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Cosa trovi in questo articolo

3.7.1.I virus
3.7.2.I Trojan
3.7.5.I Botnet

Oggi come oggi si parla spesso di cybersecurity perché sono aumentati i rischi e l’esposizione agli attacchi cybernetici.

 

A questo punto, però, è importante andare a capire cosa si intende per cybersecurity, partendo proprio dalla definizione.

 

Cos’è la Cybersecurity: Definizione e Significato

Partiamo dalla definizione di cybersecurity. Di cosa si tratta? 

 

Quando si parla di cybersecurity si intende una serie di azioni pensate per difendere sistemi elettronici, reti, server e dispositivi da attacchi hacker.

 

Si tratta, in buona sostanza di una serie di azioni e provvedimenti pensati per la sicurezza informatica e delle informazioni.

 

Gli hacker sono coloro i quali minacciano le informazioni, i sistemi e le reti e pertanto è necessario prendere delle precauzioni. Oggi come oggi è necessario cercare di frenare la loro azione. Per questo motivo si dovranno prendere in considerazione degli strumenti tecnologici per la protezione delle informazioni.

 

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Quando si parla di cybersecurity si intende una serie di azioni pensate per difendere sistemi elettronici, reti, server e dispositivi da attacchi hacker

 

Le varie categorie di cybersecurity

Ci sono diverse categorie di cybersecurity. Andiamo a elencarle così da avere le idee più chiare. Si agisce su più fronti. Ecco quali:

 
  • sicurezza di rete: si va a difendere le reti informatiche da quelle che potrebbero essere le azioni di hacker o a attacchi mirati o, ancora, malware opportunistici
  • sicurezza delle applicazioni: in questo caso si devono proteggere software e dispositivi. Il rischio è sempre il medesimo: gli attacchi di chi vorrebbe avere accesso a dati sensibili
  • sicurezza delle informazioni: in questo caso si deve puntare a proteggere i dati, facendo in modo che ne sia protetta l’integrità e la privacy
  • sicurezza delle applicazioni: anche le applicazioni devono essere protette, poiché se vengono compromesse possono essere un facile ingresso per i malintenzionati
  • sicurezza operativa: in questo caso si parla di gestione e di protezione degli asset di dati. Si fa quindi riferimento a tutte quelle operazioni che vengono utilizzate per accedere alla rete e che devono essere quanto più protette possibile
 

Tra le altre categorie troviamo:

 
  • disaster recovery e business continuity: in questo caso si parla di quelle strategie pensate per rispondere a degli attacchi e incidenti di cybersecurity. Tutto ciò che ha potuto portare a una perdita di dati richiede una specifica strategia ed è per questo motivo che le policy di disaster recovery sono fondamentali per permettere alle aziende di ripristinare operazioni e informazioni. Questo serve per tornare alla medesima operatività che si aveva prima dell’attacco. Si parla anche di business continuity che è il piano che ogni azienda deve avere per cercare di continuare a operare anche nel momento in cui mancano determinate risorse colpite da un attacco.
 

Si deve ricordare che è fondamentale anche la formazione degli utenti finali. Quando si parla di cybersecurity non si può non prendere in considerazione questa categoria che è importante tanto quanto le altre. 

 

Il perché è semplice. Gli utenti finali devono conoscere le procedure di sicurezza poiché ogni loro azione errata può provocare un possibile attacco al sistema che, altrimenti, sarebbe sicuro. Questo significa che è necessario educare gli utenti finali a non aprire mail sospette e ad avere dei comportamenti adeguati per non mettere a repentaglio la sicurezza di una azienda.

 

Perché Non Bisogna Trascurare la Sicurezza Informatica

Come detto la sicurezza informatica è fondamentale ed è utile che ogni azienda, di piccole, medie o grandi dimensioni, lo tenga sempre a mente. 

 

Trascurare la sicurezza informatica espone, infatti, la propria azienda a dei rischi che potrebbero essere evitati con qualche accorgimento ed è per questo motivo che la cybersecurity deve essere sempre un punto fermo.

 

Le minacce per la sicurezza informatica si moltiplicano con un ritmo che potremmo definire allarmante, finendo quasi per raddoppiare anno dopo anno. 

 

Naturalmente ci sono dei settori più colpiti come, ad esempio quello medico e finanziario, ma è bene prestare attenzione in qualsiasi ambito e in ogni momento. Ultimamente sono proprio questi i settori più esposti ai rischi perché più attraenti agli occhi degli hacker. Tuttavia, se si pensa allo spionaggio industriale è utile sottolineare che nessun settore è al sicuro. 

