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Differenze tra OSS e OSA

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Quali sono le principali differenze tra OSS e OSA? Sebbene i due acronimi siano molto simili e talvolta facilmente confondibili, si tratta di due figure professionali molto diverse tra loro.

 

Sia gli OSS che gli OSA lavorano nel settore dell’assistenza alla persona ma con mansioni decisamente differenti e, soprattutto, con una formazione diversa. 

 

Cerchiamo, quindi, di fare un po’ di chiarezza così da riuscire a capire quali sono i compiti dell’OSS e quali sono i compiti dell’OSA e i percorsi da seguire per ciascuna delle due professioni. 

 

differenze oss e osa

OSS e OSA hanno mansioni decisamente differenti e, soprattutto, con una formazione diversa

 

Le principali differenze tra OSS e OSA: gli sbocchi lavorativi

Prima di tutto per capire le principali differenze tra OSS e OSA si deve parlare di sbocchi lavorativi. 

 

Sappiamo che si può essere portati a fare confusione ed è per questo motivo che è importante specificare così da aiutare chi è alla ricerca del corso da fare per intraprendere l’uno o l’altro lavoro. 

 

Si tratta di due figure molto importanti nel campo dei servizi sanitari e sociali ma non bisogna fare confusione. 

 

Diciamo, quindi, che l’OSS è una figura professionale più qualificata rispetto all’OSA ed è per questo che non si devono confondere i due lavori. 

 

Dopo aver seguito un corso professionalizzante per OSS infatti si hanno sbocchi lavorativi differenti. 

 

A differenza dell’OSA, infatti, questa figura professionale è abilitata a lavorare in strutture ospedaliere pubbliche e private e il suo ruolo è quello di migliorare il benessere psico-fisico dei pazienti, puntando ad aiutare questi ultimi nel ritrovamento di una progressiva autonomia ove possibile. 

 

Nello specifico si tratta di una figura simile a quella dell’infermiere tanto che può prendere parte ai concorsi pubblici per posizioni di aiuto del personale ospedaliero e infermieristico.

 

Dopo il corso professionalizzante per OSA, invece, lo sbocco lavorativo prevede l’inserimento in un contesto di servizi sociali alla persona. Si tratta di una figura meno specializzata e che, quindi, può avere delle mansioni ridotte rispetto all’OSS. 

 

differenze oss e osa

L’OSS è una figura professionale più qualificata rispetto all’OSA ed è per questo che non si devono confondere i due lavori

 

Dove lavora l’OSS

A questo punto è utile approfondire il discorso. Iniziamo con il capire dove lavora l’OSS

 

L’OSS può lavorare sia in ambiente pubblico che in ambiente privato, a seconda delle sue preferenze. Le possibilità di trovare lavoro quando si è in possesso di un attestato OSS sono tante. 

 

Si va dal centro diurno per anziani alle case di riposo, dall’ospedale alla clinica privata, passando anche per le comunità di recupero. Gli OSS possono trovare lavoro anche presso le ASL e gli hospice o presso le strutture di day hospital.

 

Dove lavora l’OSA

Dopo aver capito dove lavora l’OSS non rimane che capire dove lavora l’OSA. Dato che si tratta di due figure che spesso vengono confuse e, pertanto, questa differenza inizia a spiegare quelle che sono le specificità dell’una e dell’altra.

 

Gli sbocchi lavorativi per OSA possono essere diversi. Nella maggior parte dei casi queste figure professionali lavorano in strutture private ma, ad ogni modo, è possibile anche lavorare in ospedale come OSA.

 

Solitamente chi prende questa specializzazione si ritrova a lavorare in RSA e case di riposo, in centri per anziani o in enti socio assistenziali. Non è raro anche trovare degli OSA impiegati nell’assistenza domiciliare fornita da cooperative specializzate.  

 

differenze oss e osa

Nella maggior parte dei casi gli OSA lavorano in strutture private, ma è possibile anche lavorare in ospedale come OSA

 

Mansioni dell’OSA e dell’OSS a confronto

La maggiore differenza tra OSA e OSS sta nelle mansioni. 

 

L’Operatore Socio Sanitario è una figura nata relativamente di recente. Questa ha inglobato le competenze di OTA (Operatore tecnico addetto all’assistenza) e ADEST (Assistente domiciliare e dei servizi tutelari). 

 

L’OSS ha assorbito le principali competenze degli uni e degli altri, diventando una figura professionale di riferimento in diversi settori.

 

Questo soprattutto perché ad oggi gli OSS hanno al contempo delle competenze in area sociale e sanitaria, riuscendo così ad affiancare anche il personale infermieristico per il quale sono un valido supporto. 

 

Tutte le mansioni dell’OSS sono pensate nell’ottica di supporto al benessere del paziente, che può essere anche un anziano o un disabile. Quello a cui punta questa figura professionale è un miglioramento dell’autonomia del paziente.

