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Certificazione ISO 22000

Cosa trovi in questo articolo

La norma ISO 22000 è una la più importante quando si parla di gestione della sicurezza alimentare.

 

Chi lavora con materiali che vengono a contatto con gli alimenti deve sempre rispettare degli standard, che ora sono diventati globali.

 

ISO 22000

Scopriamo insieme la norma ISO 22000!

 

Che cos’è lo standard UNI EN ISO 22000?

Lo standard UNI EN ISO 22000 è anche detto standard ISO 22000 “Food safety management systems- Requirements” ed è stato sviluppato dall’ISO/TC 34/SC 17.

 

Si tratta, nello specifico, di uno standard internazionale volontario che serve per certificare i sistemi di gestione della sicurezza alimentare.

 

Il suo scopo è chiaro ed è quello di armonizzare gli standard sulla sicurezza alimentare, tanto nazionali quanto internazionali. Del resto, quando si parla di analisi dei rischi e di eventuale controllo dei punti critici (HACCP) è importante avere uno standard globale in grado di accertare che ovunque si applichino gli stessi criteri.

 

Lo standard in questione prende a piene mani dal Codex Alimentarius e in particolare si basa su quelli che sono i principi dell’HACCP.

 

In passato già le norme ISO 9000 e ISO 14000 avevano provveduto ad allineare il settore.

 

Lo standard può essere adottato da quelli che sono gli operatori della filiera alimentare indipendentemente dal loro coinvolgimento diretto nel processo di produzione materiale degli alimenti.

 

Ecco, quindi, che anche chi produce imballaggi o offre servizi di pulizia per aziende coinvolte nella filiera alimentare può aderire allo standard in questione.

 

Si deve sottolineare che non si tratta di uno standard obbligatorio, ma rimane fondamentale, e che ogni singolo attore della catena produttiva deve ottenere la certificazione che non è cumulativa.

 

certificazione-iso-haccp

Le norme ISO 22000 e HACCP sono strettamente legate

 

Perché lo standard ISO 22000 è importante per la Sicurezza Alimentare

Lo standard ISO 22000 è importante per la sicurezza alimentare poiché perfette a tutte le aziende impegnate nella filiera alimentare di individuare i rischi e di gestirli al meglio.  

 

Grazie alla ISO 22000 le aziende dovranno dimostrare di avere un sistema di comunicazione in grado di far fluire le informazioni tra tutti gli operatori della filiera alimentare, così da assicurarsi che tutti i rischi vengano individuati e controllati. Non solo. Si dovrà dimostrare di saper gestire il sistema e che vengono messe in pratica tutte quelle attività di base della sicurezza alimentare che servono per garantire che l’ambiente sia igienico.

 

Si tratta di aspetti molto importanti, che permettono all’azienda di dimostrare una serie di aspetti fondamentali. In primis, di essere conforme a quelli che sono i requisiti legislativi necessari. Inoltre, comunicando in maniera chiara, sarà possibile aumentare la soddisfazione dei clienti.

 

Il manuale dello standard ISO 22000: i principali argomenti trattati

Il processo di globalizzazione dei mercati richiede di dover fare i conti con la concorrenza, per questo motivo le aziende si trovano dinanzi alla necessità di dover costantemente migliorare per riuscire a imporsi e farsi conoscere.

 

Questo vale in maniera molto forte per il settore alimentare che è decisamente particolare e diverso rispetto agli altri. Qui innovazione e miglioramento qualitativo la fanno da padrone ed è importante fare in modo di implementare sempre il tutto all’interno della propria attività nel settore alimentare.

 

ISO 22000

Con la norma ISO 22000 si dimostra di saper gestire il sistema e le attività di base della sicurezza alimentare

 

Durante gli ultimi anni, poi, si è assistito all’aumento di leggi e standard volontari che hanno messo l’accento su tutto quello che concerne la sicurezza alimentare ed è così che sono nati gli standard globali a cui si fa riferimento.

 

Il manuale dello standard ISO 22000 è molto utile da questo punto di vista, perché ci fa capire quali sono i principali argomenti su cui si mette l’accento.