 

Cosa significa tutto ciò? Che la spesa per la cybersicurezza deve aumentare ed è destinata a farlo. Ad esempio, delle ricerche svolte dalla International Data Corporation prevedono per il 2022 una spesa mondiale pari a circa 134 miliardi di dollari. Non solo aziende private, quindi, ma anche enti pubblici e governi: l’argomento tocca tutti quando si parla di cyber-crimini

 

Per questo motivo è importante implementare delle giuste procedure che vadano a mettere al riparo le informazioni e tutti i dati più sensibili.

 

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Ultimamente i settori medico e finanziario sono più esposti ai rischi perché più attraenti agli occhi degli hacker

 

Tipi Principali di Cyber-Minacce

Abbiamo 3 tipi di cyber-minacce dalle quali è necessario proteggersi. Sebbene tutto possa sembrare uguale, non è così.

 

Per questo motivo si deve imparare a difendersi da:

 
  • cybercrimine
  • cyberterrorismo
  • cyberattacchi
 

Cerchiamo di approfondire l’argomento. 

 

Il cybercrimine: cosa vuol dire?

Definiamo con attenzione cosa vuol dire cybercrimine. Se ne parla spesso e avere le idee chiare è molto importante. 

 

Si tratta, del resto, di una minaccia invisibile e impalpabile che però può mettere in crisi aziende, enti e governi. Un nemico da combattere con le giuste precauzioni. 

 

Si parla di cybercrimine quando si vogliono intendere degli attacchi messi a punto da uno o più hacker con l’obiettivo di un ritorno economico o, ancora, finalizzato a produrre interruzioni della continuità produttiva di un’azienda. 

 

A questo punto è utile anche definire la figura del cybercriminale, anche noto come hacker. Si tratta di colui che viene spinto da intento criminale che lo muove a effettuare attacchi informatici attraverso internet. La rete, quindi, diventa il punto di accesso per questi criminali che hanno come obiettivo quello di ottenere un ritorno economico o, come detto, di andare a mettere in crisi l’operatività di una azienda, di un ente o altro. 

 

I cyberattacchi: cosa sono

A questo punto definiamo i cyberattacchi. Spesso alla base di tutto questo ci sono delle motivazioni politiche che spingono l’hacker all’azione. 

 

I cyberattacchi vengono messi a punto per mettere a repentaglio la sicurezza informatica ed è per questo che sono molto pericolosi e vanno assolutamente prevenuti e, quando non si può fare nulla per evitarli, vanno minimizzati nel minor tempo possibile per provare a limitare i danni. 

 

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L’hacker è colui che viene spinto da intento criminale che lo muove a effettuare attacchi informatici attraverso internet

 

Il cyberterrorismo: cos’è

Quando si parla di cyberterrorismo, invece, si intendono attacchi pensati per minare la sicurezza dei sistemi con il fine di incutere timore, come in caso di ogni altra tipologia di attacco terroristico. 

 

Nello specifico, si parla di una forma di lotta eversiva che viene messa a punto su scala internazionale e che, attraverso l’attacco dei sistemi informatici, punta a sabotare e danneggiare così come altri attacchi terroristici. 

 

Principali Metodi per Minare la Cybersecurity di un Privato o di un’Azienda

A questo punto è utile capire come si può minare la cybersecurity. Che si tratti di un’azienda o di un privato in realtà poco cambia, perché gli strumenti a disposizione degli hacker sono sempre gli stessi. 

 

Possono cambiare, naturalmente, le finalità con cui questi vengono applicati. Cerchiamo di capire, quindi, come fanno gli hacker a entrare in un sistema informatico e a sabotarlo.

 

Esistono diversi metodi per minare la cybersecurity. Ecco i principali.

 

Attacchi Denial of Service

Tra le altre forme utilizzare per minare la cybersecurity ci sonoa nche gli Attacchi Denial of Service. In questo caso i cybercriminali vanno a sovraccaricare i server con traffico in eccesso. Questo non permette di soddisfare le richieste legittime e il sistema diventa inutilizzabile. 

 

L’azienda colpita da questo tipo di attacco non potrà più svolgere alcune delle funzioni più importanti. 

 

Attacchi Man in the Middle

Ci sono, poi, gli attacchi Man in the Middle. Di cosa si tratta? A dircelo è il nome stesso di questo tipo di attacchi. Nello specifico si tratta di una minaccia informatica che vede la figura del cybercriminale intento a intercettare le conversazione tra due ignari. Lo scopo? Quello di andare a sottrarre dati. 

