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Cosa trovi in questo articolo

In campo giuridico vi è una figura professionale indispensabile per il giudice che svolge l’attività di conciliazione: una risoluzione delle controversie attraverso il quale le controparti raggiungono un accordo mediante l’ausilio di un terzo. Stiamo parlando del Conciliatore

 

Il conciliatore non è un giudice, non siede in aula di tribunale e neppure decide l’esito della controversia, ma viene richiamato in processo come supervisore e come osservatore acuto di tutti gli elementi che caratterizzano il conflitto delle parti. Egli ascolta le parti e acquisisce fiducia di tutti i soggetti coinvolti, in modo tale da aiutarli a superare la barriera legata all’impostazione emotiva del conflitto.  

 

Se sei interessato anche tu a diventare conciliatore, allora non posso fare altro che consigliarti la lettura di questo mio articolo che ho creato per te. Nei paragrafi che susseguono, infatti, avrai modo di capire chi è il conciliatore e come svolge il suo lavoro, quanto guadagna e quale corso dovresti conseguire per diventarlo a tutti gli effetti. Ti auguro una felice lettura dell’articolo… 

 

come diventare conciliatore

Il Conciliatore viene richiamato in processo come supervisore e come osservatore acuto degli elementi che caratterizzano un conflitto

 

Conciliatore: chi è e cosa fa?  

Il conciliatore non è altro che una figura professionale capace di ascoltare le parti, durante le loro liti, in modo tale da aiutarli a raggiungere un accordo. Il suo ruolo consiste nell’ascoltare le parti usando la sua empatia, e presta attenzione a tutti i dettagli della comunicazione (sia verbali che preverbali).  

 

Non manca di franchezza, ma è onesto e molto aperto per le persone che si trovano davanti a lui. Studia la conversazione delle parti ed entra totalmente nell’intera discussione; deve capire se essi si stiano attenendo alle regole precedentemente concordate, in modo da aiutarli a negoziare direttamente fra di loro per raggiungere un accordo finale delle controversie.  

 

Alcune di queste regole comprendono: (moderazione della voce, lasciare che l’altro concluda il suo discorso prima di prendere la parola etc.) 

 

Di cosa si occupa questa figura professionale? 

Il conciliatore si occupa non solo di aiutare le parti ad attenersi alle regole e ad aiutarli a raggiungere un accordo, come ho detto nel paragrafo precedente, ma soprattutto per assicurarsi che ciascuna parte abbia compreso le conseguenze nell’aver aderito alla proposta fatta, e quale sia la migliore rispetto alle altre alternative possibili.  

 

Il lavoro da lui svolto all’interno del tribunale consegue riforma del processo civile in materia di mediazione, come previsto dal decreto legislativo (N° 28 del 4 marzo 2010). 

 

conciliatore chi è

Il Conciliatore si assicura che ciascuna parte abbia compreso la proposta fatta e le sue alternative alternative  

 

Elementi della mediazione 

Il conciliatore è quindi un mediatore! Ma prima di addentrarci sulla figura del mediatore, risulta opportuno evidenziare gli elementi principali che caratterizzano questa attività:  

 
  • Mediazione: è l’attività svolta da una figura, definita terzo imparziale, che assiste più soggetti nella risoluzione di una controversia in modo tale da porre fine alla questione.  
  • Mediatore: il mediatore, chiamato anche “Terzo Imparziale”, è colui che svolge il lavoro senza avere la presunzione di giudicare o prendere decisioni inaspettate. Il ruolo principale del mediatore, consiste nel mettere d’accordo le parti senza il bisogno di recarsi in tribunale.  
 

Differenza tra conciliatore e mediatore 

La differenza che vi è tra un conciliatore e un mediatore, sta nel fatto che il primo deve attenersi come risoluzione bonaria della controversia all’interno di un giudizio già instaurato all’interno di un tribunale, mentre il secondo si svolge al di fuori del tribunale, non davanti ad un giudice ma davanti ad altro soggetto, in grado da garantire imparzialità.  

 
  • Conciliatore: è una figura nominata dal giudice e ha il compito di adoperare, nonché integrarsi nella discussione delle parti, affinché possa aiutarli a raggiungere un accordo delle controversie.  
  • Mediatore: è colui che adopera, al di fuori del tribunale, affinché le parti possano raggiungere un accordo amichevole.  
 

Il lavoro del mediatore viene svolto al di fuori del tribunale e non all’interno come il conciliatore. Per il resto, possiamo dedurre che si trattano di due forme distinte ma allo stesso tempo molto simili tra loro.  

 

conciliatore chi è cosa fa

Quali sono le caratteristiche di un buon Conciliatore?

 

Come riconoscere un bravo conciliatore? 

Ci si domanda spesso quali siano gli elementi che contraddistinguono un bravo conciliatore? Generalmente, tali doti sono identificabili in maniera piuttosto evidente, sempre che non sussistano circostanze che interferiscano nel corretto svolgimento di una mediazione. La conciliazione può, specie per taluni versi, essere assimilata ad un’arte che si manifesta non tanto mediante l’applicazione di specifiche tecniche, ma anche (a volte soprattutto) come esternazione di doti e attitudini personali. 