 

Nello specifico, si parla di sicurezza alimentare a 360° e vengono individuati non solo i prerequisiti che si devono avere e gli obiettivi che devono essere perseguiti, ma anche tutto ciò che rientra nella categoria di planning delle attività.

 

Ricordiamo che ogni anello della catena relativa alla filiera alimentare è interessato da quanto stabilito dallo standard in questione.

 

I Prerequisiti

Quando si parla dei prerequisiti per la sicurezza alimentare si intendono tutte quelle attività il cui obiettivo è garantire un ambiente igienicamente sicuro in tutta la filiera alimentare.

 

Come detto in precedenza, ciò riguarda ogni anello della catena ed è importante che ognuno rispetti quelli che sono i prerequisiti indicati.

 

ISO 22000

Vediamo quali sono questi prerequisiti!

 

La sicurezza alimentare è fondamentale e non riguarda solo il prodotto finito, bensì ogni passaggio necessario per mettere in commercio ogni singolo bene.

 

Per questo motivo ogni azienda del settore deve avere una gestione coerente del sistema e questo può avvenire tramite la norma ISO 2200 che permette di individuare e correggere tutti gli errori e i pericoli.

 

I PRP necessari di dividono in aspetti strutturali e buone pratiche e dipendono dal tipo di organizzazione e dal segmento di filiera.

 

Nello specifico parliamo di:

 
  • Requisiti strutturali
  • Layout e spazi di lavoro
  • Utenze (aria-acqua-energia)
  • Gestione dei rifiuti
  • Attrezzature e gestione della manutenzione e taratura strumenti
  • Gestione dell’approvvigionamento delle MP
  • Misure per la prevenzione della cross-contamination
  • Pulizia e sanificazione
  • Pest control
  • Gestione delle ri-lavorazioni
  • Procedure di richiamo del prodotto
  • Immagazzinamento e stoccaggio
  • Formazione del personale
  • Igiene del personale e strutture per il personale
  • Informazioni sul prodotto e al cliente
  • Food defence, biovigilanza e controllo del bioterrorismo
 

I Principi dell’HACCP

A questo punto non resta che approfondire quelli che sono i 7 principi dell’HACCP. Un argomento importante, che vale la pena approfondire.

 

Il primo principio HACCP consiste nell’identificazione dei rischi potenziali che possono essere associati a tutte le fasi della lavorazione di un alimento, dall’inizio della produzione all’acquisto del cliente finale. In questo caso si richiede che venga valutata la possibilità di rischio e che vengano individuate le misure preventive per il controllo.

 

Il secondo principio HACCP prevede le determinazioni delle fasi del processo produttivo che devono essere controllate al fine di individuare e minimizzare i rischi.

 

Il terzo principio HACCP è quello che riguarda la definizione dei limiti critici. Si tratta di un aspetto importante perché garantisce che ogni punto critico sia sotto controllo.

 

Il quarto principio HACCP prevede la definizione del sistema di monitoraggio in tutte le sue fasi.

 

Il quinto principio HACCP è quello che si occupa della definizione dell’azione correttiva che si deve attuare nel momento in cui si perde il controllo su un determinato punto critico.

 

Il sesto principio HACCP è quello che riguarda la redazione delle procedure di verifica con prove supplementari e conferme che tutto quello che è indicato nel sistema HACCP stia funzionando.

 

Infine, il settimo principio HACCP è quello che ci parla della definizione della documentazione in merito a tutte le procedure e alle loro applicazioni.

 

sistemi gestione qualità

Ora che conosciamo i principi HACCP parliamo della Gestione del Sistema di Sicurezza Alimentare

 

La Gestione del Sistema di Sicurezza Alimentare e Controllo Qualità

Quello della sicurezza alimentare è un argomento delicato ed è altresì una responsabilità di cui si devono fare carico tutti gli attori della filiera agro alimentare. Del resto i rischi potrebbero danneggiare la salute umana: consumare degli alimenti a rischio è pericoloso ed è per questo che bisogna controllare ogni singolo step.