 

Durante il suo operato, l’OSS collabora sia con il paziente che con la sua famiglia. Ha il compito di supportare la riabilitazione del paziente e ripristinare l’integrazione sociale, di assistere il soggetto in casa e di aiutarlo quando necessario nel mantenimento di un buon grado di igiene personale

 

Inoltre, l’OSS ha il compito di assistere il paziente nell’accesso ai servizi socio-sanitari. Questa figura, come detto, lavora insieme a infermieri e ad altri professionisti del settore. 

 

Le mansioni dell’OSA, invece, sono più ridotte. Si tratta di una figura professionale meno formata rispetto a quella dell’OSS e, pertanto, anche i compiti sono ridotti. 

 

Possiamo dire, a grandi linee, che l’Operatore Socio Assistenziale fornisce aiuto in casa e per il mantenimento dell’igiene personale.

 

Sebbene anche l’OSA sia parte integrante del progetto assistenziale, i suoi compiti sono differenti e nella maggior parte dei casi si svolgono a domicilio o in comunità alloggio come i centri per gli anziani. 

 

A differenza dell’OSS, l’OSA ha competenze esclusivamente di carattere socio-relazionale che sono molto distanti da quelle di tipo infermieristico.

 

La differenza tra OSA e OSS a livello di stipendio

OSA e OSS non hanno lo stesso stipendio. Come detto si tratta di figure per certi aspetti simili ma molto differenti per altri. 

 

La prima sostanziale differenza sta nel percorso per diventare OSS o OSA. I due corsi professionalizzanti hanno durate e obiettivi differenti ed è per questo motivo che da essi escono persone formate in maniera diversa. 

 

Il corso per OSS è più lungo e complesso e permette di ottenere delle competenze molto superiori rispetto a quelle date dal corso per OSA

 

In termini di durata stiamo parlando di una durata di circa 700 ore per il corso OSA e di circa 1200 ore per il corso OSS

 

A competenze differenti corrispondono stipendi differenti. 

 

Abbiamo già approfondito quanto guadagna un OSA in Italia e ci apprestiamo a farlo per quel che concerne lo stipendio di un OSS nel nostro paese.

 

Un OSS con esperienza può arrivare a guadagnare 2400 euro al mese. In media, in Italia, un OSS guadagna circa 1500 euro al mese se è alle prime esperienze e se lavora nel settore pubblico. 

 

La differenza tra OSS e OSA a livello di qualifica

Per quel che concerne la qualifica OSS e OSA è utile indicarne le differenze. In questo modo chi è interessato all’uno o all’altro lavoro saprà quale percorso intraprendere e cosa aspettarsi da ciascuno di essi.

 

La qualifica OSS si ottiene dopo aver frequentato un corso per Operatore Socio Sanitario. La qualifica in questione viene riconosciuta su tutto il territorio nazionale, mentre i corsi sono organizzati dalle Regioni che si avvalgono del supporto di enti formativi riconosciuti.

 

Tra i requisiti per accedere al corso OSS ci sono: 

 
  • maggiore età o conseguimento dell’attestato di qualifica professionale
  • diploma di scuola secondaria di primo grado (scuola media)
 

Se si è cittadini stranieri e si desidera partecipare a un corso OSS in Italia sarà necessario dimostrare la conoscenza della nostra lingua. Ciò si attesta con certificato di livello A2 rilasciato da un ente certificatore riconosciuto o con titolo di studio conseguito in Italia. 

 

La durata del corso per OSS è di circa 1000 ore che comprendono anche dei tirocini. Sono diversi i moduli didattici che verranno studiati e molti di questi hanno un carattere prettamente professionalizzante. Altri, invece, aiuteranno la conoscenza di base e daranno rudimenti di psicologia e non solo. Si svilupperanno le conoscenze in ambito igienico-sanitario, in ambito tecnico-operativo con elementi di assistenza alla persona e molto altro ancora. 

 

L’OSS dovrà apprendere anche le tecniche di rianimazione, che sono sempre molto importanti. 

   

La qualifica OSA, invece, si ottiene dopo aver frequentato l’apposito corso. La durata del corso per OSA è decisamente inferiore rispetto a quella del corso per OSS e anche ciò che si apprende è differente. 

 

La durata media di questi corsi si aggira tra le 600 e le 700 ore, che si suddividono anche in questo caso tra pratiche e teoriche. Viene previsto, infatti, un tirocinio che è necessario per fare la dovuta esperienza sul campo. 

 

Per diventare OSA è necessario apprendere elementi di psicologia ed elementi di sociologia, a cui si affiancano degli elementi di psicopedagogia nonché conoscenze di legislazione sociale e sanitaria.

   

Come diventare OSS

Per diventare OSS si può anche partire dalla qualifica per OSA ed effettuare un’integrazione per apprendere tutto ciò che un Operatore Socio Sanitario conosce in più.

 

In questo modo si otterranno due qualifiche e si potrà scegliere quale sfruttare a seconda della posizione lavorativa di proprio interesse. 

 

Questa possibilità è estremamente interessante e permette a molte persone di avere accesso al settore socio-sanitario che è sempre più richiesto e che dà sempre più chance lavorative.