 

Questo succede quando, ad esempio, si utilizza una rete wi-fi non protetta che permette l’ingresso in comunicazioni private di una terza persona. 

 

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Man in the Middle è una minaccia informatica che vede la figura del cybercriminale intento a intercettare le conversazione tra due ignari

 

Gli attacchi di forza bruta

Andiamo ad analizzare anche gli attacchi di forza bruta. Di cosa si tratta e come si configurano? Si tratta di un tentativo per andare a decifrare una password o un nome utente ma non solo. Si può trattare anche di un modo per trovare una pagina web nascosta o per bypassare la crittografia

 

Cosa succede? Che l’hacker fa una serie di tentativi nella speranza di riuscire a indovinare. Sebbene si tratti di un approccio molto vecchio, tantissimi hacker lo utilizzano ancora oggi. 

 

Le immissioni di codice SQL

Parlando di cyberattacchi dobbiamo anche indicare l’immissione di codice SQL, ossia di Structured Language Query. Lo scopo di questo tipo di attacco è andare a impossessarsi di un database per rubarne i dati contenuti. Per mettere a punto questo attacco sono decisive le varie vulnerabilità di sistemi e applicazioni, che permettono di inserire codice malevolo. 

 

Il phishing

Probabilmente questa è la forma più diffusa e conosciuta di attacco. In questo specifico caso gli hacker inviano delle e-mail che sembrano legittime cercando di estorcere all’utente finale dei dati e informazioni sensibili. Bisogna prestare molta attenzione a questo tipo di cyberattacchi che sono molto diffusi e altrettanto pericolosi perché si può concedere accesso a informazioni personali e a dati della propria carta di credito. 

 

Il Social Engineering

In questi anni si parla anche di social engineering. Ma di cosa si tratta? Di un insieme di tecniche che vengono utilizzate per convincere gli utenti a divulgare informazioni e dati personali e privati. In questo modo i cybercriminali andranno a infettare i computer e i sistemi. In questo modo sarà anche possibile creare dei collegamenti tra siti infetti. 

 

Alla base di tutto ciò c’è la consapevolezza che in tanti non sappiano come proteggere i propri PC, i propri dati e le informazioni che veicolano in rete. I dati personali andrebbero protetti al meglio, ma non sempre tutti lo fanno. 

 

Possiamo vedere del social engineering nelle e-mail di phishing ma non solo. Anche i virus truffa contengono tracce di social engineering perché si cerca di convincere l’utente finale di avere a che fare con software e richieste legittime. La speranza degli hacker è quella di procurarsi dati aziendali o personali

 

I malware

Parliamo, quindi, dei malware. Si tratta di software malevoli (il nome viene proprio da qui) e queste sono le minacce più frequenti. 

 

Nella maggior parte dei casi l’obiettivo dei malware è quello di andare a danneggiare i computer. Spesso si propagano con e-mail o richiesta di download di software non sicuri e sono finalizzati a ottenere un guadagno economico o, ancora, per mettere a punto cyberattacchi a scopo politico. 

 

I virus

Quando si parla di malware si parla anche di virus. In questo caso si intende un programma che si replica e che attacca un file per diffondersi nel sistema informatico. 

 

I Trojan

Ci sono, poi, i Trojan. Anche questi sono molto diffusi e conosciuti. Si tratta di malware che all’apparenza sembrano legittimi. In questo modo gli hacker spingono gli utenti a scaricare il software malevolo che viene visto come legittimo, andando a creare danni al fine di rubare dati.

 

I Ransomware

Tra i malware più diffusi ci sono anche i Ransomware che fungono come forma di ricatto per il pagamento di un riscatto per continuare avere accesso a file o dati. 

 

Gli Adware

Meno noti ma non meno pericolosi sono gli Adware. Si tratta di un software pubblicitario malevolo che va a propagare il malware.

 

I Botnet

Quando si parla di Botnet si intende una rete di computer infetti controllati da un bootmaster. Questi PC sono infetti da malware specializzati noti anche come malware zombie. 

 

I Malware Dridex

Questo tipo di malware rientra nella categoria dei trojan bancari. Si tratta, infatti, di un attacco hacker che si propaga attraverso una finta fattura che serve per entrare in possesso di dati sensibili e dati di carte di credito o conti. 