 

Sarà importante, quindi, formare delle persone competenti che siano in grado di acquisire le migliori competenze sugli schemi HACCP e sugli standard di verifica della sicurezza igienica.

 

Ricordiamo che, oggi come oggi, garantire la sicurezza dei prodotti alimentari è un obbligo di legge ed è importante conoscere tutto quello che si deve fare così da dare al consumatore tutte le certezze necessarie.

   

La comunicazione interattiva

Come detto in questi passaggi vengono interessati tutti gli attori della filiera agro alimentare. Proprio per questo motivo è importante che ci sia quella che viene definita comunicazione interattiva tra le diverse figure.

 

In questo modo si cercherà di minimizzare tutti i rischi favorendo, invece, la corretta comunicazione in ogni punto della catena. Ciò significa che da monte a valle deve sempre esserci un costante scambio di informazioni, così da individuare eventuali criticità e risolverle al meglio e nel minor tempo possibile.

 

La Certificazione UNI EN ISO 22000 è obbligatoria in Italia?

Come sempre quando si parla di certificazioni alimentari viene da chiedersi se la certificazione UNI EN ISO 22000 è obbligatoria in Italia. Fare il punto della situazione è molto importante, così da avere le idee chiare in materia.

 

Bisogna quindi sottolineare che, sebbene la certificazione non sia obbligatoria in Italia, è molto importante prenderla come un punto di riferimento.

 

Gli operatori del settore agro-alimentare si rifanno proprio a questa norma quando si parla di applicazione dei regolamenti comunitari in materia di igiene e sicurezza alimentare.

   

Quali sono i vantaggi per chi ha una Certificazione UNI EN ISO 22000?

Chi ha una certificazione UNI EN ISO 22000 riesce a dimostrare in maniera chiara ed inequivocabile che rispetta tutto quello che serve per garantire la sicurezza alimentare.

 

In questo modo, grazie a una comunicazione trasparente con l’utente finale, si verrà percepiti in maniera positiva. Un sintomo di attenzione verso quelle che sono le esigenze di chi acquista un prodotto e per la sua salute.

 

Non solo. Le aziende avranno la possibilità di avere un loro sistema di gestione della sicurezza alimentare così da individuare quelli che sono i possibili rischi ed eliminarli.

 

Miglioreranno, quindi, le performance delle aziende e si riusciranno anche a rispettare quelli che sono i vincoli imposti dalla normativa comunitaria in materia.

 

Il Lead Auditor per la Certificazione ISO 22000: chi è? Cosa fa?

Una figura importante in questo settore è il lead auditor per la certificazione ISO 22000.

 

Per diventare lead auditor per la certificazione ISO 22000 è necessario frequentare un corso di specializzazione come quello proposto da Alteredu.

 

Il corso online Alteredu è rivolto sia a quei professionisti che hanno il compito di realizzare un audit sui sistemi di gestione per la sicurezza alimentare alla luce delle regole dello standard ISO 22000, sia ai responsabili di sistemi di gestione della sicurezza alimentare o a quel personale che viene coinvolto all’interno del sistema stesso.

 

Inoltre possono partecipare al corso anche i consulenti di sistemi di gestione della sicurezza alimentare e gli auditor che desiderano acquisire nuove professionalità nel settore alimentare.

 

Il vantaggio del corso Alteredu per lead auditor per la certificazione ISO 22000 è che si tratta di un corso online che, quindi, può essere seguito senza obbligo di presenza in aula. Il programma è interessante e totalmente professionalizzante, tanto da essere uno dei migliori proposti.

 

Ha una durata di 20 ore durante le quali, nel corso dei vari moduli, sarà possibile apprendere come preparare, pianificare ed eseguire degli audit basati sulla norma ISO 22000. La modalità e-learning permette di gestire il corso come si preferisce, sfruttando la tecnologia L.M.S. (Learning Management System) e ottenendo il certificato AISF che è valido e attesta sia la frequenza che le competenze apprese.