale. Risulta importante avere dei docenti ben formati che siano in grado di formare a loro volta le proprie classi. Per questo motivo si pensa di dare un ruolo sempre più importante, soprattutto per le scuole secondarie, ai titoli culturali e alla modalità di acquisizione dei CFU aggiuntivi.

 

Al momento tutto questo non è ancora definitivo, ma si parla di iniziare dal 2022. Stando a quelle che sono state le dichiarazioni fatte nel Giugno 2019 entro il 2023 si assumeranno 100mila docenti così da cercare di risolvere il problema del precariato.

   

Cosa fare per prepararsi ai prossimi concorsi docenti

Per prepararsi ai prossimi concorsi docenti è necessario in primis capire se si hanno tutti i requisiti richiesti.

 

Naturalmente si può anche aspirare a ottenere più punti per scalare le graduatorie dato che, assieme alle prove concorsuali, ogni concorso prevede anche la valutazione dei titoli.

 

Per prepararsi al meglio sarà importante formarsi in maniera eccellente ed approfondire. Ad esempio, se tra i requisiti ci sono i 24 CFU è importante ottenerli prima di inoltrare la domanda per partecipare al concorso.

 

Consigliamo, quindi, di seguire il corso online 24 CFU per l’insegnamento di Alteredu che si configura come valido, professionale e comodo da seguire poiché pensato per essere fruito in modalità e-Learning. 1500 ore di corso che verranno riconosciute dal MIUR e che permetteranno di ottenere i 24 CFU.

   

Come ottenere l’abilitazione per l’insegnamento

L’abilitazione all’insegnamento è fondamentale. Non basta la sola laurea o il titolo equipollente per insegnare, ma serve qualcosa in più. Stiamo parlando dell’abilitazione e, nel corso degli ultimi anni, i criteri per ottenerla sono variati diverse volte.

 

Facciamo un po’ di chiarezza, ricordando che le modalità sono diverse a seconda che si tratti di docenti della scuola primaria e dell’infanzia o di docenti della scuola secondaria.  

 

Per diventare docenti della scuola primaria e dell’infanzia sarà sufficiente essere in possesso della laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria con annesso tirocinio. In questo caso la laurea è abilitante.

 

Per diventare docenti della scuola secondaria, invece, il discorso è più articolato.

 

Nel corso degli anni sono cambiate diverse volte le modalità di abilitazione per la scuola secondaria, ma al momento è necessario prendere parte a un concorso straordinario o ordinario, a un concorso straordinario abilitante o ad alcuni percorsi abilitanti speciali.

 

Come aumentare il punteggio con dei corsi di formazione per docenti

Per aumentare il punteggio nelle varie graduatorie docenti sarà utile seguire dei corsi di formazione che permettono di ottenere dei punti e di migliorare la propria formazione.

 

Come detto, dal 2022 i titoli avranno un valore sempre maggiore ed è per questo motivo che è importante seguire questi corsi di formazione.

 

Tra questi i più importanti sono i corsi per le certificazioni informatiche e i corsi per le certificazioni linguistiche. Si tratta di competenze che ogni docente dovrebbe avere e che vale la pena acquisire prima di prendere parte a qualsiasi concorso.

   

I master consigliati per l’insegnamento

Per insegnare sono importanti anche i vari master online per l’insegnamento, attraverso i quali è possibile specializzarsi in determinati settori.

 

Un esempio su tutti è il Master DSA Alteredu che è un Master di I livello che si rivolge agli insegnanti della scuola primaria e secondaria, ai dirigenti scolastici e al loro staff. Si tratta di un master pensato per approfondire una tematica importante come quella dei DSA e che permette di ottenere 3 punti in graduatoria per il pre-ruolo e 1 punto per mobilità/trasferimenti.

 

Anche il Master di primo livello per accesso a classe di concorso A28 matematica e scienze, l’insegnamento di matematica e scienze nella scuola secondaria di 1° grado di Alteredu è molto interessante per chi vuole specializzarsi in questa classe di concorso. Si tratta di un percorso completo e riconosciuto, che permette di ottenere 60 crediti.

 

Esistono, poi, Master di Perfezionamento, Master per diventare docenti di sostegno, Master in BES e così via. Tutto questo serve per acquisire punti e nuove competenze.

   

Le certificazioni linguistiche migliori per aumentare il punteggio docenti

Sempre più spesso per la partecipazione ai concorsi pubblici viene richiesta la certificazione linguistica inglese B2. Si possono ottenere 6 punti in graduatorie.

 

Molto interessante, a tal proposito, la Certificazione B2 Inglese ESaT che viene riconosciuto dal MIUR e che permette di ottenere la certificazione richiesta.

   

Le migliori certificazioni informatiche per docenti

Esistono diverse certificazioni informatiche per docenti pensate proprio per accrescere le competenze di questi ultimi e per far acquisire loro quanti più punti possibili per scalare le graduatorie.

 

Ad esempio, il corso online per certificazione EIRSAF Full di Alteredu permette di avere 0.50 punti spendibili nelle graduatorie docenti ma permette anche di apprendere molto in campo informatico. Il corso si svolge totalmente online ed è riconosciuto dal MIUR.

 

Sul portale Alteredu è possibile trovare moltissime altre soluzioni pensate per il perfezionamento delle competenze dei docenti e per fare in modo che questi riescano a ottenere nuovi punti.

 

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