 

I Malware Emotet

Anche i malware Emotet sono molto nuovi e ancora poco conosciuti dai più. Per questo si configurano come pericolosi, perché non tutti sanno come prevenire. 

 

Ma di cosa si tratta nello specifico? Si tratta sempre di un trojan che è più sofisticato di altri, perché riesce non solo a rubare dati ma anche a ricaricare altri malware. Come si propaga? Con le password elementari e non sufficientemente sicure. 

 

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Nella maggior parte dei casi l’obiettivo dei malware è quello di andare a danneggiare i computer

 

Cos’è un Data Breach e Cosa Prevede il GDPR

A questo punto è importante parlare di Data Breach. Se ne parla spesso, perché avvengono sempre più frequentemente ed è utile capire di cosa si tratta, come fronteggiarli e cosa prevede il GDPR in merito. 

 

Iniziamo con il dire che un Data Breach è un incidente di sicurezza che mette a rischio dati sensibili o privati. Questi ultimi vengono rubati e copiati da soggetti terzi non autorizzati e, nella maggior parte dei casi, vengono divulgati con modalità fraudolente.

 

Ne consegue quindi che dati sensibili vengono immessi sul web senza alcun controllo. Questo avviene in diversi casi. Ad esempio, può esserci una perdita accidentale di dati, causata dalla perdita involontaria di device contenenti dati sensibili. Ma non solo. Ci può essere alla base un furto di informazioni, magari attraverso un PC rubato o causato da una persona interna all’azienda che decide di rubare le informazioni per conto terzi. In questo caso il data breach si collega a un caso di infedeltà aziendale

 

Inoltre si può avere una fuoriuscita di dati a causa di un accesso abusivo a sistemi informatici con la conseguente divulgazione delle informazioni rubate. In tutti questi casi le informazioni e i dati sensibili sono messi a repentaglio. 

 

Cosa dice il GDPR in materia? Se ne occupano gli articoli 33 e 34 del GDPR

 

In base agli articoli citati si deve dare la notifica delle violazioni di dati entro 72 ore. Sarà necessario evitare ingiustificati ritardi nelle comunicazioni, fatto salvo il caso in cui la violazione non presenti un rischio per diritti e libertà delle persone fisiche. Ogni ritardo nella comunicazione deve essere motivato. 

 

L’obbligo di notifica spetta a chi è individuato come titolare del trattamento di notifica di data breach all’autorità di controllo (DPO) o dalla Autorità di controllo dello stabilimento principale o dello stabilimento unico del Titolare interessato dalla violazione o quello ove vi siano gli interessati alla violazione. Queste figure dovranno compilare l’apposita modulistica inserendo tutti i dati richiesti.

 

Cosa Sono i Piani di Disaster Recovery e Business Continuity

Alla luce di quanto detto è necessario anche approfondire un altro argomento molto importante quando si parla di cybersecurity. Si deve, quindi, capire cosa sono i piani di Disaster Recovery e Business Continuity.

 

Ci sono due concetti con cui fare i conti. Quando si parla di Business Continuity si indica quella che è la strategia finalizzata a garantire la continuità delle funzioni essenziali dell’azienda. Quando si parla di Disaster Recovery, invece, si intende una strategia finalizzata alla salvaguardia di funzioni specifiche dell’azienda. Le due cose sono strettamente collegate.  

 

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Come migliorare la Cybersecurity nella tua azienda? Vediamolo insieme!

 

I 4 Passaggi per Migliorare la Cybersecurity della Tua Azienda

Quali sono i passaggi necessari per migliorare la cybersecurity della tua azienda? Eccone 4 che abbiamo indicato come fondamentali e da tenere sempre a mente.

 

1 – Identificare i Beni Materiali dell’Azienda, Quelli Immateriali e le Risorse Tecnologiche

Il primo passaggio è quello di andare a identificare i beni e le risorse tecnologiche dell’azienda. In questo modo si avrà sempre presente ciò che si deve proteggere. Sarà più semplice, quindi, andare a individuare cosa proteggere e come farlo. A questo serve anche avere contezza di quelle che sono le risorse tecnologiche dell’azienda. 

 

2 – Definisci una Strategia di Cybersecurity da Implementare

Dopo aver individuato tutto il necessario è importante andare a implementare una strategia di cybersecurity che, naturalmente, deve essere messa a punto alla luce di quella che è la situazione dell’azienda. 