 

Il conciliatore non dovrebbe difatti limitarsi a sentire le parti ma, piuttosto, prestare loro ascolto, comprendendone le motivazioni e le reali esigenze, spesso palesate dagli atteggiamenti non verbali e para verbali – costantemente accompagnati dalla gestualità – tentando di gestirle in maniera quanto più possibile efficace per il buon esito della procedura. 

 

L’empatia è un’altra dote fondamentale, in quanto consente di comprendere la posizione delle parti per guidarle eventualmente verso una soluzione comune, prevedendo magari la possibilità di allargare la torta, spostando l’obiettivo dalle posizioni agli interessi (Cosa vuoi? Cosa ti interessa realmente?). 

 

Se il conciliatore sarà in grado di comprende la posizione delle parti, potrà infatti proporre delle opzioni, delle soluzioni condivise ed accettabili, traghettando le parti verso la risoluzione della loro controversia. 

 

La professionalità, il linguaggio, gli atteggiamenti, l’efficienza ed il carisma sono tutti elementi che contribuiscono infine alla corretta percezione di questo elevato profilo professionale da parte di tutti coloro che, presenti al tavolo della mediazione, hanno l’opportunità di valutare le attitudini al ruolo e le doti umane di un bravo conciliatore. 

 

conciliatore cosa fa

Ora vediamo insieme tutti i passi per diventare Conciliatore professionista

 

Conciliatore professionista: gli step da eseguire per diventarlo ed essere assegnato a dirimere le controversie 

Gli step da eseguire per diventare un conciliatore professionista, consistono nell’avere in possesso dei requisiti fondamentali che ne attestino la qualifica professionale del soggetto. 

 

Se il tuo scopo è quello di svolgere questa mansione che ti permetterà di adoperare all’interno del campo giudiziario, e quindi accanto al giudice, per prima cosa ti occorre avere un diploma di laurea universitario triennale, o comunque essere iscritto all’ordine o al collegio professionale.  

 

Inoltre, affinché il conciliatore possa essere riconosciuto come tale, e quindi svolgere il suo lavoro in tutta autonomia, deve aver effettuato un corso di aggiornamento della durata di due anni all’interno degli enti di formazione. Per maggiori informazioni, consulta l’intestazione dei paragrafi successivi riguardante a: Qual è il Corso di studio per diventare conciliatore, come previsto dal decreto ministeriale?

 

I requisiti per svolgere questa attività in campo giuridico 

I requisiti necessari che un conciliatore deve avere in suo possesso, per svolgere questa attività in campo giuridico, sono i seguenti:  

 
  • 1– Deve aver acquisito la qualifica di mediatore tramite un corso di formazione professionale della durata di 50 ore. Consulta il nostro corso online sulla Comunicazione Vincente per soluzione Win – Win
  • 2– Eccellenti capacità di comunicazione e ascolto. 
  • 3– Capacità di parlare in modo chiaro e sicuro. 
  • 4– Empatia nel voler aiutare le persone a risolvere i problemi. 
  • 5– Capacità di pianificazione per decidere, dove e quando, tenere le sessioni.  
  • 6 – Capacità di relazionarsi facilmente con persone differenti. 
 

Tuttavia, oltre ai requisiti appena indicati sopra, il seguente soggetto per poter diventare conciliatore a norma di legge: “Non deve aver subito condanne definitive o avere l’interdizione di pubblici uffici”; “Non deve avere avuto sanzioni disciplinari e sottoposto a misure di sicurezza o prevenzione”. 

 

diventare conciliatore guida

Per svolgere l’attività di Conciliatore è necessario possedere dei requisiti

 

Qual è il Corso di studio per diventare conciliatore, come previsto dal decreto ministeriale? 

 

Il corso di studio per diventare conciliatore professionista, come previsto dal decreto ministeriale (180/2010), ha una durata di 50 ore e viene effettuato presso le sedi dell’università e-Campus (Novedrate, Roma e Messina).  

 

Non hai tempo per recarti presso una delle sedi citate sopra? Nessun problema! Abbiamo noi la soluzione che fa per te… Grazie al nostro corso riconosciuto dal Miur, da svolgere direttamente online tramite l’uso del pc, potrai raggiungere facilmente le credenziali di apprendimento basilari nel rispetto delle norme di quel che dovrebbe essere un buon conciliatore di successo.  

 

Il corso in questione si chiama Comunicazione Vincente Win – Win ed è stato realizzato dal dottore commercialista Leonardo Fuina: iscritto presso l’ordine di Roma dal 1995. 

 

Si tratta di un corso utile per imparare le tecniche di comunicazione, sia verbale che para verbale, e inoltre anche per acquisire le competenze negoziali di mediazione civile: utilissimi per i docenti, professionisti, imprenditori e lavoratori indipendenti. Imparerai a migliorare e potenziare le tue capacità comunicative e relazionali.  

 

Il corso viene svolto online, in particolare tramite una piattaforma di (E-Learning), ed è suddiviso in 4 moduli da 3 ore ciascuna. Una volta che avrai completato il corso, riceverai un’attestazione firmata che ti garantirà il rilascio dei crediti ECP previsti dalla legge (N° 4 del 2013). 

   

Quanto guadagna un conciliatore mediatore civile? 

Il guadagno di un mediatore civile varia in base alla mediazione che si trova ad affrontare. L’importo va’ dai € 65 per una controversia di risarcimento fino a raggiungere un elevato guadagno di oltre € 9000.