 

Ricordiamo, infatti, che un attacco informatico di qualsiasi tipo porta a una violazione dell’infrastruttura IT dell’azienda e questo porta con sé dei danni di non poco conto. Questi ultimi possono essere più o meno gravi e possono compromettere l’intero business o la reputazione dell’azienda. Due cose da evitare a ogni costo. Per questo motivo è necessario andare a definire una strategia di cybersecurity per la propria azienda così da proteggerla e da proteggere i dati e le infrastrutture. 

 

3 – Applica La Protezione Più Idonea in Base alle Tue Esigenze

Non tutte le aziende hanno bisogno dello stesso livello di protezione e, soprattutto, non tutte le aziende necessitano del medesimo piano di cybersecurity. Sarà importante, quindi, andare a individuare quelle che sono le esigenze dell’azienda da questo punto di vista per settare al meglio la protezione più idonea.

 

4 – Ricordati di Collaudare e Monitorare il Sistema di Sicurezza

Infine è anche importante collaudare il sistema di sicurezza e monitorarlo con costanza. In questo modo sarà possibile individuare eventuali falle che potrebbero mettere a rischio la sicurezza del business e del sistema di cybersecurity.

 

7 Consigli per Proteggersi da Cyberattacchi

Entriamo nel vivo del discorso della protezione dai cyberattacchi. Abbiamo raggruppato 7 consigli utili per proteggersi da cyberattacchi e per mettere a punto una strategia valida.

 

1 – Evita Reti Wifi Non Protette in Spazi Pubblici

Le reti wi-fi non protette potrebbero essere un vero problema per la cybersicurezza. Per questo motivo, sebbene se ne può essere attratti perché talvolta ritenute utili, è sempre meglio evitare. I furti di dati e informazioni attraverso queste reti sono all’ordine del gionro. 

 

2 – Utilizza Software Antivirus

Molto utili anche i software antivirus. Ce ne dovrebbe essere sempre uno attivo sui propri device. Attualmente ce ne sono tantissimi sul mercato ed è utile scegliere quello più in linea con le proprie esigenze. 

 

3 – Aggiorna Sempre Software e Sistema Operativo

Un sistema operativo e software sempre aggiornati garantiscono una maggiore sicurezza. Questo significa che non si dovrebbero mai rimandare gli aggiornamenti richiesti, che spesso vengono posticipati a data da destinarsi. Non c’è nulla di più sbagliato, perché vanno sempre eseguiti prima possibile così da avere un sistema protetto al massimo. 

 

Gli aggiornamenti, infatti, contengono spesso delle patch di sicurezza che vanno a colmare possibili falle o bug. 

 

4 – Utilizza Password Complesse

Non sempre si pensa a questo aspetto, ma spesso gli attacchi hacker avvengono proprio perché si utilizzano delle password non abbastanza complesse e facilmente intuibili. Questo è un consiglio che va tenuto sempre a mente. Si consiglia anche di non utilizzare la stessa password su tutti i siti.

 

Come detto in precedenza il phishing è sempre più frequente. Attenzione, quindi, alle mail che arrivano da indirizzi non affidabili o a quelle che chiedono verifiche di dati, numeri di conti e così via. Nella maggior parte dei casi si tratta di tentativi di truffa che andrebbero denunciati.

 

6 – Non Aprire Allegati di Mail Inviate da Sconosciuti o Potenziali Spammer

Allo stesso modo è sempre bene non aprire allegati presenti in mail di potenziali spammer o da sconosciuti. In questo modo si eviteranno dei rischi. Spesso, infatti, si cerca di spingere l’utente a scaricare dei software poco sicuri e che fanno da “cavallo di Troia” a virus di diversi tipi.

 

7 – Segui un Corso di Cybersecurity

L’ultimo consiglio, ma non per importanza, è quello di seguire un corso di cybersecurity. Si tratta di un’azione che, oggi come oggi, è diventata necessaria. 

 

I Corsi di Cybersecurity Promossi da Alteredu

Tra i migliori corsi di cybersecurity online ci sono senza dubbio quelli promossi da Alteredu. Si tratta di un ente formativo riconosciuto che eroga corsi di gran qualità in diversi settori. 

 

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Questo viene incontro, ad esempio, alle esigenze di tanti lavoratori che devono seguire il corso nei momenti in cui sono lontani dal posto di lavoro o dei tanti professionisti che hanno bisogno di aggiornarsi. 

 

Tutti i corsi di Alteredu sono altamente specializzati, focalizzati sul tema centrale e sono riconosciuti e spendibili in tantissimi settori. Cercare e trovare il corso perfetto per le proprie esigenze non è mai stato così semplice.